Psicologia dei gruppi

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La psicologia dei gruppi è una disciplina che studia la relazione degli individui all'interno di un gruppo psico-sociale. É una branca della psicologia sociale, che si afferma negli Stati Uniti agli inizi del XX secolo.

Differenze tra gruppi psicologici[modifica | modifica wikitesto]

Le diverse realtà danno luogo a differenti gruppi, il loro approccio può essere affrontato da più prospettive: psicologica, sociologica, dinamica. Gruppo psicologico:

il gruppo psicologico è un insieme di due o più persone che hanno tra di loro relazioni psicologiche esplicite; è costituito da un qualsiasi numero di individui che:

  • sono in reciproca interazione;
  • sono psicologicamente consapevoli l'una dell'altra;
  • percepiscono se stesse come un gruppo.

A seconda del contesto, si presentano:

  • in primo luogo i gruppi primari, con relazioni tra gli individui;
  • in secondo luogo gruppi secondari, con appartenenza che fa parte del sapere collettivo, invece che dell'esistenza emozionale quotidiana.

Aggregazione fra membri di un gruppo psicologico[modifica | modifica wikitesto]

Gli studiosi hanno affermato che i gruppi psicologici sono ricondotti all'aggregazione tra i diversi membri. Gli individui possono comportarsi in modo differente a seconda dello stato in cui si trovano: da soli o in gruppi. È possibile rappresentare i diversi tipi di comportamento lungo una scala che ha ai suoi estremi le situazioni personali e le situazioni tra gruppi ben definiti.

All'interno dei gruppi psicologici viene analizzato e differenziato il comportamento degli individui in una folla: essa può essere considerata come una forma elementare di uno stesso gruppo.

Secondo alcune teorie, ad esempio quella del dr. Philip Zimbardo, formulata a seguito del tristemente celebre esperimento carcerario di Stanford del 1971, all'interno di una folla gli individui subiscono un processo di deindividualizzazione all'interno del quale il comportamento diviene antisociale, irragionevole e incontrollato.[1]

Nella maggior parte dei casi il comportamento di una folla coesiste all'interno di più gruppi psico-sociali, all'interno dei quali le identità sociali degli individui diventano più rilevanti dell'identità personale.

Processo di esplorazione nella Psicologia di gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Prima di entrare a far parte di un determinato gruppo i membri passano per un processo di esplorazione.

Divenire membri di un gruppo ha implicazioni per il modo in cui vediamo noi stessi infatti tendiamo a definire noi stessi sulla base di tale appartenenza, che ha conseguenze dirette sulla nostra autostima. L'iniziazione al gruppo è contraddistinta da un rituale la cui funzione è simbolica: delineare in modo più chiaro chi fa parte del gruppo e chi non ne fa parte.

Uno degli aspetti più comuni della formazione del gruppo è l'esperienza di uno stesso destino, ovvero rendersi conto che i propri risultati sono in comune con il resto del gruppo.

Una forma di forte aggregazione è quella creata dagli obiettivi connessi e spesso comuni al gruppo. Una distinzione fondamentale nella psicologia dei gruppi è quella tra comportamenti diretti al raggiungimento dell'obiettivo e quelli in comune con i sentimenti verso gli altri all'interno di un gruppo.

Infatti la coesione di un gruppo è definita come una somma tra attrazione interpersonale fra i membri, ma ha a che fare anche con l'idea o il tipo del gruppo.

Nel tempo è emerso che la coesione può essere associata a diversi fattori quali:

  • la prossimità fisica;
  • la frequenza di interazione tra i membri del gruppo;
  • la somiglianza fra i membri del gruppo;
  • obiettivi comuni all'interno del gruppo stesso.

Il conflitto tra gruppi tende ad accrescere l'aggregazione e la sintonia all'interno dei gruppi in competizione, in particolare quella del gruppo prevalente; infatti si ritiene che la coesione rafforzi la prestazione del gruppo.

Vi sono prove che sia il miglioramento della prestazione a produrre coesione e non viceversa. Inoltre, tutti i gruppi sviluppano leggi o regole che definiscono i limiti dei comportamenti accettabili e non accettabili. Le norme forniscono uno strumento per mezzo del quale può essere regolato il comportamento di un determinato gruppo, ogni gruppo presenta delle regole che possono essere diverse o uguali a quelle di altri gruppi.

La struttura del gruppo psicologico[modifica | modifica wikitesto]

Si definiscono due aspetti fondamentali della struttura del gruppo: lo status e il ruolo. Per ruolo si intende un insieme di comportamenti associati ad un membro del gruppo. A seconda del prestigio acquisito dai membri del gruppo, si vengono a creare gerarchie di stati che influenzano le aspettative sul comportamento di certi membri, nel caso in cui si verificano diverse gerarchie il gruppo può anche essere controllato da un solo leader. Grazie ai processi di confronto gli individui sono in grado di effettuare una valutazione delle loro abilità relazionandosi con i membri stessi del gruppo.

Chi occupa posizioni elevate all'interno della gerarchia del gruppo viene identificato come leader, in quanto si ritiene possieda tratti che lo rendono adatto a questo ruolo. Spesso non è così: i leader sono coloro che possiedono caratteristiche specifiche che possono aiutare o non aiutare il gruppo al raggiungimento di un determinato obiettivo. Un buon leader è capace di adattare la sua personalità in una particolare azione in cui si trova il gruppo. Il processo per mezzo del quale il leader acquisisce influenza può dipendere da vari fattori:

  • la competenza rispetto all'evento;
  • la conformità alle norme del gruppo;
  • l'identificazione con il gruppo.

Un altro aspetto cruciale è rappresentato dai canali di comunicazione del gruppo, i quali possono essere differenti ma rilevanti affinché tutto il gruppo comprenda a fondo gli obiettivi.

L'influenza psicologia all'interno di un gruppo[modifica | modifica wikitesto]

L'influenza all'interno di un gruppo può avvenire per diversi motivi:

  • il bisogno di dipendere dagli altri per le informazioni e di provare la validità delle nostre opinioni;
  • il raggiungimento degli obiettivi di un determinato gruppo;
  • il bisogno di approvazione all'interno di un gruppo.

Nel caso in cui però l'influenza della minoranza e quella della maggioranza siano distinte viene meno il concetto di coesione all'interno del gruppo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ APPUNTI CAPITOLO 8 PSICOLOGIA SOCIALE - Docsity, su www.docsity.com. URL consultato il 5 aprile 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Brown Rupert Grup Processes .Dynamics within and Between Groups, Oxford, Blackwell Publishers Ltd., 2000.
  • Cavazza N., Palmonari A., Rubini M., Psicologia sociale ,Bologna, Il Mulino, 2002.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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