Prostituzione in Vietnam

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La prostituzione in Vietnam è ufficialmente illegale, anche se da varie ricerche governative effettuate si stima vi possano essere nel paese da 30 a 70 000 prostitute[1]. Il numero incerto è dovuto al fatto che alcune donne praticano la professione part-time o vengono sfruttate dalle organizzazioni criminali e risultano pertanto essere "invisibili": altre ricerche indicano che in certi casi sia stata la famiglia stessa ad spingere la ragazza a prostituirsi[2].

Traffico di minori[modifica | modifica wikitesto]

A Ho Chi Minh City molte delle prostitute sono sotto i 18 anni di età, alcune costrette da bande fuorilegge a causa di debiti e miseria generalizzata; a prostituirsi possono esserci anche maschi adolescenti, quando non bambini di meno di 12 anni[3][4]. Le ONG stimano che l'età media delle ragazze sottoposte a traffico di esseri umani sia compresa tra i 15 e i 17 anni, anche se le giovani spedite illegalmente in Cambogia possono arrivare ad avere un'età anche molto più bassa[5].

Nella regione turistica di Sa Pa un'organizzazione non governativa australiana ha scoperto 80 casi di sfruttamento commerciale a fini di prostituzione minorile da parte di cittadini stranieri; questo nel 2007, lo stesso anno in cui il paese ha istituito un'unità operativa d'indagine sul turismo sessuale minorile[6].

Prostituzione verso le altre nazioni[modifica | modifica wikitesto]

Lungo il delta del Mekong, oltre che nella capitale, vi sono state segnalazioni riguardanti donne costrette a prostituirsi dopo il matrimonio all'estero, particolarmente in direzione degli altri paesi asiatici. A Macao lo sfruttamento di queste donne è causato da servitù debitoria[2]; mentre svariate donne vietnamite da Lao Cai e dalla provincia di Hekou finiscono in Cina a lavorare nei bordelli gestiti dalla mafia[7].

Prostituzione durante la guerra del Vietnam[modifica | modifica wikitesto]

Durante la guerra del Vietnam che sconvolse il paese dal 1960 al 1975, un intero settore rivolto al mercato sessuale sorse attorno alle forze armate statunitensi[8]. Le prostitute si riunivano all'interno di locali e bar frequentati dai militari, dove sarebbero state a loro disposizione; a volte subivano violenza sessuale rischiando di rimanere incinte: secondo ricerche effettuate in seguito sarebbero stati almeno 50 000 i bambini definiti Amerasian (mezzi americani e mezzi asiatici) nati a seguito di tali rapporti. Ostracizzati, gli venne in seguito dato l'epiteto derisorio di bui doi (sporchi, vagabondi) e costretti a loro volta, sia i maschi che le femmine, a prostituirsi[9].

Lungo tutto il corso della guerra i militari americani utilizzavano inoltre giovani vietnamite come cameriere e domestiche per le loro abitazioni e anche se non proprio volontariamente[10] non era affatto inusuale che le donne si trovassero ad avere rapporti sessuali con gli stranieri al fine di guadagnare un po' di reddito extra[11].

Il racconto di Kieu[modifica | modifica wikitesto]

Il poema epico vietnamita dell'inizio '800 descrive la vita di Thúy Kiều, una giovane donna che si sacrifica per salvare la famiglia: per evitare l'arresto del fratello e del padre accetta di sposare un uomo sconosciuto, ignara del fatto che l'uomo in realtà è uno sfruttatore che la costringe a prostituirsi.

Rappresentazione nei Media[modifica | modifica wikitesto]

Miss Saigon[modifica | modifica wikitesto]

Protagonista del musical intitolato Miss Saigon è una prostituta vietnamita di nome Kim: riprendendo la trama della Madama Butterfly, opera del compositore italiano Giacomo Puccini, s'innamora e rimane incinta d'un cliente occidentale, un soldato americano già sposato e con famiglia. Dopo che questi la lascia per tornare dalla sua moglie americana, Kim si rende conto che il padre di suo figlio non tornerà più da lei e si spara[12].

Am Tinh[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie televisiva in formato di documentario contemporaneo trasmessa nel 2008 e dal titolo Am Tinh, si è raccontata anche la storia di Lam Uyen Nhi, vincitrice di un concorso di bellezza e in seguito prostituta e tossicodipendente: risultata sieropositiva è morta di AIDS nel 2007. Due anni prima dalla sua vita ne era stato tratto un film dallo stesso titolo e con Mai Phương Thúy che interpreta la parte della protagonista[13].

Full Metal Jacket[modifica | modifica wikitesto]

Il celebre film Full Metal Jacket di Stanley Kubrick contiene molte scene in cui è raffigurata la prostituzione di donne vietnamite con soldati americani[14].

Ragione e sentimento[modifica | modifica wikitesto]

Il film-documentario del 1974 intitolato Ragione e sentimento (documentario) contiene all'inizio e alla fine caratteristiche scene di prostituzione: la prima raffigura soldati che sollecitano delle prostitute di Saigon ad appartarsi con loro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vietnam, su child-hood.com, 28 febbraio 1990. URL consultato il 15 ottobre 2011.
  2. ^ a b U.S. Department of State, 2008 Human Rights Reports: Vietnam, su state.gov, 25 febbraio 2009. URL consultato il 15 ottobre 2011.
  3. ^ Defiling the Children, in TIME, 21 giugno 1993. URL consultato il 1º marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2008).
  4. ^ World: Asia-Pacific Vietnam on sex tourism alert, in BBC, 11 giugno 1999. URL consultato il 1º marzo 2008.
  5. ^ Vietnam, su state.gov, US State Department, 23 febbraio 2001. URL consultato l'11 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2012).
  6. ^ "Vietnam". Trafficking in Persons Report 2008. U.S. Department of State (June 4, 2008). This article incorporates text from this source, which is in the public domain.
  7. ^ Michael Hitchcock, Tourism in Southeast Asia: challenges and new directions, NIAS Press, 2009, p. 211, ISBN 87-7694-034-9. URL consultato il 18 luglio 2010.
  8. ^ Thomas G. Bauer, Bob McKercher, Sex and tourism: journeys of romance, love, and lust, Haworth Press, 2003, 173, ISBN 978-0-7890-1203-6.
  9. ^ Michael Benge, The Living Hell of Amerasians, su archive.frontpagemag.com, FrontPage Magazine, 22 novembre 2005. URL consultato il 29 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 1º marzo 2014).
  10. ^ Louis Galanos, First Impressions, su vietnamgear.com, 1. URL consultato il 23 dicembre 2012.
  11. ^ Rusty Lee, Still Alive: My journey through war, combat and the struggles of PTSD. And the Perils of Addiction. (And stage four cancer), [S.l.], Authorhouse, 7, p. 348, ISBN 1467848255. URL consultato il 23 dicembre 2012.
  12. ^ Kumiko Nemoto, Racing Romance, Rutgers University Press, 2009, pp. 22–23, ISBN 0-8135-4533-1.
  13. ^ TV Tackles AIDS [collegamento interrotto], su unaids.org.vn, Thanh Nien Daily, 19 settembre 2008. URL consultato il 30 dicembre 2011.
  14. ^ Clip from Full Metal Jacket featuring the sampled audio, su youtube.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]