Prince of Persia - Le sabbie del tempo (film)

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Prince of Persia - Le sabbie del tempo
Prince of Persia Le sabbie del tempo.jpg
Jake Gyllenhaal in una scena del film
Titolo originale Prince of Persia: The Sands of Time
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2010
Durata 116 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,43 : 1 (IMAX)
2,35 : 1 (Super 35)
Genere avventura, azione, fantastico
Regia Mike Newell
Soggetto storia e videogioco di Jordan Mechner
Sceneggiatura Jordan Mechner, Carlo Bernard, Doug Miro, Boaz Yakin
Produttore Jerry Bruckheimer
Produttore esecutivo John August, Jordan Mechner, Chad Oman, Mike Stenson
Casa di produzione Jerry Bruckheimer Films
Walt Disney Pictures
Distribuzione (Italia) Walt Disney Studios Motion Pictures
Fotografia John Seale
Montaggio Mick Audsley, Michael Kahn, Martin Walsh
Effetti speciali Trevor Neighbour, Jalila Otky, Trevor Wood
Musiche Harry Gregson-Williams
Scenografia Wolf Kroeger
Costumi Penny Rose
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Prince of Persia - Le sabbie del tempo (Prince of Persia: The Sands of Time) è un film d'avventura del 2010 diretto da Mike Newell e basato sull'omonimo videogioco.

Non si tratta di un adattamento diretto da uno dei titoli del videogioco, in quanto la trama è indipendente, pur ispirandosi a numerosi elementi dei vari capitoli della saga. Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 19 maggio 2010.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Dastan è un orfano cresciuto per le strade di Nasaf, capitale del grande Regno di Persia che, in virtù del suo coraggio e della sua nobiltà d'animo, viene adottato dal re Sharaman e diventa il terzo Principe di Persia. Divenuto adulto partecipa, insieme ai fratelli Tus e Garsiv, alla battaglia per la conquista della città di Alamut accusata di fornire armi ai nemici e durante gli scontri entra in possesso di uno strano pugnale.

Venuto a conoscenza dell'attacco alla città contro il suo volere, il re di Persia resta contrariato e il primogenito Tus per farsi perdonare si impegna personalmente a cercare le prove del tradimento di Alamut e lascia una veste al fratello Dastan come regalo da dare al re, loro padre. Il giovane principe viene festeggiato da tutti per il suo grande valore e dona al padre la veste consegnatagli prima dal fratello, ma essa poco dopo prende fuoco uccidendo il re. Dastan viene accusato ingiustamente dell'omicidio del padre ma riesce a fuggire dalla città con la principessa Tamina di Alamut che doveva diventare la sposa del principe primogenito.

La principessa finge di aiutare Dastan ma in realtà vuole solo tornare in possesso del misterioso pugnale. Durante una lite Dastan attiva il meccanismo dell'arma e libera la sabbia riavvolgendo il tempo, e capisce che solo a chi lo impugna è dato tale potere. Credendo di essere stato tradito dal fratello per l'acquisizione di quello strano oggetto, ritorna in città durante il funerale del padre e parla con lo zio Nizam fratello del re Sharaman per convincerlo della sua innocenza, ma scopre che è stato proprio lui a tradirlo avvelenando la veste da dare al re per far ricadere le colpe su Dastan ed entrare in possesso del pugnale. Riesce nuovamente a fuggire ma non capisce il motivo del tradimento dello zio.

Parlando con Tamina però scopre che l'arma è il Pugnale del Tempo, un oggetto sacro che non solo è in grado di permettere al suo possessore di riavvolgere i minuti sfruttando il potere delle Sabbie del Tempo (finché la sabbia nel pugnale si esaurisce), ma può molto di più. All'alba dei tempi, come castigo per l'umanità avida e malvagia, furono scatenate delle sabbie che dovevano distruggere il mondo ma vennero racchiuse successivamente in una clessidra dopo che gli dèi avevano deciso di concedere all'uomo una seconda possibilità.

