Provenienza dei politici appartenenti alla Lega Nord

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Lega Nord.

La Lega Nord si è sempre presentata come una forza politica nuova, diversa dai "partiti romani" e costituito da persone fino a prima estranee alla politica. Questo è in parte vero, ma molti ex-Leghisti della prima (anni ottanta) e della seconda generazione (primi anni novanta) hanno un passato in partiti storici. Discorso a parte va fatto per coloro che, pur non avendo mai fatto parte di un partito, hanno dichiarato cosa votavano prima di conoscere la Lega Nord.

Il fondatore della Lega Umberto Bossi fra il 1974 e 1975 fu tesserato nella sezione del Partito Comunista Italiano di Verghera, frazione di Samarate, quando per pochi mesi vendette dei quadri per raccogliere fondi a sostegno delle vittime cilene di Augusto Pinochet[1]. In un rapporto della CIA del 12 giugno 2001 si spiega anche che «Bossi è stato attratto dalla politica fin da giovanissimo, partecipando al movimento studentesco di sinistra del 1968. In seguito ha militato in rapida successione: nel gruppo comunista de Il manifesto, nel partito di estrema sinistra PdUP, nell'associazione dei lavoratori cattolici di sinistra ACLI e nei Verdi»[2].

Il più volte ministro Roberto Maroni fu invece prima giovanissimo marxista-leninista e poi comunista di Democrazia Proletaria fino al 1979[3][4][5].

Dalla parte opposta dello schieramento ideologico spicca invece, tra gli altri, Mario Borghezio, che ha avuto esperienza nell'estrema destra extraparlamentare ed ha militato anche nella Jeune Europe di Jean Thiriart, movimento di estrema destra e antagonista di Ordine Nuovo[6], altri sono di origini democristiane e liberali.

Dopo il boom elettorale dal 1992 al 1996, alcuni esponenti leghisti sono tornati ai partiti di provenienza o, meglio, ai loro successori:

Tra gli altri che hanno lasciato la Lega Nord, si ricordino Giancarlo Pagliarini (a lungo elettore del Partito Radicale), Alessandro Cè (elettore del PSI) e Fabrizio Comencini (ex-MSI), che ha confermato la sua nuova fede autonomista, fondando la maggiormente indipendentista Liga Veneta Repubblica, di cui è segretario nazionale. Due "padri nobili" della Lega Nord, il politologo Gianfranco Miglio e il giornalista Luigi Rossi, inoltre erano stati in precedenza attivi nella DC, da cui però si erano allontanati rispettivamente nel 1955 e nel 1975.

Questo è un elenco di politici membri della Lega Nord appartenuti o vicini (anche solo come elettori), in precedenza (cioè prima della fine della Prima Repubblica nel biennio 1992-1994), ad altri schieramenti politici (ordinati in funzione della loro precedente appartenenza). È una lista di deputati, senatori, euro-parlamentari, ministri, sottosegretari, presidenti di Regione e di provincia, consiglieri e assessori regionali di primo piano e sindaci di grandi città.

Ex-Democristiani[modifica | modifica wikitesto]

Ex-Liberali[modifica | modifica wikitesto]

Ex-Socialisti[modifica | modifica wikitesto]

Ex-Comunisti, Demoproletari e Verdi[modifica | modifica wikitesto]

Ex-Repubblicani[modifica | modifica wikitesto]

Ex-Monarchici[modifica | modifica wikitesto]

Ex-Missini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]