Preghiera per Černobyl'

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Preghiera per Černobyl'
AutoreSvjatlana Aleksievič
1ª ed. originale1997
Generesaggio
Lingua originalerusso

«Una giovane donna è seduta su una panca davanti a casa, allatta il bambino al seno... latte e cesio... Una mamma di Černobyl'.»

(Svjatlana Aleksievič.)

Preghiera per Cernobyl' (in russo Чернобыльская молитва) è un libro della giornalista e scrittrice bielorussa Svjatlana Aleksievič; pubblicato in Russia nel 1997, è stato tradotto in inglese, italiano e tedesco. Tratta del disastro di Černobyl' (1986).[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

26 aprile 1986. All’una, 23 minuti e 58 secondi si verifica la prima di una serie di esplosioni che distruggeranno il reattore e il fabbricato della quarta unità della Centrale nucleare di Černobyl'.

Ljudmila Ignatenko, moglie di un vigile del fuoco accorso a spegnere il primo incendio assieme a decine di suoi colleghi, non ricorda lo scoppio vero e proprio, ma solo le fiamme altissime, il cielo illuminato e la fuliggine che ricadeva a terra ricoprendo tutto, un paesaggio quasi romantico. Alle sette della sera dello stesso giorno il marito era già ricoverato in ospedale. L’inizio di un incubo lungo quattordici giorni.

Anna Petrovna è una residente non autorizzata del villaggio Belyy Bereg nella Regione di Homel', uno dei centri più colpiti. Ricorda la radiazione, l’orto diventato tutto bianco come se l’avessero spolverato di farina; ricorda i soldati che rastrellavano i villaggi costringendo gli abitanti ad abbandonare la propria casa e sparando a cani, gatti e mucche. Ma loro non ne volevano sapere di partire, non volevano niente dallo Stato, solo essere lasciati in pace.

Zoja Danilovna, ispettore per la protezione della natura, ricorda con la voce rotta dall'emozione i giorni immediatamente successivi all’esplosione. “Fra tutti, i campagnoli sono quelli che fanno più pena, sono delle vittime innocenti, come i bambini... Non potendosi capacitare dell’accaduto, si sono affidati fiduciosamente agli scienziati e si sono sentiti ripetere in continuazione: va tutto bene, non c’è da aver paura, lavatevi solo bene le mani prima di andare a tavola. Ho capito, non subito, ma dopo qualche anno, che abbiamo tutti quanti partecipato ad un crimine”.

Queste e altre storie e resoconti vengono narrati e raccolti nel saggio Preghiera per Černobyl.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Il libro ha ispirato e ha dato le basi per la sceneggiatura della miniserie del 2019 di HBO e SKY Chernobyl.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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