Puerto de la Cruz
| Puerto de la Cruz comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comunità autonoma | |
| Provincia | |
| Territorio | |
| Coordinate | 28°25′N 16°33′W |
| Altitudine | 4 m s.l.m. |
| Superficie | 9 km² |
| Abitanti | 30 483 (2018) |
| Densità | 3 387 ab./km² |
| Comuni confinanti | La Orotava, Los Realejos |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 38400 |
| Prefisso | (+34) 922 |
| Fuso orario | UTC+0 |
| Codice INE | 38028 |
| Targa | TF |
| Nome abitanti | portuensi |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Puerto de la Cruz è una città e un comune spagnolo di 30 483[1] abitanti, appartenente all’isola di Tenerife, nella provincia di Santa Cruz de Tenerife, comunità autonoma delle Canarie. Puerto de la Cruz è situata sulla costa settentrionale, 4 km a nord-ovest di La Orotava e 30 km a ovest di Santa Cruz de Tenerife. L'autostrada TF-5 attraversa il comune. In spagnolo, gli abitanti del luogo sono chiamati Portuenses. Con una superficie di 8,73 km², il comune è il più piccolo di Tenerife. Il centro della città si trova a 9 m sul livello del mare e il punto più elevato è Las Arenas, un cono vulcanico con un'altitudine di 249 m.
Economia
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Puerto de la Cruz occupa un posto di rilievo nella storia del turismo delle isole. L'economia basata sulle esportazioni instaurata dai colonizzatori europei dopo la conquista nel XV secolo generò per decenni intensi movimenti commerciali e di passeggeri. I primi visitatori stranieri furono rapidamente attratti dalle benefiche caratteristiche climatiche della valle di Taoro.
Prima dell'avvento del turismo di massa a Puerto de la Cruz, un turismo di nicchia era rivolto a élite privilegiate interessate alla climatologia, alla botanica e alla tranquillità del luogo. La vicinanza delle Isole Canarie all'Europa fece sì che i viaggi per motivi di salute costituissero uno dei principali fattori alla base dello sviluppo del turismo moderno nella zona.[3]
All'inizio del XIX secolo, l'ambiente di Puerto de la Cruz attirò ricercatori e viaggiatori provenienti dall'Europa. In questa fase Puerto de la Cruz era un importante centro culturale che accolse numerosi viaggiatori e scrittori.
Puerto de la Cruz acquisì così una reputazione illustre in Europa e, con il successivo avvento del turismo moderno, la città si trovò in una posizione di vantaggio rispetto ad altre località turistiche.
Storia
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Le origini della città risalgono agli inizi del XVI secolo. Nel 1502 esisteva come porto costiero e come centro abitato dipendente da La Orotava. Nel 1603 furono costruite una chiesa e la relativa piazza.
Originariamente era un villaggio di pescatori che crebbe con l'aumento dei commerci locali. Il porto divenne il più importante dell'isola quando un'eruzione vulcanica distrusse Garachico nel 1706.[4] Il commercio dello zucchero lasciò il posto a quello del vino, determinando un ampio sviluppo sociale ed economico.
A metà del XVII secolo gli abitanti iniziarono a manifestare il desiderio di costituire una propria comunità, ottenendo la Provvisione Reale di Filippo IV di Spagna il 3 maggio 1651, che li autorizzava a nominare un capo del villaggio.
Apparteneva al comune di La Orotava e nel 1772 gli abitanti elessero un'amministrazione comunale. Era conosciuta come Puerto de La Orotava e soltanto nel 1808 ottenne la piena autonomia municipale, cambiando il proprio nome in quello attuale di Puerto de la Cruz.
Il turismo iniziò ad assumere un ruolo importante nell'economia locale alla fine del XIX secolo. Fu in quegli anni che venne costruito il Grand Hotel Taoro e che le antiche case familiari iniziarono a essere ristrutturate, ad esempio quelle della Marquesa e del Monopol, trasformandole nei primi alberghi del centro cittadino. Infine, il vero boom turistico arrivò negli anni 1950, quando la città iniziò la propria trasformazione nel principale centro turistico dell'isola e dell'arcipelago.
Durante la seconda edizione dell'Ecological Film Festival of Nature di Puerto de la Cruz, nel corso della quale gli ospiti erano invitati a tenere conferenze e partecipare a tavole rotonde, il Manifesto di Tenerife fu presentato il 29 maggio 1983. Questo testo fu un precursore dell'ecologia politica in Spagna e avrebbe avviato un processo che portò alla fondazione del partito politico dei Verdi.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]La città è gemellata con:
Almuñécar
Düsseldorf, dal 2003
Martinsicuro, dal 2000[5][6]
Puerto La Cruz
Fotografie
[modifica | modifica wikitesto]- Puerto de la Cruz
- Piazza Charco
- Casa de la Aduana
- Vecchio porto
- Case tipiche
- Playa de Martianez
- Vista dell’ Oceano Atlantic Ocean da Puerto de la Cruz
- Strada Quintana
- Teide visto da Puerto de la Cruz
- Complejo Lago Martiánez
- Chiesa di Nuestra Señora de la Peña de Francia
- Eremita San Telmo
- Chiesa di Ognissanti(fede anglicana)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Instituto Nacional de Estadística. (National Statistics Institute), su ine.es. URL consultato il 21 maggio 2019.
- ↑ Lemus González González, Puerto de la Cruz, primer centro turístico en Canarias.
- ↑ González Lemus, "Clima y medicina. Los orígenes del turismo en Canarias", Santa Cruz de Tenerife, 2007.
- ↑ Storia di Puerto de la Cruz citpuerto.com [collegamento interrotto]
- ↑ Sandro Di Stanislao, È morto Corsi, grande animatore della vita sociale di Martinsicuro, il Centro, 27 novembre 2018. URL consultato il 27 agosto 2022.
- ↑ Il Carnevale in provincia di Teramo, su turismo.provincia.teramo.it. URL consultato il 27 agosto 2022 (archiviato il 27 agosto 2022).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Puerto de la Cruz
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Puerto de la Cruz- Puerto de la Cruz, su puerto-de-la-cruz.it.
- Pagina del municipio di Puerto de la Cruz, su puertodelacruz.es.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 138429972 · LCCN (EN) n84195716 · GND (DE) 4242802-6 · BNE (ES) XX451800 (data) · J9U (EN, HE) 987007557663505171 |
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