Prada Marfa

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Prada Marfa
Prada Marfa is a permanently installed sculpture by artists Elmgreen and Dragset, not in nearby Marfa, Texas, but near the town of Valentine, Texas LCCN2014631032.tif
Autore Elmgreen & Dragset
Data 2005
Materiale vari
Ubicazione U.S. Route 90, Valentine
Coordinate 30°36′12.6″N 104°31′08.4″W / 30.6035°N 104.519°W30.6035; -104.519Coordinate: 30°36′12.6″N 104°31′08.4″W / 30.6035°N 104.519°W30.6035; -104.519

Prada Marfa è un'installazione permanente realizzata dagli artisti danesi Elmgreen & Dragset, situata a 2,3 chilometri a nord-ovest di Valentine, nella Contea di Jeff Davis, in Texas, nei pressi della U.S. Route 90, e a circa 60 km a nord-ovest della città di Marfa.[1] L'installazione è stata inaugurata il 1º ottobre 2005. L'opera, realizzata con la collaborazione degli architetti americani Ronald Rael e Virginia San Fratello,[2] è costata 80.000 dollari e non avrebbe dovuto mai essere manutenuta, prevedendo, quindi, un lento degrado che la integrasse nel paesaggio naturale desertico circostante.[3] Tale proposito fu abbandonato quando, tre giorni dopo l'inaugurazione dell'opera, ignoti la vandalizzarono con graffiti all'esterno, facendo irruzione all'interno e rubando borse e scarpe.[3]

L'opera[modifica | modifica wikitesto]

Progettata per assomigliare ad un negozio Prada, l'edificio è fatto di "mattoni, intonaci, vernici, vetro, telai in alluminio, MDF e moquette".[4] Sul fronte anteriore della struttura ci sono due grandi vetrine che permettono la visuale su reali accessori Prada, scarpe e borse scelte e fornite da Miuccia Prada e facenti parte della collezione autunno/inverno 2005. L'azienda milanese ha inoltre concesso ad Elmgreen e Dragset il permesso di utilizzare il marchio Prada per la realizzazione dell'opera.[1]

Gli artisti hanno definito Prada Marfa un "progetto di arte del paesaggio pop-architettonica".[4]

Sul muretto che corre intorno alla base dell'edificio centinaia di persone hanno lasciato numerosi biglietti da visita, fermati con dei sassi.[5]

L'episodio di vandalismo[modifica | modifica wikitesto]

Pochi giorni dopo il completamento, l'installazione fu oggetto di vandalismo. L'edificio venne danneggiato e depredato di tutto il suo contenuto (sei borse e quattordici paia di scarpe), e la parola "dumb" ("stupido" in inglese) e la frase "dum dum" furono scritte con vernice spray sui muri della struttura.[3] La struttura è stata subito riparata, ridipinta ed il suo contenuto ripristinato. Le nuove borse Prada esposte nelle vetrine del Prada Marfa hanno un sistema di sicurezza pronto ad allertare la polizia qualora venissero spostate.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Wilson, Eric. "Front Row; Little Prada in the Desert". The New York Times, 29 settembre 2005.
  2. ^ Adam Mendelsohn, Stealing the Show, Artforum, ottobre 2005
  3. ^ a b c d Barbara Novovitch, Vandal Hated the Art, but, Oh, Those Shoes, The New York Times, 8 ottobre 2005.
  4. ^ a b Jodidio, Philip. Architecture Now! 5. Taschen. 2007. Slovenia. ISBN 978-3-8228-1810-7. p. 202.
  5. ^ Daphne Beal, In Marfa, Texas, Minimalist Art and Maximum Flavor, Boston Globe, 22 novembre 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]