Publio Cornelio Anullino (console 199)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Publio Cornelio Anullino (latino: Publius Cornelius Anullinus; fl. 175-203; ... – ...) fu un senatore dell'Impero romano, legato da amicizia all'imperatore Settimio Severo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anullino era originario di Illiberis (Granada), in Hispania Baetica. Il suo primo ufficio importante fu probabilmente il consolato suffetto nell'anno 175; fu poi proconsole di Baetica e comandante della Legio VII Gemina, al comando della quale fece parte della forza che respinse una invasione di Mauri nel 177.[1] Verso la fine del regno di Marco Aurelio (161-180) fu governatore consolare della Germania Superior.

Durante la guerra civile che seguì alla morte di Commodo (31 dicembre 192), Anullino si schierò dalla parte del suo amico Settimio Severo.[2] Anullino sostituì Tiberio Claudio Candido al comando dell'esercito di Severo, che stava inseguendo quello del suo rivale Pescennio Nigro in oriente, e penetrò in Siria; qui sconfisse Nigro nella decisiva battaglia di Isso (194), permettendo a Severo di divenire imperatore.[3]

Nel 193 fu proconsole d'Africa, mentre nel 195 partecipò alla campagna di Severo in Adiabene e Osroene. Durante il regno di Severo raggiunse diverse cariche importanti, tra le quali la prestigiosa prefettura dell'Urbe (probabilmente 199-203) e il consolato ordinario (199).

Ebbe un figlio omonimo, console nel 216.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Edwards, I.E.S., The Cambridge Ancient History, Cambridge University Press, 2005, ISBN 0521263352, p. 460.
  2. ^ I due potrebbero essersi conosciuti nel 162/163, quando Anullino sarebbe stato pretore (Birley, Anthony Richard, Septimius Severus: The African Emperor, Routledge, 1999, ISBN 0415165911, p. 40).
  3. ^ Potter, David Stone, The Roman Empire at Bay: Ad 180-395, Routledge, 2004, ISBN 0415100577, p. 104.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
Fonti secondarie