Processore Sycamore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Il processore Sycamore

Sycamore è un processore quantistico creato dalla divisione di intelligenza artificiale di Google,[1] che comprende 53 qubit.

Nel 2019, Sycamore secondo quanto dichiarato da Google (in un articolo prima pubblicato, poi criticato, quindi rimosso e poi pubblicato su Nature), avrebbe completato un'attività in 200 secondi che richiederebbe 10.000 anni per un supercomputer all'avanguardia (per esempio, il Summit). Pertanto, Google ha affermato di aver raggiunto la supremazia quantistica, cioè il distacco tecnologico di un computer quantico rispetto ad un supercomputer. Per stimare il tempo che sarebbe stato impiegato da un supercomputer classico, Google avrebbe eseguito parti della simulazione del circuito quantistico sul Summit, il computer classico più potente al mondo.[2][3][4][5] Successivamente, IBM fece una controargomentazione, sostenendo che l'attività avrebbe richiesto solo 2,5 giorni su un sistema classico come Summit.[6][7] Se le affermazioni di Google venissero verificate, rappresenterebbe un salto esponenziale nella potenza di calcolo mai visto prima.[8][9][10]

Nell'agosto 2020 gli ingegneri quantistici che lavorano per Google hanno riportato la più grande simulazione chimica su un computer quantistico: un'approssimazione di Hartree-Fock con Sycamore abbinata a un computer classico che ha analizzato i risultati per fornire nuovi parametri per il sistema a 12 qubit.[11][12][13]

Nel dicembre 2020, il processore cinese Jiuzhang basato su fotoni, sviluppato da USTC, ha raggiunto una potenza di elaborazione di 76 qubit ed era dichiarato come 10 miliardi di volte più veloce di Sycamore, il che lo renderebbe il secondo computer a raggiungere la supremazia quantistica.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Google Claims Quantum Computing Achievement, IBM Says Not So Fast, su pcmag.com.
  2. ^ Frank Arute, Kunal Arya e Ryan Babbush, Quantum supremacy using a programmable superconducting processor, in Nature, vol. 574, n. 7779, ottobre 2019, pp. 505-510, DOI:10.1038/s41586-019-1666-5, ISSN 1476-4687 (WC · ACNP), PMID 31645734.
  3. ^ Google claims 'quantum supremacy' for computer, su bbc.co.uk. URL consultato il 19 febbraio 2021.
  4. ^ Hello quantum world! Google publishes landmark quantum supremacy claim, su nature.com. URL consultato il 19 febbraio 2021.
  5. ^ (EN) Google Claims Breakthrough in Blazingly Fast Computing, in The New York Times, 23 ottobre 2019, ISSN 0362-4331 (WC · ACNP). URL consultato il 3 novembre 2019.
  6. ^ On “Quantum Supremacy”, su IBM Research Blog. URL consultato il 19 febbraio 2021.
  7. ^ Chelsea Whyte, What next for quantum computers?, in New Scientist, vol. 243, n. 3250, October 5, 2019, p. 15, DOI:10.1016/S0262-4079(19)31852-4.
  8. ^ Google's quantum supremacy is only a first taste of a computing revolution, su CNET.
  9. ^ Hands-On with Google’s Quantum Computer, su Scientific American.
  10. ^ No, Google and Its Quantum Computer Aren't Killing Bitcoin Anytime Soon, su inc.com.
  11. ^ (EN) Google conducts largest chemical simulation on a quantum computer to date, in phys.org. URL consultato il 7 September 2020.
  12. ^ (EN) Neil Savage, Google's Quantum Computer Achieves Chemistry Milestone, in Scientific American. URL consultato il 7 settembre 2020.
  13. ^ (EN) Google AI Quantum Collaborators, Hartree-Fock on a superconducting qubit quantum computer, in Science, vol. 369, n. 6507, 28 agosto 2020, pp. 1084-1089, DOI:10.1126/science.abb9811, ISSN 0036-8075 (WC · ACNP), PMID 32855334, arXiv:2004.04174. URL consultato il 7 settembre 2020.
  14. ^ (EN) Philip Ball, Physicists in China challenge Google's 'quantum advantage', in Nature, vol. 588, n. 7838, 3 dicembre 2020, p. 380, DOI:10.1038/d41586-020-03434-7, PMID 33273711.
Informatica Portale Informatica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di informatica