Professore a contratto

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Il professore a contratto è un docente che collabora all'interno di una istituzione universitaria non facendo parte del personale strutturato, ma svolgendo attività di insegnamento continuativa all'interno di un corso di laurea. È generalmente una personalità esperta nella materia di insegnamento, reclutata per esigenze didattiche specifiche e circoscritte nel tempo.[1] La collaborazione può anche essere a titolo gratuito.[1]

Regolamentazione[modifica | modifica wikitesto]

Gli ordinamenti universitari nazionali prevedono differenti normative a regolamentazione della figura.

Francia[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle posizioni "di ruolo", nelle università statali esistono altre posizioni accademiche a contratto:

  • PRAG, professore di scuola secondaria che insegna anche a livello universitario (per esempio, di lingua straniera).
  • Professeur invité, simile al professor of practice degli Stati Uniti.
  • Attaché temporaire d'enseignement et de recherche (ATER): generalmente uno studente o PhD con un contratto e con mansioni sia di ricerca che di assistenza didattica.
  • Allocataire de recherche-moniteur, simile alla posizione ATER in Italia.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il professore a contratto è un soggetto titolare di un rapporto di lavoro a tempo determinato con un ente formativo universitario. Il titolare del contratto è generalmente un esperto della materia, reclutato per esigenze didattiche specifiche e circoscritte nel tempo. Si tratta di una professione precaria,[2][3] la cui remunerazione è rimessa alla valutazione della facoltà o dipartimento. Si può attestare attorno ai mille euro al mese (circa 4 euro all'ora),[4] ma spesso anche mille euro per l'intera annualità, mentre in alcuni casi è svolta gratuitamente.[5][6][7][8][9][10][11] Alcune università prevedono da statuto che lo stipendio massimo del professore a contratto non possa superare la metà di quella di un professore associato.[12]

Il professore a contratto è tenuto a svolgere le lezioni del corso affidatogli e gli esami di profitto per la durata dell'anno accademico, nonché a essere eventualmente relatore di tesi di laurea attribuite durante l'anno accademico in cui è titolare del contratto. Può partecipare al Consiglio di Corso di studio interessato dal suo contratto e a quello di dipartimento, e fa parte dell'elettorato attivo del suo direttore.

Le proposte di attivazione dei contratti di insegnamento sono avanzate dai Consigli dei corsi di studio interessati, deliberate dal Consiglio di Dipartimento e approvate dal senato accademico.

Gli insegnamenti a contratto sono attribuiti a seguito di selezioni pubbliche, per soli titoli, attivate mediante bandi che vengono pubblicizzati sul sito web e affissi agli albi dell'ateneo e della struttura didattica interessata.

I rapporti sono regolati da un contratto di collaborazione coordinata e continuativa a tempo determinato, rinnovabile e attivato in ragione di specifiche esigenze didattiche.[1]

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema statunitense prevede per i docenti forme di collaborazione generalmente stabili. Di conseguenza, le posizioni che da un punto di vista contrattuale sono più prossime al professore a contratto sono il Fellow (borsista) e il Research Associate, gestiti per lo più per mezzo di contratti a termine per ricercatori già in possesso di dottorato. La figura, però, non è considerata di norma un incarico di docenza, nonostante possa prevedere doveri di insegnamento. È in alcuni casi sovrapponibile alla posizione di visiting professor, visiting researcher o research fellow.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]