Portale:Venezia Giulia e Dalmazia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Portale Venezia Giulia e Dalmazia
Julian Venetia and Dalmatia.pngPortaleVGeD2.jpgJulian Venetia and Dalmatia.png


Icon tools.png
Progetti

Vuoi contribuire alle voci su Venezia Giulia e Dalmazia?
Vai al Progetto Venezia Giulia e Dalmazia

Crystal Clear action bookmark.png
Voci in vetrina e di qualità
Crystal Clear action bookmark.png
Veduta di Spalato nel 1910

Gli incidenti di Spalato furono una serie di episodi violenti a carattere prevalentemente antiitaliano che si verificarono nella città dalmata di Spalato fra il 1918 e il 1920, e che culminarono con l'assassinio del comandante della Regia Nave Puglia Tommaso Gulli l'11 luglio 1920.

Questi episodi si inserirono all'interno di una pluridecennale lotta per il predominio sull'Adriatico orientale fra popolazioni slave (prevalentemente croate e slovene) e italiane, ancora nell'ambito dell'Impero austro-ungarico. Alla fine del XIX secolo la corrente irredentista sorta all'interno del Regno d'Italia e lo jugoslavismo da parte slava coinvolsero nella questione anche Stati già indipendenti, come il Regno d'Italia stesso e il Regno di Serbia. Lo scoppio della prima guerra mondiale, l'entrata in guerra dell'Italia, il disfacimento dell'Impero, le trattative di pace e le successive fortissime frizioni fra l'Italia e il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni furono gli eventi più recenti, precedenti e contemporanei agli incidenti di Spalato.

Le regioni
Camera-photo.svg
Immagine del giorno

Lussinpiccolo dal Monte Umpiliak 1900.jpg

Lussinpiccolo in una veduta del 1900.
Nuvola apps package graphics.png
Arte

Il Palazzo di Diocleziano, situato a Spalato (Croazia), è un imponente complesso architettonico fatto edificare dall'imperatore Diocleziano, molto probabilmente fra il 293 ed il 305, allo scopo di farne la propria dimora. Il palazzo con le sue mura coincide col nucleo originario del centro storico della città.

Storia

Dopo aver riformato l'Impero romano, con l'entrata in vigore del sistema della tetrarchia, Diocleziano abdicò ritirandosi nel palazzo appositamente fattosi costruire e che doveva essere già completo o quasi. Vi visse dal 305 fino alla morte, avvenuta nel 313 o nel 316.

Nel 614 gli Avari e gli Slavi distrussero la città romana di Salona, a pochi chilometri dal palazzo di Diocleziano, ed iniziò il declino (o, comunque, la trasformazione) della città, quando gli abitanti si trasferirono nel palazzo fortificato, che probabilmente diede il nome al nuovo insediamento (da palatium a "Spalato").

Il palazzo oggi è quindi il centro storico della città di Spalato e numerose parti di esso sono state riusate nei secoli, permettendo la loro conservazione, seppure con le inevitabili manomissioni stratificate, fino ai giorni nostri.

Nel 1979 è stato iscritto dall'UNESCO nell'elenco dei Patrimonio dell'umanità.

System-users.svg
Etnie
Panoramica di Buie, nell'Istria croata, dove gli italiani sono il 40% della popolazione

I Croati italiani sono gli Italiani (di nascita o di etnia) della Croazia.

Storia

Gli attuali Italiani della Croazia sono i discendenti dei Dalmati ed Istriani (popoli neolatini originati nel medioevo dagli Illiri romanizzati) e dei Veneti trapiantati nei territori adriatici d'oltremare della Serenissima. Negli ultimi due secoli vi si sono trasferiti anche alcuni italiani dalla penisola italiana, come nel caso di emigranti pugliesi a Ragusa e trentini a Pozega.

Attualmente in Istria vi sono ancora consistenti comunità di italiani (circa il 9% della popolazione), mentre in Dalmazia vi sono solo piccoli gruppi italiani di modestissima entità numerica, ultima testimonianza di una presenza che discende direttamente dalle popolazioni di lingua romanza sopravvissute alle invasioni slave.

La comunità italiana agli inizi del XIX secolo era ancora molto consistente ed era maggioritaria in quasi tutti i maggiori centri costieri dell'attuale Repubblica di Croazia.

Nuvola mimetypes log.png
Società, economia e politica
Lo stemma della Regione istriana

La Regione istriana (croato: Istarska županija) è una regione della Croazia. Essa è la più occidentale della repubblica, ed occupa gran parte dell'Istria, omonima penisola bagnata dall'Adriatico. Confina a nord con la Slovenia, ad est con la Regione litoraneo-montana.

Per la presenza della minoranza etnica italiana, la Regione assume uno statuto bilingue. Sede dell'Assemblea della Regione istriana è Pisino, mentre sede del governo (Giunta e Presidente della Regione) è Pola. Le sedute solenni dell'Assemblea (dette Dieta Istriana) si tengono usualmente a Parenzo, mentre uffici e assessorati sono presenti oltre che a Pisino e Pola, ad Albona, Parenzo e Rovigno.

