Qualità totale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
IMPIANTI INDUSTRIALI
Produzione industriale
Progettazione di prodotto
Progettazione di processo
Progettazione di sistema

La Qualità totale (in inglese "Total Quality Management"; in francese "Qualité totale"; in spagnolo "Gestión total de calidad"; in turco "toplam kalite"; in bengalese "মোট গুণমান"; in macedone "вкупниот квалитет") è un modello organizzativo adottato da tutte le aziende leader mondiali e rappresenta una svolta importante nella gestione della qualità. Il termine "Qualità totale" deriva in realtà da una errata traduzione dell'inglese "Total quality management": tale locuzione sarebbe da tradurre come 'Gestione totale della qualità' (ovvero la qualità va tenuta in considerazione in ognuno dei suoi molteplici aspetti) e non 'Gestione della qualità totale', che di per sé non ha significato[1]. Tuttavia tale espressione è ormai invalsa nell'uso quotidiano.

Secondo questo approccio, nato in Giappone e diffuso negli Stati Uniti verso gli anni '50, tutta l'impresa deve essere coinvolta nel raggiungimento dell'obiettivo (mission). Ciò comporta anche il coinvolgimento e la mobilitazione dei dipendenti e la riduzione degli sprechi in un'ottica di ottimizzazione degli sforzi.
Successivamente, a partire dal 1987 sono state emanate delle norme volontarie mirate a fissare per le organizzazioni i requisiti necessari verso un approccio alla qualità (approccio che, comunque, rimane secondo la maggioranza delle interpretazioni e soprattutto delle applicazioni distante da quello previsto dal TQM). Nella norma UNI EN ISO 9004:2000 (e 9000:2005) sono stati definiti gli otto principi di gestione per la qualità:

  1. Orientamento al cliente
  2. Leadership
  3. Coinvolgimento del personale
  4. Approccio per processi
  5. Approccio sistemico alla gestione
  6. Miglioramento continuo tramite: aggiornamento, rapporto di ascolto con il cliente, ogni piccolo miglioramento là dove sia possibile, controllo dei processi, innovazione.
  7. Decisioni basate sui dati di fatto: analisi vendite, statistiche e analisi di marketing, feedback dai clienti, indicatori macro e micro economici.
  8. Rapporti di reciproco beneficio coi fornitori.

Secondo un punto di vista tradizionale, per raggiungere un’alta qualità si devono sostenere forti costi di produzione. Oggi questa posizione non è più valida secondo due punti di vista:

  1. Perché il concetto di qualità va definito in base a ciò che vuole e che si aspetta il cliente. La soddisfazione del cliente è l’obbiettivo che è alla base del movimento per la qualità totale;
  2. Oggi molte imprese scoprono di competere sia sul prezzo che sulla qualità. I clienti si aspettano determinati livelli di qualità a un prezzo competitivo, oltre a certi requisiti di fornitura.

Non si tratta solo di valutare quanto costa fare Qualità, ma anche quanto costa non farlo, in termini di efficienza organizzativa, di soddisfazione del cliente e quindi di maggiore o minore competitività.

Oggi un'azienda costruisce un vantaggio competitivo sulla concorrenza in base a un approccio globale e coerente che interessa tutte le funzioni aziendali; una strategia improntata alla Qualità totale ha come obiettivo la soddisfazione di tutte le parti interessate (clienti, fornitori e parti sociali, maestranze, management e azionisti). L'output aziendale non è più solo il prodotto/servizio: l'azienda produce qualità.

Un’azienda che intraprende la strada della Qualità totale ha davanti a sé due possibilità di scelta: modificare i sistemi oppure modificare la cultura. L’intervento sui sistemi implica il rispetto dei requisiti fissati dallo standard ISO 9000, attraverso documentazione sistematica e monitoraggio continuo. L’intervento sulla cultura implica invece la definizione di una "missione aziendale" e di alcuni "valori guida", che stimolino un atteggiamento nuovo verso il lavoro e verso i clienti, in altre parole di una cultura della qualità nell’organizzazione.
Tra i valori guida vi sono:

  • l’attenzione al cliente,
  • l’aumento di responsabilità dei collaboratori e il miglioramento continuo (introduzione di team e gruppi di lavoro per la soluzione dei problemi, con il miglioramento costante dei prodotti e dei servizi),
  • il miglioramento del processo produttivo con metodi rigorosi di controllo statistico (non selezionando i fornitori in base al prezzo, ma facendo formazione sul campo)
  • la ridefinizione del ruolo della supervisione migliorando il sistema nell’aiutare macchine e persone (dando ai supervisori la possibilità di indicare al management i problemi da eliminare).

Altri aspetti importanti:

  • i dipendenti devono sentirsi liberi di fare domande e di mettere in discussione i metodi di lavoro,
  • lavorare in squadra nell’interesse dell’azienda, eliminando la concorrenza interna.

Gli strumenti[modifica | modifica sorgente]

Uno dei concetti di base della qualità totale è che ogni analisi della situazione ed ogni azione di miglioramento deve essere basata su dati oggettivi, e non su sensazioni, in modo da poter comprendere e misurare il fenomeno e valutarne quindi l’effettivo miglioramento o meno.
Sulla base di questo principio, la qualità totale fa largo uso degli strumenti della statistica, quali:

Dal punto di vista metodologico, invece, i principali concetti sono:

I miglioramenti possono essere perseguiti o tramite azioni di miglioramento continuo, quindi con attività permanente, o mediante l’istituzione di specifici gruppi di progetto temporanei.

La Campagna Nazionale della Qualità e Innovazione Noi ci Siamo[modifica | modifica sorgente]

La Campagna Nazionale Qualità e Innovazione Noi ci Siamo, è una ricorrenza annuale per promuovere il ruolo strategico della qualità a beneficio del Sistema Paese. Nata nel 1989 per iniziativa delle tre grandi Associazioni della Qualità del Giappone, degli Stati Uniti e dell’Europa - "Unione degli Scienziati e degli Ingegneri Giapponesi" (Giappone), American Society for Quality (USA), "Organizzazione Europea per la Qualità" (EOQ in inglese) – la Campagna Nazionale Qualità è condivisa ogni anno da centinaia di aziende italiane.


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Galgano A., Qualità totale. Il metodo scientifico nella gestione aziendale, Milano, Guerini e Associati, 2008. ISBN 88-6250-051-7.
  • Galgano A., I sette strumenti manageriali della qualità., Milano, Edizioni del Sole 24 Ore.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Emilio Matricciani, Fondamenti di comunicazione tecnico-scientifica, Apogeo Editore, 2003, p. 108 http://books.google.it/books?id=gj6CEMNpwGQC