Purple Rain (singolo)

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Purple Rain
ArtistaPrince
Tipo albumSingolo
Pubblicazione26 settembre 1984
Durata4:05
Album di provenienzaPurple Rain
GenereRock sinfonico
Minneapolis sound
Gospel
EtichettaWarner Bros
ProduttorePrince
Registrazione1984
Certificazioni
Dischi d'oroItalia Italia[1]
(vendite: 25 000+)
Regno Unito Regno Unito[2]
(vendite: 400 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[3]
(vendite: 500 000+)
Prince - cronologia
Singolo precedente
(1984)
Singolo successivo
(1984)

Purple Rain è un brano musicale di Prince, pubblicato come singolo nel 1984. È la title track dell'omonimo album.

La canzone è una combinazione di rock, pop, gospel e musica orchestrale. Il singolo ha raggiunto la seconda posizione nella classifica degli Stati Uniti. È stato certificato disco d'oro, avendo venduto ben più di un milione di copie.

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il brano è stato registrato durante un concerto di beneficenza per il Dance Theatre Minnesota al First Avenue Nightclum a Minneapolis il 3 agosto 1983. La performance è stata il debutto dal vivo della chitarrista Wendy Melvoin, allora diciannovenne. Il concerto è stato registrato da David Rivkin utilizzando una unità di registrazione mobile fatta arrivare dal Record Plant di New York, e gestita dagli ingegneri del suono Dave Hewitt e Kooster McAllister. Le tracce di base per tre brani sono state utilizzate nella colonna sonora di Purple Rain (il film): Purple Rain, I Would Die 4 U e Baby I'm a Star.

Dopo aver registrato la canzone, Prince telefonò a Jonathan Cain dei Journey, chiedendogli di ascoltarla, poiché era preoccupato che assomigliasse troppo a Faithfully, ma Jonathan disse che avevano solo quattro accordi in comune.[4]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Prince ha eseguito questa canzone in ogni suo tour dal 1984 in poi. Ha eseguito la canzone anche dopo il primo tempo del Super Bowl XLI. Infine, ha esibito questa canzone durante i Grammy Award del 2004 con Beyoncé e ai Brit Awards del 2006.

Singolo[modifica | modifica wikitesto]

Al fine di essere pubblicato come singolo, la canzone è stata accorciata da 8:41 a 4:05.

La B-side, God, è un singolo molto più religioso, ricordando il libro della Genesi. La canzone presenta anche un'ampia sperimentazione vocale. Verso la fine, Prince parla di The Dance Electric.

La rivista Rolling Stone l'ha inserita alla posizione 143 delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi.

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Paese Posizione massima
Australia 41
Austria 4
Danimarca 5
Paesi Bassi 1
Svizzera 5
Regno Unito 8
Stati Uniti 2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Certificazioni, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 5 dicembre 2016.
  2. ^ (EN) BPI Awards, British Phonographic Industry. Digitare "Prince" in "Keywords", dunque premere "Search".
  3. ^ (EN) Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 5 dicembre 2016.
  4. ^ Hitlåtens historia, "Don't Stop Believin'" by Journey, Extramaterial: Prince trodde att han hade snott låten, svt.se, 30 gennaio 2012. URL consultato il 18 febbraio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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