Provincia di Mardin

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Mardin
provincia
Localizzazione
StatoTurchia Turchia
RegioneAnatolia Sud Orientale
Amministrazione
CapoluogoMardin
Territorio
Coordinate
del capoluogo
37°19′03.9″N 40°42′55.19″E / 37.31775°N 40.71533°E37.31775; 40.71533 (Mardin)
Superficie8 891 km²
Abitanti705 098 (2000)
Densità79,3 ab./km²
Distretti10
Altre informazioni
Cod. postale47000–47999
Prefisso482
Fuso orarioUTC+2
ISO 3166-2TR-47
Targa47
Cartografia
Mardin – Localizzazione
Sito istituzionale

La provincia di Mardin è una delle province della Turchia.

Dal 2012 il suo territorio coincide con quello del comune metropolitano di Mardin. (Mardin Büyükşehir Belediyesi)[1]

Distretti[modifica | modifica wikitesto]

Distretti della provincia di Mardin

La provincia è divisa in 10 distretti:

Nel 2012 il distretto centrale è stato soppresso e sostituito dal nuovo distretto di Artuklu.

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

La provncia fa parte del cosiddetto Kurdistan turco[2] ed è abitata per lo più da Curdi e Arabi entrambi di religione islamica che segue la Scuola sciaefita.[3] c'+ anche una piccola comunità di assiri di religione cristiana siriaca[4].

Un recento studio del 2013 ha mostrato che il 40% della popolazione si identifica come araba, e nella città di Mardin sale al 49% mentre a Midyat al 48%[5]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Si produce il vitigno autoctono Mazrona[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge n°6360, su resmigazete.gov.tr, Gazzetta Ufficiale della Repubblica Turca. URL consultato il 28 luglio 2015.
  2. ^ Kurds, Kurdistān, in Encyclopaedia of Islam, 2ª ed., BRILL, 2002, ISBN 9789004161214.
  3. ^ Mehtap Tosun, Dissolution of Craft in the Context of Ethnicity, Gender and Class (PDF), in Middle East Technical University, 2018, p. 120.
  4. ^ Turkish Assyrians worry about declining community, fragile heritage, The Arab Weekly, 6 giugno 2020. URL consultato il 5 gennaio 2020.
  5. ^ Ayse Guc Isik, 2013.The Intercultural Engagement in Mardin. Australian Catholic University. pp. 46–48.
  6. ^ (EN) 'Eternal' wine revives Assyrian culture in Turkey, in menafn.com, 1º marzo 2021. URL consultato l'8 novembre 2021.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN167838613 · GND (DE7631338-4
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