Prost AP04

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Prost AP04
Enge indianapolis 2001.jpeg
Tomas Enge al GP degli USA 2001
Descrizione generale
Costruttore Francia  Prost Grand Prix
Categoria Formula 1
Squadra Prost Acer
Progettata da Henri Durand
Sostituisce Prost AP03
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio Monoscocca in fibra di carbonio
Motore Ferrari-Acer 049-01B a 90° 3.0 V10 800 cv
Trasmissione Longitudinale scatolato in titanio, semi-automatico a 7 rapporti
Dimensioni e pesi
Passo 3180 mm
Peso 600 kg
Altro
Carburante Shell
Pneumatici Michelin
Risultati sportivi
Debutto Gran Premio d'Australia 2001
Piloti 22. Jean Alesi
22. Heinz-Harald Frentzen
23. Gastón Mazzacane
23. Luciano Burti
23. Tomáš Enge
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
17 0 0 0

La Prost AP04 è una monoposto sportiva di Formula 1 che gareggiò nel 2001. Iscritta dalla scuderia Prost Grand Prix, alla sua guida si alternarono Jean Alesi, Gastón Mazzacane, Heinz-Harald Frentzen, Luciano Burti e Tomáš Enge.

Livrea[modifica | modifica wikitesto]

La scuderia francese affrontò la stagione 2001 con un'elegante livrea blu oltremare accompagnata dalla colorazione rossa dei deflettori, tuttavia si ritrovò con un budget molto ristretto a causa dall'abbandono di molti main sponsor come Gauloises e Yahoo!, che dopo la catastrofica débâcle del 2000 non confermarono gli accordi economici. La vettura, nel corso della stagione, fu tutt'altro che tappezzata di sponsor. Altri danni economici arrivarono anche dalla perdita di Peugeot come motorista ufficiale. Alain Prost riuscì a garantire ancora un anno di stabilità alla scuderia grazie alla partecipazione di sponsor meno importanti dei precedenti ma assolutamente vitali come la PSN, legata al secondo pilota Gastón Mazzacane, la Parmalat di Pedro Paulo Diniz, che abbandonata la carriera agonistica decise di tentare, supportato dalla famiglia, l'avventura come azionista, e l'azienda informatica Acer, che per motivi di sponsorizzazione ribattezzò il motore Ferrari.

Progettazione[modifica | modifica wikitesto]

La AP04 utilizzò per il 2001 il propulsore Ferrari 049 (V10) campione del mondo alla fine del 2000. La scuderia francese si garantì inoltre la trasmissione ed il differenziale elettroidraulico dalla casa di Maranello per un costo vicino ai 36 miliardi di lire. La AP04 fu inizialmente progettata dallo staff di Jean-Paul Gosset, ma successivamente il progetto fu affidato al nuovo direttore tecnico Henri Durand, strappato alla McLaren dove aveva la responsabilità del settore aerodinamico. Rispetto alla AP03 la AP04 era completamente inedita nel retrotreno, molto simile a quello della Ferrari F1-2000 da cui ricevette anche lo schema delle sospensioni, realizzate dalla Prost ma profondamente ispirate a quelle usate a Maranello e la disposizione delle masse radianti, realizzate dallo stesso fornitore, la Secam. Gli scarichi erano alti in posizione classica e le linee del retrotreno erano molto filanti; anche la zona dell'abitacolo, la forma della presa d'aria ed il cofano motore erano di chiara ispirazione Ferrari. L'anteriore invece manteneva delle similitudini con la vecchia AP03, dalla quale si differenziava per il muso più alto e filante. Le pance, anche per via dei nuovi crash test, diventarono più generose mentre i deviatori di flusso erano diversi sia da quelli della Ferrari sia da quelli adottati dalla AP03 e sembravano piuttosto ricordare quelli della McLaren MP4/15 essendo molto alti e triangolati. La Prost venne equipaggiata con i nuovi pneumatici Michelin, che furono assoluti protagonisti nei test invernali a Barcellona, dove la nuova monoposto di Alesi registrò dei tempi record grazie alla temperatura molto bassa dell'asfalto, con gomme estremamente morbide e probabilmente con poca benzina, forse nel tentativo di attirare nuovi potenziali investitori. La vettura durante i test si rivelò molto affidabile anche se evidenziò alcuni problemi di temperature di funzionamento al retrotreno che andavano un po' al limite, causando l'alto degrado degli pneumatici posteriori.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le buone premesse, la squadra scivolò subito a metà griglia. Tuttavia, le vetture si rivelarono molto affidabili e il grintoso Alesi riuscì a conquistare quattro punti preziosi, con un quinto e due sesti posti. Probabilmente il pilota francese avrebbe potuto raccogliere ancora qualche punto nella parte finale di stagione, ma dopo il Gran Premio di Germania Alesi lasciò, tra mille polemiche, il team per accasarsi alla Jordan, sostituendo così l'inaspettatamente licenziato Heinz-Harald Frentzen. Il pilota tedesco prese a sua volta il posto lasciato vuoto da Alesi divenendo la prima guida, senza però mai riuscire ad andare a punti, nonostante un quarto posto in griglia nel Gran Premio del Belgio.

