Quade Cooper

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Quade Cooper
Quade Cooper 2014.jpg
Quade Cooper nel 2014
Dati biografici
Nome Quade Santini Cooper
Paese Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Altezza 186 cm
Peso 92 kg
Familiari Sean Maitland (cugino)
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Union Australia Australia
Ruolo Utility back
Franchigia Reds SANZAAR
Carriera
Attività di club¹
2007 East Coast Aces 3 (5)
2014-15 Brisbane City 3 (39)
2015-16 Tolone 15 (10)
Attività in franchise
2007-15 Reds 106 (768)
2017- Reds
Attività da giocatore internazionale
2008- Australia Australia 67 (154)
Palmarès internazionale
Finalista RugbyWorldCup.svg Coppa del Mondo 2015
3º posto RugbyWorldCup.svg Coppa del Mondo 2011

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega

Statistiche aggiornate al 24 febbraio 2017

Quade Santini Cooper (Auckland, 5 aprile 1988) è un rugbista a 15 e pugile neozelandese naturalizzato australiano, apertura dei Reds nel Super Rugby.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività nel rugby[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Nuova Zelanda, crebbe a Tokora praticando rugby in squadra con suo cugino Sean Maitland[1] fino a 13 anni, quando la sua famiglia si trasferì in Australia[2]. Selezionato per le giovanili australiane, entrò all'età di 18 anni nei Reds, la franchise professionistica di Brisbane, con la quale esordì nel corso del Super 14 2007.

Optò per rappresentare la federazione australiana[2] e, nel novembre 2008, debuttò negli Wallabies a Padova, contribuendo a risolvere nel finale una partita che l'Italia stava pareggiando 20-20 a pochi minuti dalla fine[3].

Nel 2010 la notizia di un suo possibile passaggio al rugby a 13 nella squadra del Nuovo Galles del Sud dei Parramatta Eels[4] si rivelò priva di alcun fondamento; a seguire, l'anno successivo, il suo più vittorioso, lo vide laurearsi campione del Super Rugby con i Reds e vincere il Tri Nations e, in seguito, aggiudicarsi il terzo posto, alla Coppa del Mondo di rugby 2011 con gli Wallabies.

Nel 2015 fece parte della selezione dei Wallabies che vinse il Championship 2015. Con l'Australia raggiunse anche la finale del mondiale affrontando la Nuova Zelanda, che ebbe la meglio vincendo 34-17. Lo stesso anno annunciò il suo passaggio ai francesi del Tolone, rinegoziando in seguito la durata del contratto per potere entrare a far parte dell'Australia Sevens impegnata ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016[5]. Non possedendo però il passaporto australiano, Cooper non poté partecipare alle Olimpiadi[6].

Tornato in Australia, dal 2017 gioca nuovamente con i Reds.

Attività nel pugilato[modifica | modifica wikitesto]

Quade Cooper debuttò nel pugilato da professionista affrontando l'8 febbraio 2013 il veterano della Muay thai Barry Dunnett. Combattendo nella categoria pesi massimi leggeri durante lo stesso evento che vide impegnato l'amico Sonny Bill Williams[7], anch'egli rugbista e pugile, ebbe la meglio sul suo avversario sconfiggendolo per KO al primo round.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jim Tucker, Quade Cooper's cousin Sean Maitland named in British and Irish Lions, in The Courier-Mail (Brisbane), 5 maggio 2013. URL consultato il 21 luglio 2013.
  2. ^ a b (EN) Luke Benedict, Pantomime villain Cooper ready for volatile reception in Australia's clash with New Zealand, in Daily Mail, 13 ottobre 2011. URL consultato l'8 agosto 2012.
  3. ^ (EN) Australia rescued by debutant Quade Cooper in Italy win, in The Daily Telegraph, 8 novembre 2008. URL consultato l'8 agosto 2012.
  4. ^ (EN) Quade Cooper in secret talks with Parramatta Eels, in The Daily Telegraph (Sydney), 13 agosto 2010. URL consultato l'8 agosto 2012.
  5. ^ (EN) Quade Cooper turns down Toulon for Australia's Olympic Sevens campaign, in The Guardian, 19 luglio 2015. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  6. ^ (EN) Quade Cooper says Olympic sevens snub over Australian citizenship, in Fox Sports, 6 maggio 2016. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  7. ^ (EN) Cooper announces his new club is ... fight club, in Sydney Morning Herald, 26 novembre 2012. URL consultato il 24 febbraio 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]