Privilegio dell'esecutivo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Forma di immunità che discende dalla prerogativa regia: è uno degli strumenti che salvaguardano la posizione costituzionale del monarca e del suo governo nei regimi costituzionali puri e che, al giorno d'oggi, tutela il Potere esecutivo nelle forme di governo presidenziale.

Negli Stati Uniti d'America, "l’executive privilege è la facoltà del presidente di non rivelare informazioni, richieste da un altro potere, per esigenze di sicurezza nazionale o per tutelare il principio di confidenzialità" nei rapporti interni all'Amministrazione[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sorto in Inghilterra a tutela dei ministri del re per tutti i casi meno gravi dell’impeachment, si è affermato laddove non esiste rapporto fiduciario tra Parlamento e Governo.

Fa parte degli strumenti immunitari che sono stati usati abbastanza abitualmente dai presidenti degli Stati Uniti in caso di scontri con il Congresso[2]: con la sentenza United States contro Nixon la Corte suprema pose limiti drastici al suo utilizzo, dopo che Richard Nixon oppose il rifiuto iniziale di consegnare alla commissione d’inchiesta del Senato le registrazioni private effettuate nelle sue stanze durante lo Scandalo Watergate[3]; eppure continuò ad essere utilizzato[4] e, ad esempio, il presidente Bill Clinton si appellò ad esso 14 volte a proposito delle inchieste che lo riguardavano[5].

In re: Don McGahn[modifica | modifica wikitesto]

Da ultimo Trump ha ottenuto, in base a tale privilegio, la sottrazione dell'ex componente del suo gabinetto Donald F. McGahn II dall’obbligo di testimoniare dinanzi alle commissioni del Congresso degli Stati Uniti d'America[6], capovolgendo in appello[7] la decisione, favorevole al Congresso, resa il 25 novembre 2019 dal giudice distrettuale Ketanji Brown Jackson[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L. Stroppiana, Stati Uniti, Bologna, Il Mulino, 2013, p. 88.
  2. ^ HOLT, CAROL. “Executive Privilege.” Presidential Studies Quarterly, vol. 16, no. 2, 1986, pp. 237–246.
  3. ^ Rozell, Mark J. “President Nixon's Conception of Executive Privilege: Defining the Scope and Limits of Executive Branch Secrecy.” Presidential Studies Quarterly, vol. 22, no. 2, 1992, pp. 323–335.
  4. ^ Perkovich, George. “Executive Privilege.” Foreign Affairs, vol. 79, no. 6, 2000, pp. 162–167.
  5. ^ Rozell, Mark J. “Executive Privilege in the Lewinsky Scandal: Giving a Good Doctrine a Bad Name.” Presidential Studies Quarterly, vol. 28, no. 4, 1998, pp. 816–820.
  6. ^ Charlie Savage, Court Rules Congress Cannot Sue to Force Executive Branch Officials to Testify, New York Times, 28 febbraio 2020.
  7. ^ United States Court of Appeals, COMMITTEE ON THE JUDICIARY OF THE UNITED STATES HOUSE OF REPRESENTATIVES, APPELLEE v. DONALD F. MCGAHN, II, APPELLANT, Appeal from the United States District Court for the District of Columbia (No. 1:19-cv-02379)
  8. ^ Samuelsohn Darren e Gerstein Josh, Judge denies DOJ request for stay on Don McGahn testimony, POLITICO, 2 dicembre 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàLCCN (ENsh85046290