Prostituzione in Cile

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Anche se la prostituzione adulta è legale in Cile, i bordelli non lo sono[1]. Diverse centinaia di donne sono state registrate come prostitute nel Servizio Sanitario Nazionale[1]. La polizia spesso si trova ad arrestare le prostitute (di solito a seguito di lamentele da parte dei residenti del quartiere) con l'accusa di "reati contro la morale", che potrebbero portare ad una multa di 50.000 pesos o cinque giorni di prigione[1]. Procurare a terzi prostitute o operare come intermediari è illegale e punibile dalla legge[1]. Indurre un minore (sotto 18 anni) a fare sesso in cambio di denaro o altri favori risulta essere illegale[1]. La punizione varia da tre a 20 anni di carcere e una multa pari a 520.000 pesos a seconda dell'età del minore[1]. Una polizia specializzata contro i crimini sessuali è stata specificamente incaricata di indagare e perseguire i casi di pedofilia e di pornografia infantile[1].

La maggior parte delle vittime di tratta di esseri umani sono donne e minori vittime del traffico interno atto allo sfruttamento sessuale. Le donne e le ragazze cilene risponderebbero alle offerte di lavoro false e, successivamente, verrebbero sottoposte alla prostituzione forzata[2]. Le vittime sono trafficate dal paese in Argentina, Perù, Bolivia, Stati Uniti, Europa e Asia[3]. Le donne straniere provenienti da Argentina, Bolivia, Perù, Colombia e Paraguay, oltre ai paesi asiatici come la Cina, vengono attirate in Cile con le offerte di lavoro fraudolente e successivamente costrette a prostituirsi[2].

Nel 2003 il governo cileno ha stimato che ci sono stati circa 3.700 i bambini coinvolti in qualche forma di sfruttamento sessuale minorile commerciale; nel 1999, l'UNICEF ha calcolato il numero di bambini che si prostituiscono a cifre molto più alte, stimando che ci sono stati circa 10.000 bambini di età compresa tra i 6 e i 18 anni coinvolti nel mercato della prostituzione[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Report on Human Rights Practices 2006: Chile. United States Bureau of Democracy, Human Rights, and Labor (March 6, 2007). L'articolo comprende il testo da questa fonte, che è in pubblico dominio.
  2. ^ a b Trafficking in Persons Report 2009 Country Narratives – Countries A Through C. State.gov. Retrieved on 2011-03-30.
  3. ^ 2008 Human Rights Report: Chile. State.gov (2009-02-25). Retrieved on 2011-03-30.
  4. ^ Bureau of International Labor Affairs (ILAB) – U.S. Department of Labor Archiviato il 2 ottobre 2013 in Internet Archive.. Dol.gov. Retrieved on 2011-03-30.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]