Quartieri storici di Mantova

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Mappa di Mantova, 1839

Nell'anno 1390, Francesco I Gonzaga, quarto capitano del popolo e signore di Mantova, decretò di suddividere la città in quattro quartieri e in venti contrade.[1]

Quartieri[modifica | modifica wikitesto]

Mantova, lapidi Gonzaga-Comune delimitanti la zona del mercato.

San Pietro[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi di interesse

Sant'Andrea[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi di interesse

San Jacopo[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi di interesse

San Nicolò[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi di interesse

Contrade dei quartieri[modifica | modifica wikitesto]

Le principali strade che delimitano ogni quartiere.

San Pietro[modifica | modifica wikitesto]

  • Contrada dell'Aquila
  • Contrada del Griffone
  • Contrada del Camello
  • Contrada dell'Orso
  • Contrada de' Monticelli Bianchi

Sant'Andrea[modifica | modifica wikitesto]

  • Contrada del Monte Negro
  • Contrada della Serpe
  • Contrada del Leopardo
  • Contrada del Mastino
  • Contrada del Corno

San Jacopo[modifica | modifica wikitesto]

  • Contrada del Falcone
  • Contrada del Leone Vermiglio
  • Contrada del Cigno
  • Contrada del Bue
  • Contrada dell'Unicorno

San Nicolò[modifica | modifica wikitesto]

  • Contrada della Pusterla
  • Contrada del Cavallo
  • Contrada del Cervo
  • Contrada della Rovere
  • Contrada della Nave

Stemmi delle contrade[modifica | modifica wikitesto]

San Pietro

  • Contrada dell'Aquila: Aquila nera in campo bianco.[2]
  • Contrada del Grifone: Griffone bianco in campo rosso.[3]
  • Contrada del Cammello: Cammello bigio in campo rosso.[4]
  • Contrada dell'Orso: Orso nero in campo bianco.[4]
  • Contrada de' Monticelli Bianchi: Tre monti bianchi in campo nero.[4]

Sant'Andrea

  • Contrada del Monte Negro: Monte nero in campo bianco.[5]
  • Contrada della Serpe: Serpe verde in campo rosso.[5]
  • Contrada del Leopardo: Leopardo al naturale in campo rosso.[6]
  • Contrada del Mastino: Mastino al naturale in campo d'oro.[6]
  • Contrada del Corno: Corno nero in campo bianco.[7]

San Jacopo

  • Contrada del Falcone: Tre falconi al naturale in campo rosso.[7]
  • Contrada del Leone Vermiglio: Leone rosso in campo bianco.[7]
  • Contrada del Cigno: Cigno bianco in campo nero.[7]
  • Contrada del Bue: Bue gialliccio in campo bianco.[8]
  • Contrada dell'Unicorno: Unicorno nero in campo bianco.[8]

San Nicolò

  • Contrada della Pusterla: Una porticella nera cin merli neri in campo bianco.[8]
  • Contrada del Cavallo: Cavallo nero in campo bianco.[9]
  • Contrada del Cervo: Cervo giallo in campo verde.[9]
  • Contrada della Rovere: Quercia verdeggiante in campo rosso.[9]
  • Contrada della Nave: Nave nera in campo bianco.[10]

Confini delle piazze[modifica | modifica wikitesto]

Mantova, lapide che delimitava la piazza del mercato.

I confini delle piazze erano contrassegnati da lapidi in marmo del Comune e dei Gonzaga. Delle sei lapidi ne rimangono oggi solo quattro:[11] in Via Orefici, in piazza Mantegna, sotto i portici Broletto e sotto i portici di piazza Marconi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Amadei, p. 648.
  2. ^ Amadei, p. 649.
  3. ^ Amadei, p. 650.
  4. ^ a b c Amadei, p. 651.
  5. ^ a b Amadei, p. 652.
  6. ^ a b Amadei, p. 653.
  7. ^ a b c d Amadei, p. 654.
  8. ^ a b c Amadei, p. 655.
  9. ^ a b c Amadei, p. 656.
  10. ^ Amadei, p. 657.
  11. ^ Amadei, pp. 657-658.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federigo Amadei, Cronaca universale della città di Mantova, Volume I, Mantova, 1954, ISBN non esistente.
  • Rodolfo Signorini, Mantova, 4 quartieri - 20 contrade, Mantova, 2014, ISBN 978-88-7495-491-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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