Il pugnale se viene inserito nella clessidra può riavvolgere il tempo all'infinito e Dastan capisce che lo zio vuole tornare indietro fino al giorno in cui salvò il fratello da una leonessa per cambiare il corso della storia e lasciarlo morire diventando quindi l'unico erede al trono. Il pugnale però può anche rompere il sigillo della clessidra e scatenare le sabbie che distruggerebbero il mondo. Dastan quindi decide di aiutare la principessa e portare la preziosa arma in un tempio segreto vicino ad Alamut dove sarebbe al sicuro. Vengono però attaccati dagli "assassini", un corpo speciale di abili guerrieri al servizio di Nizam che riescono a recuperare il pugnale.

In seguito trovano anche il luogo dove è custodita la Clessidra e Nizam vi si dirige, ma Dastan e Tamina cercano di fermarlo e negli scontri la principessa cade in un baratro. Mentre Nizam infila il pugnale nella clessidra Dastan si avvicina e lo impugna anche lui riuscendo poi a estrarlo, il tempo però nel frattempo è tornato indietro fino al momento immediatamente successivo alla vittoria ad Alamut. Qui il principe informa suo fratello Tus del tradimento dello zio, del fatto che non ci sono armi nella città e che le spie che avevano testimoniato contro Alamut erano sotto gli ordini di Nizam. Inizialmente non viene creduto, ma poi Tus indeciso sul da farsi decide di interrogare le spie per capire la verità.

Messo alle strette, Nizam cerca di colpire Dastan ma viene ucciso dal primogenito del re ormai convintosi del tradimento dello zio. Tus poi si scusa con la principessa Tamina del loro attacco e le propone di sposare il fratello Dastan come segno di unione tra le loro città. Il giovane principe consegna a Tamina il pugnale e la principessa capisce che si può fidare di lui pur non sapendo tutto quello che in realtà hanno passato prima che il tempo tornasse indietro.[1]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

I diritti del videogioco Le Sabbie del tempo sono stati acquisiti dallo studio cinematografico Jerry Bruckheimer Films nel marzo 2004, in collaborazione con la Walt Disney Pictures per la distribuzione cinematografica. Pochi mesi dopo l'inizio del progetto, sono stati assunti John August come produttore esecutivo, e l'ideatore della serie Jordan Mechner come sceneggiatore.

Nel febbraio 2006, la Walt Disney ha incaricato Jeffrey Nachmanoff di riscrivere la sceneggiatura. A metà 2007, sempre la Disney ha programmato provvisoriamente di distribuire il film nel giugno 2009, nell'attesa di partire con la pre-produzione. Prima della messa in cantiere del film sono circolati rumors secondo i quali la regia dell'adattamento sarebbe stata affida a Michael Bay che avrebbe lavorato con Newell. La videogamemaker Ubisoft stava aspettando l'uscita del film per rimettere in sesto il suo bilancio[2].

Regia[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente l'adattamento del film sarebbe stato affidato a Michael Bay, ma la Disney pochi giorni dopo lo ha sostituito con Mike Newell (Harry Potter e il calice di fuoco). Secondo alcune indiscrezioni Bay avrebbe deciso di lavorare al sequel di Transformers e per questo la produzione l'avrebbe sostituito[3]. In una recente intervista, Newell ha parlato del film:

« È una grande storia. Se non avessi letto la sceneggiatura non avrei mai pensato che si trattasse di un adattamento da videogioco. È una storia immensamente emozionante e romantica, quasi come Lost Horizon. Mi ha preso molto, detto sinceramente. »

Cast[modifica | modifica sorgente]

Per la parte del protagonista la produzione pensò al coinvolgimento del Principe David Zandi[4], un nobile attore persiano e di Orlando Bloom[5]. Il 20 maggio Gyllenhaal viene confermato nel kolossal nel ruolo del protagonista[6]; contemporaneamente alla partecipazione di Gyllenhaal è stata confermata anche Gemma Arterton nella parte di Tamina[6]. Il 3 giugno vengono confermati anche Alfred Molina nel ruolo dello Sceicco Amar e Ben Kingsley[7], il cui ruolo è stato confermato successivamente, nella parte di Nizam[8].

