Proposizione interrogativa indiretta

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La subordinata interrogativa indiretta è una frase subordinata che pone una domanda e, o esprime un dubbio in forma indiretta, per esempio: "dimmi quanto mi vuoi bene" "poco"

La frase "quanto mi vuoi bene" è l'interrogativa indiretta, mentre "dimmi" è la principale.

Inoltre la subordinata interrogativa indiretta è una frase argomentale,insieme alle dipendenti oggettive (o completive) e soggettive, perché funge da argomento al verbo.

La proposizione reggente di una interrogativa indiretta contiene elementi lessicali che rimandano in qualche modo alla domanda:

  • verbi come "chiedere, domandare, dire, ignorare, pensare, sapere, informarsi, ecc.",
  • nomi come "domanda, questione, dubbio, ecc.",
  • aggettivi come "incerto, perplesso, ecc."

Forma esplicita[modifica | modifica wikitesto]

È introdotta da interrogativi come che, quale, chi, chiunque, dove, se, come

È caratterizzata dal punto interrogativo (?) .

Forma implicita[modifica | modifica wikitesto]

Stessi pronomi, aggettivi, avverbi, congiunzioni della esplicita, seguiti però da un verbo all'infinito: Mi chiedo se uscire e quanto mangiare domani.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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