Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica

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Sala convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roma

Il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica è un premio letterario dedicato alla saggistica rivolta a una efficace divulgazione scientifica. Il Premio viene assegnato annualmente all'autore o autrice di un libro pubblicato in Italia, tra il 1º gennaio dell'anno precedente ed il 31 agosto dell'anno in corso. Il Premio è stato istituito nel 2013 ed è organizzato annualmente dall'Associazione Italiana del Libro. Dall'edizione 2017 è dedicato alla memoria del suo fondatore e ideatore del Premio stesso, Giancarlo Dosi.[1]

Il Premio ha tra i suoi main partner il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e BPER Banca. Nel corso delle edizioni ha ottenuto il patrocinio dell'Associazione italiana per la ricerca industriale (AIRI), dell'Università telematica internazionale "UniNettuno", l’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani e della Rete dei Parchi Letterari.

Gli obiettivi del premio[modifica | modifica wikitesto]

È aperto alla partecipazione di ricercatori, docenti di ogni ordine e grado, giornalisti, studiosi e autori italiani o stranieri, con l’obiettivo di:

  • contribuire a rafforzare il settore del libro e della lettura in Italia, in particolare per quanto riguarda la saggistica rivolta a una efficace divulgazione scientifica;
  • affermare la centralità dell’informazione e della divulgazione scientifica per il progresso della società;
  • favorire nei giovani l’interesse per la cultura scientifica;
  • contribuire a creare una cultura diffusa dell’innovazione e del sapere.

Struttura del premio[modifica | modifica wikitesto]

Possono essere candidati libri, articoli e video di divulgazione scientifica (autori italiani o tradotti in italiano),[2] pubblicati per la prima volta nel biennio precedente all'edizione in corso. Per la sezione Libri e Articoli sono ammesse anche le opere autopubblicate o pubblicate soltanto in formato elettronico o digitale.

Ciascuna delle sezioni è suddivisa nelle seguenti cinque aree scientifiche:

  • A) Scienze matematiche, fisiche e naturali (scienze matematiche e informatiche, fisiche, chimiche, della terra);
  • B) Scienze biologiche e della salute (scienze biologiche, mediche, agrarie e veterinarie);
  • C) Scienze dell’ingegneria e dell’architettura (ingegneria civile e industriale, architettura, ingegneria dell’informazione);
  • D) Scienze dell’uomo, filosofiche, storiche e letterarie (scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche, storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche);
  • E) Scienze giuridiche, economiche e sociali (scienze giuridiche, economiche e statistiche, politiche e sociali).

Procedura di selezione e valutazione[2][modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione Italiana del Libro bandisce il Premio durante il mese di aprile/maggio e fino al termine del mese di settembre è impegnata a ricevere le candidature delle opere. Durante i mesi estivi le opere in gara sono valutate da una giuria composta da oltre duecentocinquanta professori di ogni ordine e grado delle diverse università italiane. Da questa prima valutazione emergono 10 opere per ciascuna area scientifica sulle quali sarà chiamato ad esprimersi il Comitato scientifico del Premio, precedentemente costituito.

Sulla base delle valutazioni espresse dalla giuria nazionale, i membri del Comitato scientifico, cui è stata data l'opportunità di leggere le opere in gara, si riuniscono per individuare 3 opere per ciascuna area scientifica che si contenderanno i premi nel corso della cerimonia finale.

Cerimonia finale di premiazione[modifica | modifica wikitesto]

La cerimonia finale di premiazione al CNR (edizione 2017)

La cerimonia finale di premiazione avviene nel mese di dicembre nella prestigiosa sala convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma. Nel corso della manifestazione gli autori delle 15 opere in gara, 3 per ciascuna area scientifica, si affrontano di volta in volta di fronte al pubblico avendo a disposizione due minuti di tempo per un ultimo appello al voto del proprio libro. Il comitato scientifico del Premio e una nutrita giuria di sala esprime in diretta il proprio giudizio con il sistema del voter elettronico, decretando i vincitori nelle diverse aree scientifiche che aspirano al titolo più alto in palio: il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica. I 5 finalisti, infatti, vincitori rispettivamente della propria area, saranno nuovamente chiamati di fronte al pubblico per l'ultima votazione che decreterà il vincitore assoluto del Premio. Durante la cerimonia sono premiati anche i vincitori delle altre sezioni del premio.

Hanno presentato la cerimonia finale di premiazione: Mario Tozzi (1ª edizione, 2013); Valerio Rossi Albertini (2ª edizione, 2014); Rossella Panarese (3ª edizione, 2015); Giorgio Pacifici (4ª edizione, 2016); Paolo Di Giannantonio (5ª edizione, 2017); Guido Barlozzetti (6ª edizione, 2018), Elisabetta Guidobaldi (7ª edizione, 2019), Roberta Villa (8ª edizione, 2020).

