Pseudo-Aristotele

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Pseudo-Aristotele è il nome convenzionale dato ai reali, ma sconosciuti autori di una serie opere filosofiche o trattati di medicina attribuiti in precedenza al filosofo greco Aristotele. Queste opere sono dette pseudoepigrafi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime opere pseudo-aristoteliche vennero scritte dai membri della scuola peripatetica che fu fondata da Aristotele, tuttavia molte altre opere vennero scritte molto più tardi, durante il Medioevo.[1] Poiché Aristotele aveva prodotto tante opere su una tale varietà di argomenti è stato possibile a molti scrittori, in diversi contesti e in particolare europei medievali, del Nord Africa e del mondo arabo, scrivere un'opera e attribuirla ad Aristotele. Legare il suo nome a un tale lavoro garantiva una certa dose di rispetto visto che Aristotele veniva considerato come uno degli scrittori antichi più autorevoli dai dotti dell'Europa cristiana e dell'islam[2] Non è chiaro se in genere l'attribuzione ad Aristotele di un'opera successiva venne fatta dal suo autore o da altri che cercarono di diffondere tali opere utilizzando il suo nome.

Nel Medioevo erano in circolazione più di un centinaio di opere di pseudo-aristotelici. Queste possono essere suddivise in tre gruppi in base alla lingua originale utilizzata per la redazione dell'opera, e cioè latino, greco o arabo. La categoria di opere in latino è la più modesta, mentre le opere in arabo sono più numerose. Molte opere inizialmente scritte in arabo vennero tradotte in latino nel Medioevo. La maggioranza di queste riguarda temi di occultismo come alchimia, astrologia, chiromanzia e fisiognomia. Altre trattavano soggetti filosofici greci, il più delle volte il platonismo e il neoplatonismo piuttosto che il pensiero di Aristotele. L'arabo Secretum Secretorum fu di gran lunga il lavoro pseudo-aristotelico più popolare e fu più ampiamente diffuso di tutte le opere autentiche di Aristotele.[1]

La pubblicazione di opere pseudo-aristoteliche continuò per molto tempo dopo il Medioevo. Attribuito ad Aristotele è stato un manuale sul sesso pubblicato per la prima volta nel 1684 e divenuto molto popolare in Inghilterra. Era ancora in vendita all'inizio del XX secolo e fu probabilmente il libro più ristampato, su un argomento medico, nel XVIII e all'inizio del XIX secolo.[3]

Opere scelte[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Glick, Livesey, Wallis, 2005 p=423–424
  2. ^ Kieckhefer, 2000, p=27
  3. ^ Bullough, 1973

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vern L. Bullough, An Early American Sex Manual, or, Aristotle Who?, in Early American Literature, vol. 7, nº 3, 1973, pp. 236–246, JSTOR 25070583.
  • Glick Thomas, Livesey Steven J. e Wallis Faith (a cura di), Medieval Science, Technology, and Medicine: An Encyclopedia, New York City, New York, Routledge, 2005, ISBN 978-0-415-96930-7.
  • Richard Kieckhefer, Magic in the Middle Ages, Cambridge, United Kingdom, Cambridge University Press, 2000, ISBN 978-0-521-78576-1.

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