Processo breve

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Il disegno di legge S.1880 "Misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi"[1], il cosiddetto processo breve era un progetto di riforma inerente alla durata temporale dei processi giudiziari, presentato da Maurizio Gasparri ed altri durante la XVI Legislatura[2][3].

Iter parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Il ddl, presentato al Senato della Repubblica il 12 novembre 2009 dalla maggioranza parlamentare di centrodestra, a prima firma di Maurizio Gasparri, si ritiene sia stato messo a punto dall'onorevole Niccolò Ghedini deputato del PdL e legale del premier[4].

Il disegno di legge porta la prima firma di Maurizio Gasparri (PdL), oltre che di Gaetano Quagliariello (PdL), Federico Bricolo (Lega Nord) e di altri senatori del centrodestra (Tofani, Casoli, Bianconi, Izzo, Centaro, Longo, Allegrini, Balboni, Benedetti, Valentini, Delogu, Gallone, Mazzatorta, Mugnai, Valentino)

Il Senato della Repubblica (relatore Giuseppe Valentino del PdL) ha approvato il testo (composto in tutto di tre articoli) il 20 gennaio 2010. Il ddl dovrà essere approvato anche dalla Camera per poter essere promulgato ed entrare in vigore.

Contenuto normativo[modifica | modifica wikitesto]

Prima bozza di ddl[modifica | modifica wikitesto]

La prima bozza del disegno di legge prevedeva una durata ragionevole dei processi calcolata in 2 anni per ogni grado di giudizio, dopodiché sarebbe scattata la prescrizione; si sarebbe applicato:

  • ai processi per reati con pene non superiori ai dieci anni di carcere[5]
  • ad imputati incensurati
  • solo nel 1º grado di giudizio, anche per processi già in corso

L'imputato può non avvalersi dell'estinzione del processo, dietro presentazione di una dichiarazione in udienza.

Il disegno di legge ha raccolto il plauso della maggioranza e del governo; il Partito Democratico ne ha paventato l'incostituzionalità mentre l'Italia dei Valori e Rifondazione Comunista hanno annunciato la raccolta firme per il referendum abrogativo in caso di entrata in vigore[4]. L'ex presidente della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre l'ha definito «incostituzionale» e «imbarazzante», mentre il direttivo dell'Associazione Nazionale Magistrati ha espresso contrarietà[6].

Le maggiori critiche al provvedimento si riferiscono a:

Secondo il ministro della Giustizia Angelino Alfano, il provvedimento riguarderebbe solo l'1% dei processi in corso. Secondo l'ANM, il ddl porterebbe invece a prescrizione il 50% dei procedimenti pendenti a Roma, Bologna e Torino; il 20-30% a Firenze, Napoli e Palermo[7]. Secondo il Consiglio Superiore della Magistratura, le norme sul processo breve porterebbero all'estinzione tra il 10% e il 40% dei processi, e fino al 47% dei processi civili, in alcune parti d'Italia[8].

Il DDL approvato al Senato[modifica | modifica wikitesto]

A seguito di discussione ed emendamento del testo al Senato della Repubblica, il disegno di legge licenziato dai senatori il 20 gennaio 2010 presenta le seguenti caratteristiche[9]

Termini di estinzione del processo[modifica | modifica wikitesto]

Il processo si estingue se non si raggiunge il giudizio:

  • in caso di reati indultati o indultabili (commessi cioè prima del maggio 2006), con pene inferiori nel massimo a 10 anni:
    • entro 3 anni dall'esercizio dell'azione penale da parte del PM, in primo grado;
    • entro 2 anni per l'appello
    • entro 1 anno e sei mesi per il giudizio in Cassazione.
  • in caso di reati commessi dopo il maggio 2006 e con pene inferiori nel massimo a 10 anni:
    • dopo 2 anni per ogni grado di giudizio
  • in caso di reati più gravi, entro:
    • 4 anni per il primo grado;
    • 2 anni per l'appello;
    • un anno e sei mesi per la Cassazione
  • in caso di reati per mafia e terrorismo:
    • 5 anni per il primo grado
    • 3 anni per l'appello
    • 2 anni per la Cassazione

Se la Cassazione dispone l'annullamento dei processi precedenti e il rinvio a nuovo giudizio, ogni grado del nuovo processo dovrà durare al massimo un anno.

In caso il processo sia particolarmente complesso o con un alto numero di imputati, il giudice potrà decidere di aumentare fino ad un terzo i termini temporali.

Il corso dei termini è sospeso, fino al giorno di cessazione della causa di sospensione:

  • in caso di richiesta di autorizzazione a procedere;
  • se c'è impedimento dell'imputato o del difensore;
  • al fine di conseguire la presenza dell'imputato che deve essere estradato.

Se si estingue il processo la parte civile trasferisce l'azione in sede civile e la sua azione dovrà avere priorità.

L'imputato può anche non avvalersi del cosiddetto processo breve.

Le norme saranno applicabili anche ai processi in corso davanti alla Corte dei Conti, purché siano ancora in primo grado e questo non si sia concluso in cinque anni. Non varrà invece se il giudizio contabile è già in appello.

Equa riparazione[modifica | modifica wikitesto]

La parte interessata potrà fare domanda di equa riparazione[10] per il ritardo subito con il processo al presidente della Corte d'Appello del distretto in cui ha sede il magistrato competente, che dovrà pronunciarsi entro quattro mesi con decreto motivato. In caso di accoglimento, il rimborso dovrà essere pagato entro 120 giorni. Il pagamento potrà essere sospeso dalla Corte d'Appello «per gravi motivi».

