Pyrrhura cruentata

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Parrocchetto golablu
Pyrrhura cruentata -two perching-8a.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Psittaciformes
Famiglia Psittacidae
Sottofamiglia Arinae
Genere Pyrrhura
Specie P. cruentata
Nomenclatura binomiale
Pyrrhura cruentata
(zu Wied-Neuwied, 1820)

Il parrocchetto golablu (Pyrrhura cruentata (zu Wied-Neuwied, 1820)), noto anche come conuro golablu[2], è un uccello della famiglia degli Psittacidi.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un pappagallo con piumaggio generale verde e taglia attorno ai 30 cm.[senza fonte] Non ha la zona pettorale a scaglie presente in quasi tutti i Pyrrhura; fronte, corona e nuca sono marroni; copritrici auricolari rossicce e gialle, guance verde chiaro, gola e parte del petto sfumate in azzurro; scudo addominale rosso come il groppone; segni rossi sulle spalle; remiganti blu; coda verde oliva, becco nero, iride bruna e zampe grigiastre.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Vive nella parte orientale del Brasile, negli Stati di Bahia, Minas Gerais, Espírito Santo e Rio de Janeiro. È sull'orlo dell'estinzione a causa della distruzione delle foreste e per il fatto che le singole popolazioni, numericamente deboli, sono troppo distanti tra loro per potersi accoppiare con soggetti di «ceppo» diverso, il che comporta un notevole impoverimento genetico dovuto all'incrocio continuo fra parenti. In cattività sono presenti poche coppie che riproducono con difficoltà.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Sopravvive in alcuni frammenti delle foreste che danno sull'Atlantico, tra i 400 e i 960 metri di quota, con sporadiche popolazioni distanti tra loro anche centinaia di chilometri. Di questa specie si sa pochissimo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2016, Pyrrhura cruentata, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.1, IUCN, 2017. URL consultato il 2 aprile 2018.
  2. ^ (EN) Burridge J.T., Burridge's Multilingual Dictionary of Birds of the World - Volume XII – Italian (Italiano), Cambridge Scholars Publishing, 2009, p. 62, ISBN 978-1-4438-0317-5. URL consultato il 2018.
  3. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Psittacidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 2 aprile 2018.

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