Porticus Minucia

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Pianta della zona archeologica in Largo Argentina. I resti della porticus Minucia sono contrassegnati col numero 1
Lo scavo della porticus da via delle Botteghe oscure

La porticus Minucia era una struttura quadrangolare che racchiudeva i templi dell'area sacra di Largo Argentina a Roma, situati nel campo Marzio.

Esistettero due portici con tale nome. Il primo è la Porticus Minucia Vetus, costruito nel 107 a.C. da Marco Minucio Rufo (discendente di Minucio Augurino titolare della colonna Minucia), in seguito al suo trionfo sugli Scurdisci (una popolazione antica della Tracia).

Il secondo era la Porticus Minucia Frumentaria, dove avvenivano le elargizioni di frumento alla popolazione, e che non era altro che un raddoppiamento della Vetus, effettuato probabilmente all'epoca di Claudio (prima metà del I secolo d.C.). In quell'epoca la porticus arrivò a comprendere al suo interno anche il tempio delle Ninfe, nell'attuale via delle Botteghe Oscure, e divenne il centro amministrativo di controllo e di effettiva distribuzione di grano alla plebe.

Grazie a un frammento della Forma Urbis severiana è stato possibile confermare definitivamente l'identificazione dei resti ad est di Largo Argentina con la Porticus Minucia.

La pavimentazione del portico Vetus venne estesa a tutta l'area ed è stata di fondamentale aiuto per la datazione dei quattro templi del Largo Argentina, essendo le fondazioni di tre di essi al di sotto (quindi più antichi) e uno solo (il tempio B) successivo. Inoltre una menzione nel calendario di Preneste di un tempio dei Lari Permarini posto nella Porticus Minucia, ha permesso di identificare in maniera sicura almeno uno dei quattro templi (il tempio D).

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