Prudenza

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La prudenza è una delle quattro virtù cardinali della morale occidentale, sin dall'antichità romana. La prudenza è la virtù che dispone l'intelletto all'analisi accorta e circostanziata del mondo reale circostante e esorta la ragione a discernere in ogni circostanza il nostro vero bene, scegliendo i mezzi adeguati per compierlo. La prudenza è la « retta norma dell'azione », scrive San Tommaso D'Aquino sulla scia di Aristotele. Essa non si confonde con la timidezza o la paura, né con la doppiezza o la dissimulazione. È detta « auriga virtutum – cocchiere delle virtù »: essa dirige le altre virtù indicando loro regola e misura. È la prudenza che guida immediatamente il giudizio di coscienza. L'uomo prudente decide e ordina la propria condotta seguendo questo giudizio. Grazie alla virtù della prudenza applichiamo i principi morali ai casi particolari senza sbagliare e superiamo i dubbi sul bene da compiere e sul male da evitare.

Nella filosofia platonica è detta "saggezza", ed è la virtù propria dell'anima razionale.

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

La prudenza compare nel videogioco Bayonetta dove viene chiamata con il suo nome latino, Sapientia. L'aspetto è quello di un drago-lucertola angelico alato corazzato e pesantemente armato con missili, laser e altre armi; controlla l'elemento dell'acqua, e nonostante abbia quattro zampe è un nuotatore potente, e può creare giganteschi vortici. Inoltre è presente un suo clone, Prudence, che in inglese significa "prudenza".

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