Pratilia

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Pratilia shopping center
Pratilia 01.JPG
Pratilia (2008)
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàPrato
Indirizzoquartiere Grignano
Coordinate43°51′55.26″N 11°05′43.33″E / 43.86535°N 11.095369°E43.86535; 11.095369Coordinate: 43°51′55.26″N 11°05′43.33″E / 43.86535°N 11.095369°E43.86535; 11.095369
Informazioni generali
Condizionidemolito
Inaugurazione1977
Demolizione2012
Usocommerciale, alberghiero, residenziale.
Piani5
Ascensori5 ascensori fiam e 4 scale mobili fiam nella zona commerciale e 1 nella zona residence

Il Centro Commerciale Pratilia è stato il primo storico centro commerciale realizzato in Toscana. Fu realizzato a Prato, fra la declassata e Via Fiorentina nella frazione di Grignano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una massiccia campagna pubblicitaria in tutta la città, composta da cartelloni mobili, adesivi, e una martellante campagna radiofonica con il motivetto "Pratilia lo shopping center, dove è più bello spendere",il centro fu inaugurato il 27 ottobre 1977 in occasione dell'apertura della Standa (su tre piani). Il centro commerciale fece subito parlare di sé, per essere il più grande del genere in Italia, per la forma avveniristica e moderna e soprattutto per il parcheggio sotterraneo, che all'epoca era inusuale in Italia, inizialmente il parcheggio sotterraneo era a pagamento presso due piccoli sportelli cassa posti alla sinistra dell' entrata sotterranea, ciò comportò alcune polemiche e fu reso gratuito. Negli ultimi anni il parcheggio sotterraneo risultava buio e malfrequentato, soprattutto nelle numerose uscite di emergenza che vennero usate da senzatetto e tossicodipendenti come rifugio[1].

Il Centro Commerciale comprendeva un centinaio di negozi, un parcheggio sotterraneo, un paio di supermercati Superal (inizialmente si chiamava "Più" e venne inaugurato il 16 marzo 1978), i magazzini Standa, un negozio di animali, un negozio di strumenti musicali e dischi (LIR Parole e Musica), uno di ottica, un'erboristeria, una ferramenta (Geko), un calzolaio, un negozio di articoli da regalo (La Mandragora), uno di minerali e pietre dure, una celebre friggitoria bar nei sotterranei, che tutti ricordano per la sua polenta fritta, e una piscina sul tetto oltre ad una palestra e ad un Tennis Club. La struttura ospitava inoltre una delle più famose discoteche di Prato: Il Joy-Joy, diventato in seguito il Pacha in onore al famoso locale di Ibiza. Inoltre erano presenti un ufficio postale con accesso dall' esterno, uno snack bar fast food chiamato "smack" con adiacente sala giochi molto ben attrezzata, una delle migliori della città, si diceva, e la sede di Tele Italia celebre rete televisiva locale.

Il Centro Commerciale suscitò perplessità e fece discutere anche per il tipo di struttura. Un primo segnale di cedimento fu il crollo di parte dell'intonaco, seguito dall'aprirsi di numerose crepe che destarono preoccupazione.[senza fonte] Inoltre i pavimenti in linoleum nero e l' illuminazione al neon incassata in controsoffitti colorati in base al piano, rendevano l' ambiente tetro e scuro. Altresì curiosa era la segnaletica interna per le varie aree del centro caratterizzata da una famigliola stilizzata che seguiva le frecce colorate precedute dal luogo di destinazione e la personalizzazione di ogni oggetto di arredo del centro come cestini e altro. Altra curiosità era la postazione del dj posta al centro delle scale mobili riportando la scritta "radio Pratilia".

La crisi[modifica | modifica wikitesto]

A causa dei cedimenti strutturali, ma si vociferava anche di prezzi alle stelle per quanto riguardava gli affitti dei tanti fondi commerciali (gestiti dalla stessa società che amministrava il centro commerciale), molti negozi furono costretti a chiudere o a trasferirsi altrove. A metà degli anni novanta oltre 50 negozi avevano cessato l'attività e alla fine degli anni novanta chiusero anche i negozi più importanti, tra cui la Standa, per bancarotta[2]. Ormai Pratilia si avviava verso la fine.

Un altro avvenimento che contribuì al declino di Pratilia fu l'apertura, nella primavera del 1997, del centro commerciale I gigli, situato a pochi chilometri di distanza, a Campi Bisenzio; una mega-struttura con ipermercato, 120 negozi, megastore, ristoranti, fast food, parcheggio per centinaia di automobili, ecc., in un ambiente molto più moderno e con grandi spazi. Pratilia non poteva reggere una simile concorrenza.

Il fallimento e la nascita di un nuovo centro commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro Commerciale Pratilia era sull'orlo del fallimento, nonostante i numerosi tentativi di salvarlo dalla bancarotta. Nel 2001 vi erano rimasti solo 3 negozi (il negozio di animali, Superal, e Pratilia Arreda), cosicché diverse ali dell'edificio (ma anche interi piani) risultavano totalmente vuote, buie e prese di mira da vandali[2], ma accessibili da qualsiasi scala o ascensore. Alla fine del 2001, Pratilia fu ufficialmente dichiarato fallito, e tutto fu sigillato perché il Centro Commerciale era diventato un edificio pericolante.

Per molti anni nei pressi del complesso vi sono stati atti di degrado e soprattutto tanti senzatetto che si sono appropriati abusivamente di spazi dentro Pratilia. Dopo tanti anni di trattativa nel giugno 2011 il sindaco di Prato Roberto Cenni ha approvato il progetto di Esselunga, che prevedeva la demolizione del vecchio centro commerciale e la realizzazione di un nuovo avveniristico impianto con tanti negozi e un mega supermercato che si affaccerà nella Declassata[3]. Nel maggio del 2012 sono cominciati i lavori di demolizione[2] che si sono conclusi nei primi mesi del 2013.

Il 2 luglio 2014 è stato aperto il nuovo Superstore Esselunga, sorto al posto del vecchio Pratilia, completamente demolito[1]. Al suo interno, al 1º piano, è presente una mostra fotografica composta da articoli di giornale che riportano la situazione di altissimo degrado della vecchia struttura, nel più totale abbandono, ed immagini ad essa relative.

Omaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1977 parte delle scene del film Berlinguer ti voglio bene con Roberto Benigni furono girate a Pratilia, mentre era in costruzione. In particolare la scena nel cantiere edile, è stata girata sul tetto del Centro Commerciale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Apre il nuovo superstore Esselunga: 4400 metri quadri e 150 dipendenti. Il taglio del nastro, su gonews.it, 1º luglio 2014. URL consultato il 5 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2017).
  2. ^ a b c Leonardo Biagiotti, Pratilia, finalmente il supermercato: niente più degrado e sbandati - La Nazione - Prato, su www.lanazione.it. URL consultato il 5 maggio 2017.
  3. ^ MonrifNet, Patto tra Esselunga e sindacati per far partire la Nuova Pratilia - La Nazione - Prato, su www.lanazione.it. URL consultato il 5 maggio 2017.
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