Putnam's Sons

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
G.P. Putnam's Sons
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo editoriale
Fondazione 1838
Fondata da George Palmer Putnam e John Wiley
Sede principale New York
Gruppo Penguin Group
Settore Editoria
Sito web www.penguin.com

La G. P. Putnam's Sons è una delle principali case editrici statunitensi, con sede a New York.

Attualmente fa parte del gruppo Penguin.

Sviluppo della Putnam's Sons[modifica | modifica sorgente]

Fondazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1838 un libraio ventriquatrenne in New York City, George Palmer Putnam, si accordò con John Wiley & Sons per fondare la ditta editrice Whiley & Putnam. John Wiley aveva già fondato una sua compagnia nel 1807. La compagnia si allargò presto sotto la direzione di Putnam.

Nel 1841 Putnam ha fondato una filiale a Londra, ed è stata la prima compagnia americana ad averlo fatto.

Quando i due uomini si separarono, dieci anni dopo (1848), Putnam iniziò a esercitare utilizzando solo il proprio nome, o meglio lo ristabilì come G. Putnam Broadway e sciolse l'accordo con John Wiley. Wiley and Sons è ancora oggi una casa editrice indipendente.

Putnam esibì fin dall'inizio la sua bravura nel campo, pubblicando brillanti scrittori come William Cullen Bryant, Thomas Carlyle, Samuel Taylor Coleridge, James Fenimore Cooper, Nathaniel Hawthorne, Washington Irving, James Russell Lowell, Francis Parkman, e Edgar Allan Poe.

Putnam e figli[modifica | modifica sorgente]

George Haven Putnam, dopo la Guerra Civile, si unì al padre nella ditta, e presto lo seguirono anche i fratelli John Bishop e Irving.

Il vecchio Putnam morì nel 1872, e i suoi tre figli continuarono il suo lavoro sotto il nome attuale della compagnia, G. P. Putnam's Sons.

George Haven si assunse le principali responsabilità delle attività di pubblicazione, e rimase a capo della ditta fino al 1924. John Bishop era impegnato con la produzione dei libri, mentre Irving si occupava della gestione della libreria Putnam.

La lista delle opere che pubblicava si diversificò e crebbe in maniera costante, trattando biografie, storia, narrativa, filosofia politica, scienza, tecnologia... Pubblicando inoltre vari novellisti come Joseph Conrad, Walter de la Mare, E. M. Forster, John Galsworthy, and William Henry Hudson.

Putnam accettò nel 1880 un manoscritto scritto con la matita su carta gialla di 200.00 parole, realizzato da Anna Katherine Green, allora diciannovenne. The Leavenworth Case, il libro da lei scritto, è oggi accreditato come contributo alla realizzazione del genere poliziesco.

Nel 1884 Theodore Roosevelt, allora giovane, convinse i fratelli Putnam con la sua passione a farlo entrare nella carriera editoriale e fu ammesso come partner speciale.

George Haven Putnam muore nel 1930, seguito da Irvin nel 1932, e il nipote di George Putnam, Palmer C. Putnam, si ritirò. Putnam si è quindi fusa con la casa editrice Balch, posseduta da Milton, Balch, e finì la tradizione padre-figlio con Milton al controllo della ditta.

Altri eventi interni alla ditta[modifica | modifica sorgente]

La G.P. Putnam's Sons si unì nel 1936 con quella di Coward-McCann, che diventò la Coward, McCann & Geoghegan nel 1971. Portarono alla pubblicazione scrittori come Philip Barry (con The Philadelphia Story), William Golding (con Lord of the Flies), Elizabeth Goudge (con Green Dolphin Street e The Child from the Sea), Knut Hamsen, Christopher La Farge, John le Carré (con The Spy Who Came In from the Cold), Elmer Rice, Siegfried Sassoon, Thornton Wilder (con Our Town), Alezander Woollcott.

La G.P. Putnam allibì l'intera comunità letteraria nel 1955 permettendo la pubblicazione di Deer Park e Lolita, rispettivamente di Norman Mailer e Vladimir Nabokov.

Deer Park era stato rifiutato per i suoi contenuti sessuali da molti editori, ma la G.P. Putnam's Sons aveva comunque dato fiducia allo scritto e l'aveva comprato, facendone un best seller e portando le sue caratteristiche giudicate negative da altri a suo vantaggio.

Lolita fu pubblicato nel 1958, e scatenò una protesta internazionale, con il risultato che la vendita del libro fu vietata in diverse città degli Stati Uniti e in Francia.