Albo d'oro[3][modifica | modifica wikitesto]

  • 8ª edizione, 2020: Il genio non esiste (e a volte é un idiota), di Barbascura X, edito da Tlön
  • 7ª edizione, 2019: Eccentrico. Autismo e Asperger in un saggio autobiografico, di Fabrizio Acanfora, edito da Effequ
  • 6ª edizione, 2018: Questione di virgole. Punteggiare rapido e accorto, di Leonardo G. Luccone, edito da Laterza
  • 5ª edizione, 2017: Expert brain-Come la passione del lavoro modella il nostro cervello, di Antonio Cerasa, edito da Franco Angeli Editore
  • 4ª edizione, 2016: La scienza sa di non sapere per questo funziona, di Maria Luisa Villa, edito da Guerini e Associati
  • 3ª edizione, 2015: Cercatori di meraviglia. Storie di grandi scienziati curiosi del mondo, di Amedeo Balbi, edito da Rizzoli
  • 2ª edizione, 2014: Capra e calcoli. L’eterna lotta tra gli algoritmi e il caos, di Marco Malvaldi e Dino Leporini, edito da Laterza
  • 1ª edizione, 2013: Il cervello gioca in difesa. Storie di cellule che pensano, di Gianvito Martino, edito da Mondadori Education

Riconoscimento Giancarlo Dosi per la divulgazione scientifica (Premio Dosi)[modifica | modifica wikitesto]

Tale riconoscimento, indetto in ricordo del fondatore, è dedicato agli autori che hanno dato un contributo fondamentale nella divulgazione scientifica in Italia e all'estero, a prescindere dal libro sottoposto al Premio:

  • 3ª edizione, 2019: Simonetta Di Pippo (Parola di astronauta. Le nostre imprese nello spazio, di Ettore Perozzi e A. Antinori (Illustratore), edito da Lapis)
  • 2ª edizione, 2018: Ilaria Capua[4] (Io, trafficante di virus. Una storia di scienza e di amara giustizia, edito da Rizzoli)
  • 1ª edizione, 2017: Samantha Cristoforetti e Stefano Sandrelli (Nello spazio con Samantha, edito da Feltrinelli)

Presidente del Comitato scientifico[modifica | modifica wikitesto]

I Presidenti del Comitato Scientifico che si sono succeduti nel corso delle edizioni:

  • 5ª - 8ª edizione, 2017-2020: Giorgio De Rita, segretario generale del Censis (Centro Studi Investimenti Sociali).
  • 3ª - 4ª edizione, 2014-2015: Umberto Guidoni, astronauta, astrofisico.
  • 1ª - 2ª edizione, 2013-2014: Franco Taggi, già Dirigente di Ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità.

Comitato scientifico[5][modifica | modifica wikitesto]

I membri del Comitato scientifico della presente[quale?] edizione:

  • Giorgio De Rita, (segretario generale del Centro Studi Investimenti Sociali), presidente del Comitato Scientifico
  • Luigi Campanella, (Presidente di MUSIS, la rete dei Musei Scolastici)
  • Giovanni Caprara, (Editorialista scientifico del Corriere della Sera, saggista, storico della scienza e dello spazio)
  • Laura Castellucci, (Dipartimento di Economia e Finanza, Università degli Studi di Roma Tor Vergata)
  • Maria D’Ambrosio, (Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa)
  • Stanislao de Marsanich, (Presidente rete de I Parchi Letterari)
  • Marco Ferrazzoli, (Capo Ufficio Stampa del CNR, docente di Comunicazione della conoscenza, Univ. Roma Tor Vergata)
  • Alessandro Finazzi Agrò, (già rettore dell’Università di Roma Tor Vergata)
  • Maria Amata Garito, (Rettore dell’Università Telematica Internazionale Uninettuno)
  • Lucio Achille Gaspari, (Direttore Chirurgia Generale, Policlinico Tor Vergata)
  • Antonio Lucio Giannone, (Ordinario di Letteratura italiana contemporanea all’Università del Salento)
  • Michaëla Liuccio, (Presidente del CDS in Comunicazione scientifica biomedica, Sapienza Università di Roma)
  • Giorgio Manzi, (Dipartimento di Biologia Ambientale, Sapienza Università di Roma)
  • Mario Morcellini, (Commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni)
  • Giorgio Pacifici, (Giornalista RAI, responsabile della Redazione Scienza del TG2)
  • Marco Panara, (Giornalista Economico, già redattore Affari&Finanza a La Repubblica)
  • Mario Panizza, (Già rettore dell’Università degli Studi Roma Tre)
  • Giovanni Paoloni, (Direttore Scuola Speciale per Achivisti e Bibliotecari, Sapienza Università di Roma)
  • Mariarosa Santiloni, (Segretario generale della Fondazione Ippolito e Stanislao Nievo)
  • Eugenio Tangerini, (Responsabile Ufficio Relazioni Esterne di BPER Banca)
  • Gabriella Valera, (Direttore Centro Int. Studi e Documentazione per la Cultura Giovanile, Univ. degli Studi di Trieste)
  • Sesto Viticoli, (Vice presidente dell’AIRI-Associazione Italiana per la Ricerca Industriale)


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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica, su premiodivulgazionescientifica.it.
  2. ^ a b Bando del Premio, su premiodivulgazionescientifica.it.
  3. ^ Albo d'oro, su premiodivulgazionescientifica.it.
  4. ^ Corriere della Sera, A Ilaria Capua il Premio Dosi, in Corriere della Sera, 06/12/2018.
  5. ^ Comitato Scientifico, su premiodivulgazionescientifica.it.