I problemi riguardo ai piloti furono ancora più acuti nella vettura numero 23. Mazzacane fu licenziato dopo quattro gare a causa delle sue scarse prestazioni e fu sostituito dal collega sudamericano Luciano Burti, che era stato a sua volta appiedato dalla Jaguar. La Prost ne guadagnò in termine di risultati, in quanto Burti si rivelò nettamente più veloce di Mazzacane nonché dotato di ottima sensibilità meccanica, ma sulla sua stagione pesarono due incidenti molto gravi, l'ultimo dei quali, in Belgio, gli fece terminare anzitempo la stagione. Il suo sostituto, Tomáš Enge, ne prese decorosamente il posto, senza ottenere mai risultati utili per il team.

Al termine della stagione, nonostante si fosse effettivamente riscontrato un netto miglioramento rispetto al disastroso campionato precedente, la scuderia francese non riuscì ad andare oltre ad un modesto nono posto finale nella classifica costruttori, con soli quattro punti realizzati, non abbastanza per contrastare la crisi finanziaria ormai inevitabile. Le difficoltà vennero inoltre acuite durante l'anno quando Prost litigò con la famiglia Diniz, che mirava ad acquisire il 49% delle azioni della scuderia: la munifica sponsorizzazione della Parmalat venne disdetta e ciò contribuì a spingere la squadra sul lastrico.

Dopo il 2001[modifica | modifica wikitesto]

La Prost Grand Prix non vide l'alba del campionato 2002, anche se le auto e gli altri beni furono acquistati dalla Phoenix Finance, che tentò (con un team composto da ex dipendenti Prost e Arrows) di entrare in Formula 1 con un team nel 2002 e nel 2003; i piloti sarebbero dovuti essere Marques e Mazzacane, gli pneumatici sarebbero stati forniti dalla Avon e il motore sarebbe stato un Hart T2-F1 proveniente dalla Arrows A20 del 1999. Il tentativo fu però bocciato dalla FIA poiché la nuova società non acquistò la base della Prost e non pagò mai il vincolo obbligatorio per i nuovi team, e alla squadra, presentatati in Malesia per il Gran Premio del 2002, fu impedito l'accesso al circuito[1].

Risultati in Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

(legenda) (il grassetto indica le pole position, il corsivo indica i giri veloci)

Anno Squadra Motore Gomme Piloti 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 CDM Punti
2001 Prost Acer Acer-Ferrari V10 M AUS MAL BRA SMR SPA AUT MON CAN EUR FRA GBR GER UNG BEL ITA USA GIA 4
9 9 8 9 10 10 6 5 15 12 11 6
Rit 9 Rit 10 12
Rit 12 Rit Rit
11 11 Rit 8 12 10 Rit Rit Rit Rit
12 14 Rit

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ P300 | Passione a 300 all'ora FORUM: F1, IndyCar, Formula E, WEC, WRC, MotoGP, su P300 | Passione a 300 all'ora FORUM: F1, IndyCar, Formula E, WEC, WRC, MotoGP. URL consultato il 24 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2018).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Formula 1 Portale Formula 1: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Formula 1