Entrambi questi libri sono considerati importanti sia per il loro successo che per la vittoria contro la censura.

Nel 1965 la G.P. Putnam's Sons ha acquistato la Berkley Books, una casa editrice di libri tascabili.

Nel 1982 la G.P. Putnam's Sons ha acquistato la Grosset & Dunlap, una rispettata compagnia di libri per bambini.

Nel 1996 la Penguin Group ha acquistato la società, fondendola con la G.P. Putnam's Son. Attualmente usano pubblicare con il nome di G.P. Putnam's Sons Books for Young Readers e G.P. Putnam's Sons Hardcover.

Organizzazione interna della ditta[modifica | modifica sorgente]

L'attuale Presidente della G.P. Putnam's Sons è Ivan Held, nominato nel 2005.

Il Vice Presidente Senior è Neil S. Nyren, nonché editore capo.

Ad oggi il Vice Presidente è Marian Wood, che si unì alla G.P. Putnam's Sons nel 1999.

Premi[modifica | modifica sorgente]

2001[modifica | modifica sorgente]

2003[modifica | modifica sorgente]

  • City Room di Arthur Gelb
    • Anne M. Sperber Prize (Fordham University) (2003)
  • Pattern Recognition di William Gibson
    • Media Ecology Association's Mary Shelley Award for Outstanding Fictional Work (2003)
  • The Delicate Storm di Giles Blunt
    • Dashiell Hammett Award (2003)

2004[modifica | modifica sorgente]

  • An Air That Kills di Andrew Schneider e David McCumber
    • Helen Bernstein Book Award for Excellence in Journalism - finalista (2004)
    • Barry Awards - Best Thriller, finalista (2005)
    • The Crime Writers' Association - finalista, Ian Fleming Steel Dagger (2005)
  • A Death in Vienna di Daniel Silva
    • Gumshoe Awards - finalista, Best Thriller (2004)
  • Generation Kill: Devil Dogs, Iceman, Captain America, and the New Face of American War di Evan Wright
    • Amazon Best Books (2004)
    • J. Anthony Lukas Book Prize (2004)
    • PEN Center USA Literary Award - Research Nonfiction (2005)
    • Los Angeles Times Book Prize - Current Interest (2005)
  • Hard, Hard City di Jim Fusilli
    • Gumshoe Awards - finalista, Best Mystery (2004)
  • Mao's Last Dancer di Li Cunxin
    • The Christopher Awards - vincitore (2004)
  • Rain Storm di Barry Eisler
    • Gumshoe Awards - finalista, Best Thriller (2004)

2005[modifica | modifica sorgente]

  • Arturo Perez-Reverte
    • Great Cross of Naval Merit - vincitore (2005)
  • Labyrinth di Kate Mosse
    • The Crime Writer Association - finalista, Ian Fleming Steel Dagger (2005)
    • British Book Award per "Richard and Judy Best Read of the Year," (2005)
    • BookSense2006
    • Quill Awards -finalista per Sci-Fi/Horror/Fantasy Prize (2006)
    • Washington Post - Best Book (2006)
  • Mystery of the Nile di Richard Bangs e Pasquale Scaturro
    • Banff Mountain Book Festival - Adventure Travel, finalista (2005)
  • Saving Fish from Drowning di Amy Tan
    • Delaware's Common Wealth Awards of Distinguished Service - vincitore (2005)
    • Chinese-Americans Librarians Association – vincitore del Best Chinese Book Award (2005)
    • Amazon Best Books (2005)
  • Walking Money di James Born
    • Barry Awards - Best First Novel, finalista' (2005)

2006[modifica | modifica sorgente]

  • Blue Smoke di Nora Roberts
    • Quill Awards – vincitore del Romance Prize (2006)
  • Crazy di Pete Earley
    • Amazon Best Books/Non-fiction (2006)
  • Find Me di Carol O'Connell
  • Run the Risk di Scott Frost
    • Edgar Awards - Best First Novel finalista (2006)
  • Take Big Bites di Linda Ellerbee
    • International Association of Culinary Professionals Cookbook Awards - Literary Food Writing finalista (2006)
  • Second Sight di Amanda Quick
    • Amazon Best Books/Romance (2006)
  • The Dream Life of Sukhanov di Olga Grushin
    • New York Times Notable Book (2006)
    • Borders Original Voices (2006)
    • Library Journal Best Book (2006)
    • Washington Post Best Book (2006)
  • The English Assassin di Daniel Silva
    • The Crime Writers' Association - finalista, Ian Fleming Steel Dagger (2006)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]