Qasr el Yahud

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Qasr el Yahud
al-Maghtas
PikiWiki Israel 28702 Qasr el Yahud.jpg
Le sponde del Giordano
Localizzazione
StatoTerritorio conteso tra Israele e Palestina
ComuneGovernatorato di Gerico
Amministrazione
VisitabileSi
Mappa di localizzazione

Coordinate: 31°50′13.53″N 35°32′47.39″E / 31.837093°N 35.546497°E31.837093; 35.546497

Qasr el-Yahud (in Arabo: قصر اليهود, in Ebraico:קאסר אל יהוד; conosciuto anche come Kasser/Qasser al-Yahud/Yehud; letteralmente "Il Castello degli Ebrei" ) è il nome ufficiale di un sito di battesimo nella Valle del Giordano che si trova nei Territori Palestinesi ora occupati dallo stato d'Israele. Il sito è stato inserito nella lista dei Parchi d'Israele ed è gestito dall'Amministrazione Civile israeliana e dal Ministero del Turismo israeliano.

Questo sito è la parte occidentale di un'area più ampia, tradizionalmente ricondotta al Battesimo di Gesù da parte di Giovanni Battista, conosciuta in arabo come al-Maghtas, nome che è stato storicamente utilizzato per identificare un luogo di pellegrinaggio su entrambe le sponde del fiume Giordano. È tradizionalmente riconosciuto anche come il luogo in cui gli Israeliti attraversarono il Giordano[1] e il profeta Elia ascese al Paradiso.[2]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome arabo del sito è al-Maghtas che identifica un'area che si estende su entrambe le sponde del Giordano. La parte giordana del fiume viene chiamata con il nome arabo, al-Maghtas appunto, o come Betania oltre il Giordano, mentre la sponda occidentale viene chiamata Qasr el-Yahud. L'accezione "castello" (qasr) si deve alla vicinanza del monastero greco-ortodosso dedicato a San Giovanni il Battista che ha le sembianze di una piccola roccaforte. Questo luogo è anche tradizionalmente riconosciuto come il guado dove gli Israeliti attraversarono il Giordano dopo i 40 anni di peregrinazione nel deserto (per questo la definizione di el-Yahud, "degli Ebrei).[3][4][5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Qasr el-Yahud sorge vicino ad un'antica via che guadava il fiume e metteva in connessione Gerusalemme, attraverso Gerico, a numerosi siti biblici transgiordani come la città di Madaba, il Monte Nebo e la Via Regia. Questa località è situata a una decina di chilometri in direzione sud-est da Gerico e si trova sul territorio del Governatorato di Gerico in Palestina.

Il sito, così com'è visitabile oggi, è stato riaperto nel 2011 dopo essere stato chiuso nel 1967 a causa dello scoppio della Guerra dei Sei Giorni. Il progetto di restauro fu approvato ancora prima dei festeggiamenti del millennio nel 2000, ma subì un ritardo a causa dello scoppio della Seconda Intifada e delle alluvioni che colpirono l'area nel 2003. Nel 2000 papa Giovanni Paolo II atterrò in elicottero al sito di Qasr el-Yahud per tenere una funzione privata.[1]

Qasr el-Yahud è gestito dall'Amministrazione Civile israeliana e dal Ministero del Turismo israeliano e prima che fosse riaperto i battesimi erano tenuti nel sito di Yardenit, una località a nord sulle sponde del Lago di Tiberiade.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Take me to the river, Haaretz.com.
  2. ^ Jesus's baptismal site, long sealed off, to be cleared of landmines
  3. ^ Survey of Western Palestine, sheet 15, Palestine Exploration Fund. URL consultato il 23 marzo 2015.
  4. ^ Theodosios Mitropoulos, architect, The Holy Monastery of St John the Baptist on the banks of the Jordan River/Qasr-el-Yahud, The [Greek Orthodox] Patriarchate of Jerusalem – Official News Gate. URL consultato il 23 marzo 2015.
    «The Holy Monastery of St John the Baptist on the banks of the Jordan River/Qasr-el-Yahud […] The perimeter walls, specifically their uppermost portion, terminate at battlements, which lend the monument the form of a Medieval castle. This is in all likelihood why its Arab name is Qasr el Yahud [The castle of the Jews] (Il santo monastero di San Giovanni Battista sulle rive del fiume Giordano/Qasr-el-Yahud […] I muri perimetrali, specificamente la loro porzione più elevata, terminano con merlature, che conferiscono al monumento la forma di un castello medievale. Questa è con tutta probabilità la ragione per cui il suo nome arabo è Qasr el Yahud [Il castello degli Ebrei])».
  5. ^ Othmar Keel, Max Küchler e Christoph Uehlinger, Orte und Landschaften der Bibel, Volume 2, Vandenhoeck & Ruprecht, 1992, p. 528, ISBN 9783525501672. URL consultato il 23 marzo 2015.

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