Quartetto di Cremona

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Quartetto di Cremona
QdC - Professional.jpg
StatoItalia Italia
Organico strumentaleQuartetto d'archi
Periodo attività2000 - in attività
EtichettaDecca, Audite, Genuin
Sito webwww.quartettodicremona.it

Il Quartetto di Cremona è un quartetto d'archi italiano.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Strumenti[modifica | modifica wikitesto]

I violini Giovanni Battista Guadagnini e Carlo Antonio Testore, nonché la viola Torrazzi ed il violoncello Don Nicola Amati sono concessi in uso al quartetto dal Kulturfond Peter Eckes, mentre gli Stradivari facenti parte del Quartetto Paganini (suonati in precedenza dal Quartetto Hagen) sono di proprietà della Nippon Music Foundation.[6][7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Quartetto di Cremona nasce nel 2000, in seno all'Accademia Stauffer di Cremona. L'ensemble (nell'attuale formazione dal 2002) si perfeziona poi con Piero Farulli del Quartetto Italiano presso la Scuola di Musica di Fiesole e con Hatto Beyerle del Quartetto Alban Berg.

Viene invitato ad esibirsi regolarmente nei principali festival e rassegne di tutto il mondo, in Europa, in Sudamerica, Australia e Stati Uniti: Barge Music di New York, la Beethoven-Haus e il Beethovenfest di Bonn, il Bozar di Bruxelles, il Festival di Turku, la Kammermusik Gemeinde di Hannover e la Konzerthaus di Berlino, la Wigmore Hall di Londra, il Perth Festival in Australia.

Dal 2011 è "artist in residence" presso la Società del quartetto di Milano, collaborazione culminata nel 2014 con l'esecuzione integrale dei quartetti di Beethoven. L'ensemble è stato in residence anche presso l'Accademia di Santa Cecilia in Roma e dall'autunno 2011 è titolare del corso di quartetto d'archi presso l'Accademia Stauffer di Cremona

Il Quartetto di Cremona collabora con artisti di fama internazionale quali Lawrence Dutton, Antonio Meneses, Lynn Harrell, Bella Davidovich, Angela Hewitt, Ivo Pogorelich, Lilya Zilberstein, Bruno Giuranna, Andrea Lucchesini e Pieter Wispelwey.

La rivista inglese The Strad, in seguito a un concerto alla Wigmore Hall, ne descrive "il fraseggio classico che cuce Mozart alla perfezione, come fosse un abito di Armani"; in Australia è acclamato come la "gloria del Perth Festival" e il quotidiano Sueddeutsche Zeitung lo definisce uno dei quartetti più interessanti delle ultime generazioni.

Emittenti radiotelevisive di tutto il mondo (quali RAI, WDR, BBC, VRT, SDR, ABC) trasmettono regolarmente i loro concerti in un repertorio che spazia dalle prime opere di Haydn fino alla musica contemporanea: ricordiamo in particolare la collaborazione con Fabio Vacchi, Lorenzo Ferrero, Helmuth Lachenmann e Silvia Colasanti.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 2006 – Bartok, Haydn: String Quartets (Genuin)
  • 2010 – Fabio Vacchi: String Quartets (Decca)
  • 2012 – Italian Journey (Klanglogo)
  • 2013 – Lorenzo Ferrero: Tempi di quartetto (Klanglogo)
  • 2016 – Saint-Saens: Piano Quintet, String Quartet n. 1 - Andrea Lucchesini (Audite)
  • 2018 – Beethoven: Complete String Quartets (Audite)
  • 2019 – Schubert: String Quintet, String Quartet "Der Tod und das Mädchen" - Eckart Runge (Audite)

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN133260475 · LCCN (ENno2011164724 · GND (DE16069362-7 · BNF (FRcb166813718 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2011164724
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