Premio Roberto Morrione

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Il Premio Roberto Morrione per il Giornalismo Investigativo è un premio giornalistico dedicato ai giovani under 31. Nasce nel 2011 dalla volontà di parenti, amici e colleghi di tenere viva la memoria e l’esempio professionale di Roberto Morrione.

Nato come sezione autonoma del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, alla cessazione di quest’ultimo, dalla edizione 2015/16 (la quinta edizione) è organizzato in autonomia dall’Associazione Amici di Roberto Morrione, con l’obiettivo di promuovere, sostenere e incentivare il giornalismo investigativo.

Il Premio finanzia la realizzazione di progetti d’inchiesta (video e webdoc) di giovani under 31 su temi di cronaca nazionale e internazionale rilevanti per la vita politica, sociale o culturale dell’Italia, quali: casi delle mafie e delle organizzazioni criminali, traffici illegali (rifiuti tossici, armi, esseri umani, droghe, ecc.), casi di corruzione e intimidazione, attività di organizzazioni segrete o clandestine con progetti eversivi o terroristici, nonché ogni tipo di violazione dei diritti umani. Il Premio rappresenta l’opportunità di realizzare progetti che si propongono di esplorare la realtà difficile del mondo contemporaneo, metterne in luce le zone d’ombra e di raccontarle con i linguaggi e i mezzi espressivi più attuali, dal video al webdoc. Ma soprattutto è indirizzato a giovani professionisti, proprio perché ispirato a un vero maestro, Roberto Morrione, che tanto ha creduto e investito nei giovani.

È una iniziativa che premia il giornalismo d’inchiesta: ogni anno sceglie, fra quelli che pervengono alla giuria, 4 progetti di inchiesta (due per la categoria VIDEO-INCHIESTA e due per la categoria INCHIESTA-WEBDOC) che vengono finanziati con un contributo di 4.000 euro ciascuno. Le inchieste realizzate concorrono poi ad un premio finale per ogni categoria di ulteriori 2.000 euro; la messa in onda su Rai News 24 e on line sul sito, per il webdoc; la possibilità di partecipare a festival e incontri in Italia e all’estero. Il Premio non si limita a finanziare la realizzazione delle inchieste e a premiare le meglio riuscite. Gli autori dei quattro progetti selezionati vengono seguiti e assistiti da giornalisti tutor e hanno a disposizione consulenza tecnica e legale qualificata durante tutta la fase di produzione.

INCHIESTE DI VALORE

Dal 2012 ad oggi hanno partecipato al bando 523 giovani autori con 377 soggetti di inchiesta e, grazie al Premio, sono state realizzate 16 inchieste giornalistiche.

Negli anni sono state prodotte inchieste che hanno lasciato un segno nel giornalismo investigativo italiano e hanno contribuito a informare e sensibilizzare l’opinione pubblica del Paese e anche d’Europa su temi di cronaca nazionale e internazionale. Nell’ultima edizione, conclusasi a novembre 2016 a Trento, sono state realizzate quattro inchieste che hanno affrontato temi altrimenti quasi completamente trascurati dai mass media, come dimostrato da un’apposita indagine dell’Osservatorio di Pavia: “Le catene della distribuzione” sulla filiera dell’agroalimentare italiano, “Le altre case di Bologna” sull’emergenza abitativa, “Un tratto della tratta” sulla tratta dei profughi eritrei in Italia, “Roma, ultima fermata” sul trasporto pubblico nella capitale. La video inchiesta “Miniere di Stato”, finalista nel 2012, di Saul Caia e Rosario Sardella, sull'uso illecito di alcune miniere siciliane come siti per lo smaltimento di rifiuti tossici, ha generato una interrogazione parlamentare.

“Fondi rubati all’agricoltura”, di Alessandro di Nunzio e Diego Gandolfo (inchiesta vincitrice della quarta edizione), ha avuto il merito di essere stata la prima a svelare il sistema dei fondi europei sottratti dalle mafie agli agricoltori in Sicilia. Prima di ogni altro mezzo di informazione ha denunciato il caso della mafia dei Nebrodi e la situazione di Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi, di cui solo nel maggio 2016 i media italiani hanno iniziato ad occuparsi all’indomani di un grave agguato mafioso fortunatamente fallito. Questa video inchiesta ha inoltre contribuito all’avvio di un’inchiesta penale ed è stata alla base di una denuncia al Parlamento Europeo. “Obiezione Vostro Onore” di Claudia Torrisi, Federica Delogu, Filippo Poltronieri e Sebastian Viskanic, ripresa recentemente da Repubblica.tv, ha per prima denunciato la mancata attuazione della legge 194 sulla interruzione volontaria di gravidanza nella capitale ed a informato sulla situazione dell’Ospedale San Camillo di Roma. Rai News 24, principale media partner del Premio, l'ha mandata in onda per prima nel 2015.

PROMOTORI

Il premio è organizzato e promosso dall’Associazione Amici di Roberto Morrione e dalla RAI con il sostegno dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, della FNSI, della UsigRAI. Rai News 24, Rai Radio3, TGR, Internazionale e Riforma.it sono media partner. Il premio è realizzato in collaborazione con: Articolo21, RaiTeche, UCSI, I Siciliani, Report, Scuola di giornalismo Lelio Basso, Premio Città di Sasso Marconi, Tavola della Pace, Liberainformazione, Osservatorio di Pavia.

