Qualino

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Qualino
frazione
Qualino – Veduta
Chiesa dei Caduti nel cuore del centro storico
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
ComuneCosta Volpino-Stemma.png Costa Volpino
Territorio
Coordinate
Altitudine438 m s.l.m.
Abitanti408 (2011)
Altre informazioni
Cod. postale24062
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016086
Cod. catastaleD117
TargaBG
PatronoSant'Ambrogio

Qualino (Qualì in dialetto bergamasco) è una frazione del comune di Costa Volpino, nella bassa Val Camonica, provincia di Bergamo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Qualino sorge a metà della Costa, costituita dall'unione di questo con le frazioni di Corti, Branico, Flaccanico e Ceratello, in una zona ricca di sorgenti d'acqua[1].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Data la presenza del Lago d'Iseo Costa Volpino ha un clima temperato. Le precipitazioni medie annue si aggirano attorno ai 1200 mm. I venti sono caratterizzati dall'alternarsi di una corrente diurna detta, in dialetto bergamasco, l'Ora del làc, e di una notturna detta ol Vèt, le quali scorrono in senso opposto[2].

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Qualino deve il suo nome al termine latino Aqualinus, zona ricca d'acqua. Tuttavia secondo Gabriele Rosa il toponimo potrebbe derivare da Coalìno, piccola caverna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il campo sportivo a monte dell'abitato. Fu realizzato spianando il colle su cui sorgeva l'antico castello medievale

Qualino è stato per molti secoli il centro abitato più importante della costa. La chiesa di Sant’Ambrogio costituisce la prima parrocchiale dell'attuale Costa Volpino, dieventando indipendente tra il 1450 1460 dalla pieve di Rogno. Le parrocchie di Corti, Ceratello e Branico sono nate nei secoli staccandosi proprio da quella di Qualino.

La chiesa parrocchiale dedicata a Sant'Ambrogio

L'abitato si è sviluppato accanto al colle su cui sorgeva un castello, probabilmente dipendente da quello più importante di Volpino. Nel 1880 presso le rovine del castello sono state ritrovate tombe romane e medioevali. Le ultime rovine del castello sono scomparse definitivamente nel XX Secolo quando il colle su cui sorgeva è stato spianato per la realizzazione del campo sportivo. Tra il 1972 e il 1974 durante alcuni lavori edili sono state rinvenute meno di una decina di tombe probabilmente di epoca medievale[3].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni e folklore[modifica | modifica wikitesto]

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomignoli indicanti i tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Qualino è Pelafìch (spellafichi), dato dalla ricca presenza di piante di fico sul territorio. Un altro soprannome è i Sant'Ambròs de Qualì (i Sant'Ambrogio di Qualino), che ricorda il patrono del paese[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ M. Campagnoni, Terra di Confine: Costa Volpino, op. cit., p. 355.
  2. ^ M. Campagnoni, Terra di Confine: Costa Volpino, op. cit., p. 16.
  3. ^ iseolake.info, http://www.iseolake.info/it/vivi-il-lago/arte-e-cultura/centri-abitati/1339-i-nuclei-storici-di-costa-volpino.
  4. ^ M. Campagnoni, Terra di Confine: Costa Volpino, op. cit., p. 279.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Martino Campagnoni, Terra di confine: Costa Volpino, Bergamo, Novecento Grafico, Dicembre 2011. ISBN non esistente
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