Prata d'Ansidonia

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Prata d'Ansidonia
comune
Prata d'Ansidonia – Stemma Prata d'Ansidonia – Bandiera
Prata d'Ansidonia – Veduta
veduta della chiesa di San Paolo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoPaolo Eusani[1] (Lista Civica Insieme per il territorio) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate42°16′44″N 13°36′33″E / 42.278889°N 13.609167°E42.278889; 13.609167 (Prata d'Ansidonia)Coordinate: 42°16′44″N 13°36′33″E / 42.278889°N 13.609167°E42.278889; 13.609167 (Prata d'Ansidonia)
Altitudine846 m s.l.m.
Superficie19,65 km²
Abitanti533[2] (31-12-2010)
Densità27,12 ab./km²
FrazioniSan Nicandro, Tussio
Comuni confinantiBarisciano, Caporciano, Fagnano Alto, San Demetrio ne' Vestini, San Pio delle Camere
Altre informazioni
Cod. postale67020
Prefisso0862
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066074
Cod. catastaleG992
TargaAQ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantipratesi
PatronoSan Nicola di Bari
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Prata d'Ansidonia
Prata d'Ansidonia
Prata d'Ansidonia – Mappa
Posizione del comune di Prata d'Ansidonia all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Prata d'Ansidonia è un comune italiano di 525 abitanti della provincia dell'Aquila, in Abruzzo, che comprende anche due frazioni: Tussio e San Nicandro. Fa parte della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli ed è stato uno dei paesi che, nel XIII secolo, contribuirono alla fondazione della città di L'Aquila.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo primitivo risale alla città romana di Peltuinum, governata dai Vestini. Dopo la guerra sociale (I secolo a.C.), il paese divenne municipio romano e grande centro economico per la transumanza sulla via Claudia Nova.

Dopo la caduta dell'impero, il borgo di Peltuinum venne sembrato per la costruzione di Prata e del borgo fortificato di Castel Camponeschi. Tale famiglia di cavalieri nel 1254 partecipò alla fondazione di L'Aquila. Nel 1423, durante la persecuzione di Braccio da Montone contro L'Aquila, anche Prata fu saccheggiata e il borgo di Castel Camponeschi distrutto. Tuttavia le mura furono ricostruite.

Il borgo medievale del castello fu abitato fino agli anni cinquanta del Novecento, ma poi abbandonato per l'emigrazione. Nei primi anni 2000 è stato restaurato.

Il terremoto del 2009[modifica | modifica wikitesto]

Il paese, come tutto il circondario, è stato duramente colpito dal sisma del 6 aprile 2009.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro abitato, si trova la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola di Bari, all'interno l'edificio è una ricostruzione barocca della chiesa eretta nel XII secolo ed inizialmente dedicata alla Madonna. Nella chiesa si trova il coro ligneo della confraternita dell'Addolorata, opera scultorea dell'artista pratese Sabatino Tarquini (1889 -1981). Poco distante dalla chiesa parrocchiale si trova l'oratorio della Madonna del Rosario che conserva al suo interno un affresco raffigurante l'Annunciazione, risalente al secolo XVI.

Cinta muraria di Castel Camponeschi

Castel Camponeschi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castel Camponeschi.

Nelle immediate vicinanze del paese vi è Castel Camponeschi con le mura di cinta, le torri e le due porte di accesso ben conservate. All'interno del castello si trova una chiesa dedicata a San Pietro.

Chiesa rurale di San Paolo di Peltuinum[modifica | modifica wikitesto]

Fuori dal perimetro dell'insediamento urbano vestino/romano vi è la Chiesa di San Paolo di Peltuinum, risalente agli inizi del XII secolo, eretta probabilmente da maestranze benedettine riutilizzando le pietre dell'antica città di Peltuinum.

Chiesa di Santa Maria di Centurelle[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Maria dei Cintorelli.

Si trova nel tratturo L'Aquila-Foggia, al confine con Caporciano.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Peltuinum[modifica | modifica wikitesto]

Ruderi di Peltuinum, civiltà romana in periferia

Sulla collina opposta al castello si trova il sito archeologico dell'antica città vestino/romana di Peltuinum, di cui rimangono importanti resti: il teatro, un tempio (forse di Apollo) provvisto di colonnato e la porta cittadina sulla via Claudia Nova, quest'ultima utilizzata per secoli anche come dogana per la conta ed il pedaggio delle pecore da avviare alla transumanza.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Prata D'Ansidonia, rientra nell'area di produzione DOP (Denominazione di origine protetta) dello Zafferano dell'Aquila, iscritto nel registro nel Registro delle DOP con Reg. CE 205/2005 della Commissione del 04/02/2005.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 novembre 1993 15 novembre 1997 Vincenzo Leopoldo Cicerone Lista Civica Sindaco [4]
16 novembre 1997 25 maggio 2002 Francesco Cappa Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [5]
26 maggio 2002 6 maggio 2012 Francesco Di Marco Lista Civica di Centro poi Lista Civica Sindaco [6][7]
7 maggio 2012 in carica Paolo Eusani Lista Civica Insieme per il Territorio sindaco [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 maggio 2012, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 21 novembre 1993, su elezionistorico.interno.it.
  5. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 16 novembre 1997, su elezionistorico.interno.it.
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2002, su elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 maggio 2007, su elezionistorico.interno.it.

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