LA GIURIA DEL PREMIO

La Giuria del Premio, presieduta da Giuseppe Giulietti, ha il compito di selezionare e decidere di erogare un contributo economico per la realizzazione di due progetti per la categoria video inchiesta e due progetti per la categoria webdoc d’inchiesta. La Giuria ha inoltre il compito di scegliere l’inchiesta vincitrice del premio finale per ogni categoria. Sono stati presidenti di giuria: Albino Longhi e Marcella Sansoni.

La Giuria del premio è composta da Paolo Aleotti, Luca Ajroldi, Federico Badaloni, Piero Badaloni, Francesca Barzini, Laura Silvia Battaglia, Giuliano Berretta, Giulia Bosetti, Valerio Cataldi, Francesco Cavalli, Giovanni Celsi, Enzo Chiarullo, Giovanni De Luca, Giovanni De Mauro, Daniela De Robert, Antonio Di Bella, Mara Filippi Morrione, Lorenzo Frigerio, Flavio Fusi, Alessandro Gaeta, Gian Mario Gillio, Giuseppe Giulietti, Udo Gumpel, Stefano Lamorgese, Francesco Laurenti, Albino Longhi, Elisa Marincola, Mirella Marzoli, Flaviano Masella, Anna Migotto, Gaia Morrione, Fausto Pellegrini, Sigfrido Ranucci, Sandro Ruotolo, Mario Sanna, Marcella Sansoni, Giorgio Santelli, Marino Sinibaldi, Maurizio Torrealta, Pablo Trincia, Giorgio Zanchini.

VINCITORI

SESTA EDIZIONE 2017 (i vincitori saranno decretati entro il 2017)

titolo inchiesta categoria autori tutor
finalista Tabù HIV video inchiesta Giulia Elia Paolo Trincia
finalista I canali video inchiesta Alessia Melchiorre e Antonella Serrecchia Giulia Bosetti
finalista Le mani sul fiume webdoc d'inchiesta Giulia Paltrinieri Maurizio Torrealta
finalista Matti per sempre webdoc d'inchiesta Maria Gabriella Lanza e Daniela Sala Laura Silvia Battaglia

QUINTA EDIZIONE 2016 (prima edizione due categorie in concorso: VIDEO INCHIESTA E WEBDOC D'INCHIESTA)

titolo inchiesta categoria autori tutor
primo premio Le catene della distribuzione video inchiesta Leonardo Filippi, Maurizio Franco, Maria Panariello Toni Capuozzo
primo premio Le altre case di Bologna webdoc d'inchiesta Sara Del Dot, Stefania Pianu, Sara Stradiotti Valerio Cataldi
finalista Un tratto della tratta video inchiesta Giulia Presutti Sandro Ruotolo
finalista Roma, ultima fermata webdoc d'inchiesta Emmanuele Lentini, Federica Delogu, Filippo Poltronieri Paolo Aleotti

QUARTA EDIZIONE 2015

titolo inchiesta categoria autori tutor
primo premio Fondi rubati all’agricoltura video inchiesta Diego Gandolfo, Alessandro di Nunzio Sabrina Giannini
finalista Bestiario criminale video inchiesta Eva Alberti, Susanna Combusti, Silvia Ricciardi, Federico Thoman Anna Migotto
finalista Obiezione Vostro Onore video inchiesta Federica Delogu, Filippo Poltronieri, Claudia Torrisi, Sebastian Viskanic Fausto Pellegrini

TERZA EDIZIONE 2014

titolo inchiesta categoria autori tutor
primo premio ex aequo I camion degli altri video inchiesta Lorenzo Pirovano Francesca Barzin
primo premio ex aequo Anello di fumo video inchiesta Edoardo Belli, Rossella Granata, Elena Risi, Valentina Vivona Alessandro Gaeta
finalista Una Storia Sommersa video inchiesta Alessandro Accorsi, Giulia Bertoluzzi Mario Sanna

SECONDA EDIZIONE 2013

titolo inchiesta categoria autori tutor
primo premio La forestale dei veleni video inchiesta Davide Gangale, Silvia Sciorilli Borrelli, Andrea Tornago Flaviano Masella
finalista Non chiamateli mostri: storie di ordinaria schiavitù video inchiesta Antonella Graziani, Valentina Valente, Michele Vollaro Flavio Fusi
finalista Che fine ha fatto la roba dei boss? video inchiesta Silvia Bellotti, Giuseppe Pipitone Sandro Provvisionato

PRIMA EDIZIONE 2012

titolo inchiesta categoria autori tutor
primo premio Il tabacco che uccide senza fumarlo video inchiesta Francesco de Augustinis Ennio Remondino
finalista Miniere di Stato video inchiesta Saul Caia, Rosario Sardella Maurizio Torrealta
finalista Mani pulite 2.0 video inchiesta Elena Boromeo, Felicia Buonomo Maurizio Torrealta

== Voci correlate ==

Roberto Morrione

Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi

== Collegamenti esterni ==

http://www.premiorobertomorrione.it]

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