Progetto Prometeo

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Il Progetto Prometeo è stato un progetto collettivo creato su Internet dedicato alla raccolta, alla conservazione ed alla diffusione delle sigle italiane di cartoni animati. Dal 1996 al 2002, il progetto ha collezionato e diffuso oltre 200 brani musicali, la maggior parte dei quali pressoché introvabili, dando origine ad un significativo fenomeno di revival di questo genere musicale, sfociato poi anche in numerose trasmissioni radiofoniche e televisive. Inoltre, esso ha costituito il primo caso significativo in Italia di archivio aperto di file musicali in formato MP3, contribuendo alla diffusione di questo formato e della pratica di condividere e scaricare musica da Internet.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Progetto Prometeo nasce il 21 ottobre 1996 presso il Dipartimento di Scienze dell'Informazione dell'Università degli Studi di Milano, per merito di un gruppo di studenti locali che si occupano di gestire il server denominato Kame, insieme ad altri partecipanti del newsgroup it.arti.cartoni. Lo scopo del progetto è quello di evitare la perdita di brani musicali di grande importanza per la generazione dei nati negli anni settanta, ma che rischiano di scomparire in quanto non più disponibili sul mercato discografico, e spesso reperibili solo nelle soffitte o nelle collezioni di vinili degli appassionati. Il progetto assume inizialmente la forma di una cartella FTP in cui sono contenuti i file in formato MP3, digitalizzati secondo specifiche comuni e accompagnati da un file di testo standardizzato.

Dopo qualche mese si aggiunge un mirror presso il Sito degli Studenti del Politecnico di Torino, che introduce per la prima volta la possibilità di scaricare i brani dal Web. In questo modo la popolarità del progetto aumenta notevolmente, insieme a quella del formato MP3 per la codifica dei brani musicali, tanto che il sito, per questo e altri servizi, vincerà il secondo premio al Premio WWW de Il Sole 24 Ore nel 1998.

Nel 1998 arrivano anche i primi problemi legali: una major discografica invia una lettera di diffida al rettore del Politecnico di Torino, intimando la chiusura del sito. Ne nasce una discussione tra il gestore del sito di Torino e il direttore della Federazione contro la Pirateria Musicale, che si chiude con un accordo per cui vengono rimosse soltanto le sigle eseguite da Cristina D'Avena, lasciando nel sito tutte le altre. Chi visitava il sito ed entrava nella directory Cristina non trovava più alcun file musicale, ma solo un file di testo leggimi.txt contenente la spiegazione di tutto quello che era accaduto.

Nel frattempo, la popolarità del progetto continua a crescere, provocando la nascita di vari altri mirror. A partire dal 2000, tuttavia, l'affermazione dei sistemi peer-to-peer di distribuzione della musica rende gli archivi musicali online obsoleti; inoltre, grazie al successo del progetto, le sigle dei cartoni animati sono ormai ampiamente diffuse e non più a rischio di scomparire.

Nel 2002, una ulteriore ondata di pressioni legali da parte delle case discografiche porta alla chiusura di tutti i siti del progetto. Dopo qualche tempo, ne viene riaperto uno, che però verrà chiuso l'11 agosto 2008, diventando inaccessibile.