Protopterus aethiopicus

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Protopterus aethiopicus
Marbled lungfish 1.jpg
Protopterus aethiopicus
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Ittiopsidi
Classe Sarcopterygii
Ordine Dipnoi
Famiglia Protopteridae
Genere Protopterus
Specie P. aethiopicus
Nomenclatura binomiale
Protopterus aethiopicus
Heckel, 1851
Sottospecie

Il Protopterus aethiopicus (Heckel, 1851) è una specie di pesce polmonato diffusa in Africa.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La colorazione di fondo è generalmente grigio scura con macchie più scure su tutto il corpo, le pinne pettorali e pelviche sono estremamente lunghe e sottili. Nei giovani le branchie sono esterne che dopo circa tre mesi diventano interne. La massima lunghezza registrata negli adulti è di 2 m di lunghezza per 17 kg di peso.[1][2] Questa specie posside inoltre il genoma più grande tra tutti i vertebrati e uno dei più grandi conosciuti con 133 miliardi di coppie di basi.[3]

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Gli adulti si nutrono principalmente di molluschi, ma anche di piccoli pesci e insetti in minor quantità, mentre i giovani sono completamente insettivori. La riproduzione avviene durante la stagione delle piogge, mentre durante la stagione secca sopravvivono in zone secche avvolgendosi in una sorta di bozzolo per evitare la disidratazione e respirando aria tramite passaggi che conducono all'esterno.[1]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Gli adulti vivono in laghi, fiumi e paludi nella Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Tanzania, Uganda, Etiopia e Sudan.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Protopterus aethiopicus, su www.fishbase.org. URL consultato il 04 maggio 2017.
  2. ^ www.animal-world.com, http://animal-world.com/encyclo/fresh/Misc_PseudoBony/LeopardLungfish.php. URL consultato il 04 maggio 2017.
  3. ^ www.nature.com, http://www.nature.com/hdy/journal/v99/n2/full/6800981a.html. URL consultato il 05 maggio 2017.

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