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

La sceneggiatura originale del film fu scritta dall'ideatore del videogioco, Jordan Mechner. Successivamente furono aggiunte delle bozze dallo sceneggiatore Jeffrey Nachmanoff. Il produttore esecutivo del film, John August, nel proprio blog ha postato un articolo in cui ha dichiarato che il cast, lo script e la ricerca del personale tecnico erano ancora in fase di ultimazione.[9] Parlando del copione, Mechner ha detto:

« Piuttosto che adattare in tutto e per tutto il videogioco, stiamo pensando di aggiungere elementi nuovi e di toglierne alcuni presenti nel videogioco, creando così una nuova storia; proprio come si è fatto con l'attrazione Pirati dei Caraibi di Disneyland all'adattamento cinematografico.[10] »

Riprese[modifica | modifica sorgente]

Il 7 marzo 2008 la rivista Variety annuncia che le riprese del film si svolgeranno principalmente in Marocco, perché secondo il regista i paesaggi e i panorami del Paese africano sono molto suggestivi e simili a quelli del videogame. Le riprese del film sono iniziate a giugno (anche se nei mesi precedenti la seconda unità ha iniziato a girare sequenze di paesaggio che non necessitano la presenza del cast).

Effetti visivi[modifica | modifica sorgente]

Gli effetti speciali digitali sono stati realizzati dall'azienda BlueBolt.[11]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Jordan Mechner, Jake Gyllenhaal, Jerry Bruckheimer e Mike Newell al WonderCon 2010.

La pellicola doveva essere distribuita nel circuito cinematografico statunitense il 19 giugno 2009 ma a causa di un ritardo relativo alla produzione, l'uscita è stata posticipata al 28 maggio 2010, mentre in Italia è uscito il 19 maggio 2010.

Locandine[modifica | modifica sorgente]

La prima locandina del film è uscita contemporaneamente al film I Love Shopping, dove viene raffigurato Jake Gyllenhaal nel ruolo di Dastan. Dal 21 luglio sono uscite nuove locandine del film, raffiguranti i principali protagonisti.

Trailer[modifica | modifica sorgente]

Il trailer del film è uscito il 2 novembre 2009 tramite il sito Ign. È stato utilizzato un brano del film Dragonball Evolution, che si chiama "End Game" nella prima parte del trailer.[12]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film ha incassato 335,154,643 $, diventando il maggiore incasso tra i film tratti da videogiochi.[13]

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Quando Dastan e Tamira sono nel deserto, quest'ultima afferma che se Dastan fosse rimasto sperduto, "sarebbe stato circondato da tanti bambini che cantano Il mondo è mio": si riferisce alla canzone A Whole New World del classico Disney Aladdin.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Jake Gyllenhaal crowned 'Prince of Persia'.
  2. ^ Prince of Persia il film può risanare il bilancio della Ubisoft, Filmissimo.it, 02 giugno 2010. URL consultato il 2 giugno 2010.
  3. ^ BadTaste.it - Il nuovo gusto del cinema!
  4. ^ BadTaste.it - Il nuovo gusto del cinema!
  5. ^ BadTaste.it - Il nuovo gusto del cinema!
  6. ^ a b BadTaste.it - Il nuovo gusto del cinema!
  7. ^ BadTaste.it - Il nuovo gusto del cinema!
  8. ^ BadTaste.it - Il nuovo gusto del cinema!
  9. ^ Articolo presente qui. Ultimo accesso il 31-12-2007
  10. ^ (EN) Maarten Goldstein, I piani del film di Prince of Persia, ShackNews.com, 04-03-2004. URL consultato il 31 dicembre 2007.
  11. ^ (EN) Projects | BlueBolt. URL consultato il 30 luglio 2011.
  12. ^ Trailer Italiano e commento critico qui.
  13. ^ Prince of Persia: The Sands of Time (2010) in Box Office Mojo, Internet Movie Database. URL consultato il Auguste 28, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]