Norma transitoria[modifica | modifica wikitesto]

Nel testo approvato al Senato è presente anche una norma transitoria in quanto attinente esclusivamente ai processi non giunti ad alcuna sentenza ma già in corso e solo se relativi a reati indultati o indultabili, commessi cioè prima del maggio 2006, e se hanno pene inferiori a 10 anni. Tale norma dispone quindi una prescrizione che scatta dopo due anni di processo di primo grado a imputati incensurati. Il tetto dei due anni vale anche per i processi in essere davanti alla magistratura contabile, purché siano ancora in primo grado e questo non si sia concluso entro cinque anni.[11]

Reazioni al DDL[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'opposizione, il provvedimento (assieme all'analogo DDL sul legittimo impedimento, entrambi preparati da Niccolò Ghedini) punta a far estinguere i processi Mediaset e Mills in cui è imputato Silvio Berlusconi.

Secondo il presidente dell'ANM Palermo, Nino di Matteo, "solo i processi per i reati cosiddetti bagatellari, a carico dei poveracci, potranno giungere a conclusione prima della prescrizione. Tutti gli altri processi, anche quelli per i reati più gravi, la cui linea di confine con i reati di mafia è assai sottile, andranno in fumo.[12].

Secondo molti esperti di giustizia, le strategie difensive porteranno a prediligere i dibattimenti, nella speranza di superare i limiti di tempo, e non più i riti alternativi come abbreviati e patteggiamenti, causando di fatto un generale allungamento dei tempi processuali.

Carlo Taormina, già avvocato di Berlusconi, dopo averlo definito "Vergognoso, criminale, criminogeno e ridicolo"[13] ha analizzato il disegno di legge all'interno della strategia processuale di Silvio Berlusconi a seguito della bocciatura del lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale. Secondo Taormina, Berlusconi ha premuto sull'approvazione del processo breve come minaccia per alzare il prezzo e ottenere la norma sul legittimo impedimento. Tale norma, che secondo Taormina è "palesemente incostituzionale" in quanto "il presupposto dell'impedimento è una carica", è esplicitamente temporanea per permettere l'approvazione di un lodo Alfano-bis come legge costituzionale[14]

Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della DDA di Reggio Calabria, ha definito il ddl come un "regalo alla mafia", soprattutto per quel che riguarda i reati legati alla Pubblica Amministrazione dove la mafia è presente.[15]

Nel settembre 2010, il disegno di legge è stato accantonato, a seguito della recezione negativa da parte dell'opinione pubblica[16].

Processi celebri coinvolti[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a quelli di Berlusconi, i processi che potrebbero risentire dell'approvazione del DDL sul processo breve includono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ titolo completo: Misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi, in attuazione dell'articolo 111 della Costituzione e dell'articolo 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali
  2. ^ Processo breve, su Senato.it - XVI legislatura, Parlamento italiano.
  3. ^ testo del DDL su Senato.it
  4. ^ a b Ddl sul processo breve in Senato La prescrizione scatta dopo due anni, Corriere della Sera, 12 novembre 2009
  5. ^ Ne risultano quindi esclusi i reati di : associazione per delinquere, incendio, pornografia minorile, sequestro di persona, atti persecutori, circonvenzione di persone incapaci, violazione delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all'igiene sul lavoro e delle norme in materia di circolazione stradale, traffico illecito di rifiuti. È inoltre escluso dall'estinzione del processo il reato di immigrazione clandestina (reati previsti nel testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), benché esso preveda solo un'ammenda amministrativa. Ddl sul processo breve in Senato La prescrizione scatta dopo due anni, Corriere della Sera, 12 novembre 2009
  6. ^ Ddl processo breve, ira della Finocchiaro E Baldassarre: «Legge imbarazzante», Corriere della Sera, 12 novembre 2009
  7. ^ Processo breve, l'Anm: "Stop al 50%" Alfano: "Chiariscano, o giocano coi numeri", La Repubblica, 23 novembre 2009
  8. ^ Fini: "Processo breve non è la riforma" Csm, a rischio fino al 40% dei dibattimenti, La Repubblica, 24 novembre 2009
  9. ^ Cosa cambia con il processo breve, Corriere della Sera, 20 gennaio 2010
  10. ^ "Guida Breve al risarcimento da eccessiva durata del processo" in Creative Commons, avvocatogratis.com. URL consultato il 21 luglio 2011.
  11. ^ Cosa cambia con il processo breve - Corriere della Sera
  12. ^ a b Processo breve, i più lunghi a rischio L'Anm: "Andranno in fumo i casi più gravi", Repubblica Palermo, 22 gennaio 2010
  13. ^ AscaNews, 12 novembre 2009
  14. ^ La verità su B. raccontata dal suo ex avvocato, L'Espresso-Gilioli Blog, 29 gennaio 2010
  15. ^ ANSA Gratteri: processo breve regalo a mafia
  16. ^ La Repubblica, 5 settembre 2010
  17. ^ bilico Thyssenkrupp ed Eternit Processo breve, il rischio 'mannaia', Repubblica Torino, 22 gennaio 2010.
  18. ^ Processo breve, uno tsunami in aula A Milano rischia di saltare il caso derivati, Repubblica Milano, 22 gennaio 2010
  19. ^ Processo breve, sentenze a rischio "Una tagliola che diventerà amnistia", Repubblica Genova, 22 gennaio 2010
  20. ^ Caso Parmalat e corruzione: cosa cambierebbe col processo breve, Repubblica Parma, 22 gennaio 2010
  21. ^ Processo breve, le sentenze a rischio dal piccolo Karim ai concorsi pilotati, Repubblica Bologna, 22 gennaio 2010
  22. ^ a b Processo breve, le sentenze a rischio dal parking di via Ghiberti a Viareggio
  23. ^ Il processo breve cancella L'Aquila "I nostri morti senza giustizia", Il Centro L'Aquila, 23 gennaio 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]