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Progetto:GLAM/Collezione Tino Barindelli

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Collezione Tino Barindelli
Alda Noni in L'elisir d'amore, foto con dedica a Tino Barindelli del 1949
Regione Lombardia
Provincia Lecco
CittàEsino Lario
Partecipazione
Enti coinvoltiArchivio Barindelli, Comune di Esino Lario
Svolgimento
Wikipediano in residenzaMarta Arosio, Marco Chemello, Dario Crespi
PeriodoDa 2025
a 2026

Nell'ambito del progetto di digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale, il Comune di Esino Lario promuove la digitalizzazione della collezione Tino Barindelli, in collaborazione con la famiglia del collezionista. La collezione è composta da fotografie e lettere raccolte da Tino Barindelli nel corso della sua vita; le nipoti hanno donato l'archivio al Comune di Esino Lario e hanno sostenuto la digitalizzazione dei materiali, per permetterne la diffusione in open access su Wikimedia Commons e la valorizzazione online.

Le risorse comprendono fotografie con dediche a Barindelli, raffiguranti cantanti d'opera e direttori d'orchestra e realizzate dai teatri in occasione degli allestimenti operistici, prevalentemente tra gli anni 1940 e 1960, e lettere inviate dai musicisti a Barindelli in risposta alla sua attività di appassionato e collezionista. La collezione contiene oltre mille risorse digitali, molte delle quali non erano documentate o reperibili altrove.

La digitalizzazione e la diffusione della collezione hanno l'obiettivo di conservare e proteggere un patrimonio musicale e documentario di grande valore storico, ampliare l'accesso a materiali utili per la ricerca musicologica, la didattica e l'illustrazione di voci biografiche su Wikipedia, e favorire la circolazione e la conoscenza internazionale di cantanti e direttori d'orchestra del XX secolo.

Statistiche

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Al 6 febbraio 2026, le immagini digitalizzate provenienti dalla collezione Barindelli sono 997. Di queste, 628 immagini (63%) sono utilizzate 2 804 volte in 2 079 pagine di Wikipedia e degli altri progetti Wikimedia, in 60 wiki, in 56 lingue diverse,[1] venendo visualizzate oltre 200 mila volte al mese.[2]

Collegamenti

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