Preferisco il Paradiso

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Preferisco il Paradiso
Preferisco il Paradiso.png
Titolo del film
Paese Italia
Anno 2010
Formato miniserie TV
Genere biografico
Puntate 2
Durata 100 min (puntata)
Lingua originale italiano
Caratteristiche tecniche
Rapporto 16:9
Colore colore
Audio
Crediti
Regia Giacomo Campiotti
Soggetto Giorgio Mariuzzo
Sceneggiatura Giorgio Mariuzzo, Monica Zapelli, Giacomo Campiotti, Mario Ruggeri
Interpreti e personaggi
Fotografia Marco Onorato
Montaggio Roberto Missiroli, Alessandro Lucidi
Musiche Marco Frisina
Scenografia Cosimo Gomez
Costumi Enrica Biscossi
Produttore Luca Bernabei
Produttore esecutivo Daniele Passani
Casa di produzione Lux Vide, Rai Fiction
Prima visione
Prima TV Italia
Dal 20 settembre 2010
Al 21 settembre 2010
Rete televisiva Rai 1

Preferisco il Paradiso è una miniserie televisiva italiana in due puntate, basata sulla biografia di Filippo Neri, andata in onda su Rai 1 il 20 e il 21 settembre 2010.

La miniserie, diretta da Giacomo Campiotti e co prodotta da Lux Vide e Rai Fiction, ha come interprete principale Gigi Proietti, nel ruolo del protagonista Filippo Neri, il presbitero proclamato santo nel 1622.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il presbitero Filippo Neri, partito dalla campagna maremmana della sua natia Toscana, è arrivato nello Stato Pontificio nel 1580 per potersi imbarcare per le Indie con i missionari del defunto Ignazio di Loyola, ma tutti i posti sono già stati occupati, come detto dal segretario Ignazio Vanni. Desolato, mentre cammina per le vie di Roma, interviene ad allontanare una banda di trovatelli che malmena un uomo, ma facendo amicizia con Pierotto, uno di essi.

L'uomo, per riconoscenza, lo porta a casa e gli offre il posto di precettore per suo figlio Michele. Filippo accetterà, diventando il precettore anche della sorellina di Michele, Ippolita, che diventerà una donna bella e coraggiosa. Girando per le vie di Roma, s'imbatte nuovamente nella banda di trovatelli, capeggiati da Mezzapagnotta. Deciderà quindi di dedicare la sua esistenza, mettendo in atto la vocazione che Dio gli aveva donato, a quei piccoli e indifesi trovatelli, educandoli ed istruendoli insieme a Michele, Ippolita, che s'innamora di Mezzapagnotta, e Camillo, figlio di un nobile alquanto austero. L'allievo prediletto di Filippo sarà sempre Pierotto e il migliore amico sarà Persiano (sua guida e confessore), con cui compie il miracolo, dopo che era morto dopo per una caduta, di riportarlo in vita per il tempo di salutarsi affettuosamente e di confessarlo.

Organizzerà, nei pressi di un nosocomio per poveri, un oratorio dedicato alla preghiera e alla catechesi, dando così inizio al catechismo, con il permesso di papa Gregorio XIII. Nella serie, in due episodi, si alternano inoltre figure varie che interagiscono a vario titolo col santo: il matrimonio di Ippolita con Mezzapagnotta appena cresciuti nel 1590, l'austero padre di Camillo che si pente delle sue azioni, il superbo e arrivista Aurelio, l'invidioso cardinale Capurso, suo nipote nobile Alessandro che prima si scontra brutalmente con Filippo e poi si converte, il nuovo papa Sisto V e tutto un pullulare di umile gente che attornia il santo prete fortificandone le intenzioni di procedere nella direzione imboccata, fino alla morte del presbitero nel 1595, circondato da Pierotto e tutti gli ex-bambini cresciuti da lui, ora adulti e laureati.

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

La prima puntata della miniserie televisiva, in onda il 20 settembre 2010, è stata vista da 6.345.000 telespettatori, raggiungendo il 23,88% di share.[1] La seconda puntata, in onda il 21 settembre 2010, è stata vista da 7.165.000 telespettatori, con il 27,37% di share.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ascolti TV del 20 settembre 2010, AntonioGenna.net Blog, 21-9-2010. URL consultato il 22-9-2010.
  2. ^ Ascolti TV del 21 settembre 2010, AntonioGenna.net Blog, 22-9-2010. URL consultato il 22-9-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]