Quartiere INCIS Decima

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Quartiere INCIS Decima
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Località Roma
Indirizzo viale Camillo Sabatini, viale Sabato Martelli Castaldi e via Romualdo Chiesa
Coordinate 41°49′09.91″N 12°26′29.38″E / 41.819419°N 12.441494°E41.819419; 12.441494Coordinate: 41°49′09.91″N 12°26′29.38″E / 41.819419°N 12.441494°E41.819419; 12.441494
Informazioni
Condizioni originale
Costruzione 1960-85
Inaugurazione 18 novembre 1965
Uso civile
Realizzazione
Costo 6.166.000.000 di lire
Architetto Luigi Walter Moretti (coordinatore generale)
Vittorio Cafiero
Ignazio Guidi
Adalberto Libera
e altri.
Appaltatore INCIS

Il quartiere INCIS Decima è un complesso residenziale di Roma, situato in zona Z. XXVII Torrino.

Sorge circa al settimo km di via Ostiense, sul lato destro, in corrispondenza della via di Decima, così chiamata perché conduceva alla tenuta omonima, dove si trova il castello di Decima, posto al decimo miglio della via Laurentina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Quartiere costruito utilizzando il progetto per la costruzione del villaggio olimpico con cui è idealmente e materialmente collegato tramite la cosiddetta via Olimpica. Nel 1960, in occasione delle Olimpiadi tenutesi a Roma, fu costruita un'arteria a scorrimento veloce che collegava la via Salaria con l'area del Foro Italico e dello Stadio Olimpico attraversando Monte Antenne, Tor di Quinto, Ponte Milvio e le colline della Farnesina. Tale strada, realizzata sfruttando l'area di sedime e le gallerie originariamente destinate per l'arco settentrionale di un anello ferroviario[1], denominata via del Foro Italico ma più nota come via Olimpica,[2][3][4]

Gli edifici sono disposti come un castrum romano, dove viale Camillo Sabatini costituisce il cardine (asse nord-sud) e viale Sabato Martelli Castaldi/via Romualdo Chiesa costituiscono il decumano (asse est-ovest).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Odonomastica[modifica | modifica wikitesto]

Le strade di Decima sono state istituite al termine della edificazione del complesso edilizio, con la delibera della Giunta Municipale n. 7870 del 27 ottobre 1965 e sono state tutte dedicate a militari e partigiani medaglie d'oro e d'argento al valor militare:

L'intero quartiere è dislocato lungo una parte della via di Decima da cui prende il nome, nell'angolo che si viene a crearsi con la Ferrovia Roma-Lido. La via di Decima inizia dalla via Ostiense ed incrocia con via del'Oceano Indiano che, oltre a collegare con l'EUR, prosegue con via Camillo Sabatini, vero e proprio Decumano del quartiere andando ad incrociarsi con il corrispettivo cardo maximus rappresentato da via Sabato Martelli Castaldi. Nelle adiacenze c'è piazzale Ezio Tarantelli (vittima del terrorismo) dove è sita la stazione ferroviaria di Tor di Valle.

Nel proseguo della via di Decima, all'incrocio con via del Pianeta Terra, si trova il cinema Stardust Village. Oltre via del Pianeta Terra, si chiude un cerchio (allargato ad alcune case non del quartiere) con piazzale Ezio Tarantelli composto da via del Pianeta Saturno, via della Grande Muraglia, via del Fiume Bianco, piazza Azolino Hazon, via Domenico Sansotta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morando, Ricordi di Rotaie (Ns Roma 17/27)
  2. ^ Insolera, La strada faceva parte di un'operazione promossa dal Comune di Roma con il finanziamento del Ministero dei Lavori pubblici, che prevedeva la realizzazione di una serie di infrastrutture viarie a servizio degli impianti sportivi. La "via Olimpica" ricomprendeva alcuni tratti stradali già esistenti (ad esempio, le circonvallazioni Clodia e Trionfale, viale Cipro, circonvallazione Gianicolense, via Oderisi da Gubbio, viale Marconi, ecc.), la ristrutturazione di quelli esistenti (lo snodo tra via Anastasio II e via Aurelia e tra viale Marconi e viale Cristoforo Colombo, il cavalcavia di via Quirino Maiorana, ecc.) e la creazione di nuovi assi di scorrimento (via del Foro Italico, via Leone XIII).
  3. ^ UPT, Quartiere INCIS, decima, Roma.
  4. ^ Lodovica Ana Silva, Quartiere INCIS a Decima.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Fabiani, Decima: quartiere sereno (PDF), in Capitolium. Rivista di Roma, anno XLI, nº 1, Roma, Arti Grafiche Vecchioni & Guadagno, 1966.
  • Edilizia Popolare, nº 35, Milano, ANIACAP, luglio-agosto 1960.
  • Luigi Moretti, Nuovo quartiere Incis, nella zona EUR, in La Casa, nº 7, 1962, pp. 109-122.
  • M. C., Un nuovo quartiere dell'Istituto Nazionale Case Impiegati dello Stato (I.N.C.I.S.) inaugurato a Roma in via di Decima all’E.U.R., in Edilizia Popolare, nº 67, Milano, ANIACAP, novembre-dicembre 1965, pp. 13-18.
  • ROSSI, Piero Ostilio. Roma. Guida all'architettura moderna 1909-2011. Roma: Laterza, 2012.
  • REICHLIN, Bruno, Letizia TEDESCHI (a cura di). Luigi Moretti. Razionalismo e trasgressività tra barocco e informale. Milano: Electa, 2010.
  • CASCIATO, Maristella, Annalisa VIATI NAVONE. Luigi Moretti architetto. Dal razionalismo all'informale. Guida alla Mostra. Milano: Electa, 2010.
  • ROSTAGNI, Cecilia. Luigi Moretti 1907-1973. Milano: Electa, 2008.
  • GRECO, Antonella, Gaia REMIDDI. Guida alle opere romane. Roma: Palombi, 2006.
  • FINELLI, Luciana. Luigi Moretti: la promessa e il debito - architetture 1926-1973. Roma: Officina edizioni, 1989.

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovia Roma-Lido.svg
 È raggiungibile dalla stazione Tor di Valle.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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