Nuvola filesystems www.png
Mappe
'Vignesie Julie' pal 'Congresso Geografico Italiano' (1921-1943).jpg Dalmazia.jpg
- La Venezia Giulia (mappa del 1928)
- La Dalmazia nei suoi confini storici e geografici


Nuvola apps clock.png
19 novembre - Oggi accadde
Cquote2.png
La citazione

« Fatto ho una opereta in lengua nosra materna, per rima distinta in sie libri, nela qual se contien la historia de Judit et Olopherne, fecila questa quadragesima passata et la dedicai a misser lo Primicerio nostro. Conposta è more poetico, venite et vedetila, direte che anchora la lengua schiava ha el suo Dante. »

(Marco Marulo, Lettera all'arcivescovo Girolamo Cippico, 1501)
Nuvola apps kword.png
Storia

Con la definizione esodo istriano o esodo giuliano-dalmata la storiografia intende quell'importante fenomeno di diaspora che si verificò al termine della seconda guerra mondiale dall' Istria, dal Quarnaro e dalla Dalmazia da parte della maggioranza dei cittadini di lingua italiana e di coloro che diffidavano del nuovo governo iugoslavo, in seguito all'occupazione di tali regioni da parte dell'Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia del Maresciallo Josip Broz Tito.

Crystal Clear app Login Manager.png
Il personaggio
Il francobollo dedicato dalla Repubblica di Croazia a Marino Darsa nel cinquecentesimo anniversario della nascita

Marino Darsa, in croato Marin Držić (Ragusa di Dalmazia, 1508Venezia, 2 maggio 1567), è stato un commediografo, poeta e drammaturgo croato, vissuto nella Repubblica di Ragusa.

Vita

Nato da una numerosa famiglia (ha cinque fratelli e sei sorelle) che perdette la nobiltà a causa di un avo fuggito da Cattaro per paura della peste, è una delle personalità più poliedriche dell'antica Repubblica di Ragusa.

Avviato al sacerdozio, nel 1526 - a soli diciotto anni - è rettore della Chiesa di Ognissanti. A trent'anni riceve dal Senato una borsa di studio per specializzarsi in diritto canonico all'Università di Siena, ove in breve viene eletto dagli studenti Vicerettore dell'Università. Sono questi gli anni della più sfrenata goliardia: organizza feste e mascherate, e nel corso di una di queste - mentre interpreta una commedia licenziosa forse scritta di suo pugno, nella parte dell'amante - viene arrestato per oltraggio alla morale ed al costume. Così il Darsa trascorre sette anni, fino a quando il Senato di Ragusa non lo sovvenziona più ed è costretto a tornare nella sua città: è il 1545.

Wikibooks-logo.svg
Lo sapevi che...

...il primo giuliano-dalmata decorato di medaglia d'oro al valor militare combattente per l'Italia nel corso della Grande Guerra fu il triestino Angelo di Valentini, caduto sul Pal Piccolo il 24 maggio 1915 (primo giorno di guerra per l'Italia).

Nuvola apps kate.png
Il libro del giorno

Die Osterreichisch-Ungarische Monarchie in Wort und Bild. Dalmatien, Druck und Verlag der Kaiserlich-Konigleichen Hof-und Staatsdruckerei, Wien 1892

Sotto gli auspici dell’allora erede al trono imperiale Rodolfo d’Asburgo, a partire dal 1883 vennero iniziati i lavori per pubblicare un’opera enciclopedica, allo scopo di descrivere il multiforme impero austroungarico. I 24 volumi che ne sortirono fra il 1885 e il 1902 sono quanto di meglio si potesse trovare all’epoca. Il volume sulla Dalmazia uscì nel 1892, e per la sua compilazione vennero chiamati alcuni fra i più famosi studiosi, compresi non pochi dalmati. Il capitolo sulla letteratura italiana in Dalmazia è opera dello zaratino Adolfo Mussafia, mentre quello sulla letteratura serbocroata è dell’arbesano Marcel Kusar. Fra gli altri autori segnaliamo Giuseppe Gelcich, Pietro/Petar Tartaglia, Francesco Gondola, Giorgio/Djuro Kolombatovic. A distanza di oltre centovent’anni, rimane sempre un’opera fondamentale.

Julian Venetia and Dalmatia.png
Categorie
Le città
Julian Venetia and Dalmatia.png
Elenco delle voci

Geografia (Regioni storiche e attuali, isole principali, province e capoluoghi comunali, fiumi e laghi. I comuni istriani sono tutti nella sezione "Istria". Le località minori non sono state inserite)


Storia e letteratura (In ordine cronologico)
* Storia della Dalmazia · Santa Intrada · Assedio di Zara · Repubblica di Ragusa · Liber statutorum civitatis Ragusii · Liber omnium reformationum · Liber Viridis · Liber Croceus · Podestà, conti e sindaci di Pola · Letteratura dalmata rinascimentale · Linea Nani · Linea Grimani · Linea Mocenigo · Albania Veneta · Croatizzazione · Teatro Verdi (Zara) · Battaglia di Lissa (1866) · Dieta della Dalmazia · Partito Autonomista (Dalmazia) · Legione Redenta di Siberia · Patto di Londra · Conferenza di pace di Parigi (1919) · Incidenti di Spalato Crystal Clear action bookmark.png · Impresa di Fiume · Reggenza Italiana del Carnaro · Trattato di Rapallo (1920) · Natale di sangue · Stato libero di Fiume · Società dalmata di storia patria · Bombardamenti di Zara Crystal Clear action bookmark.png · Massacri delle foibe · Foiba di Terli · Strage di Vergarolla · Trattato di Parigi fra l'Italia e le potenze alleate · Territorio Libero di Trieste · Esodo istriano · Memorandum di Londra · Fondo dalmata Cippico-Bacotich · Trattato di Osimo


Linguistica
* Lingua dalmatica · Questione della lingua a Ragusa Crystal Clear action bookmark Silver.svg


Arte (Compresi gli edifici di culto. Le biografie degli artisti sono nella sezione "Persone")* Arena di Pola · Atleta di Lussino · Basilica Eufrasiana (Parenzo) · Cattedrale dei Santi Ilario e Taziano (Gorizia) · Cattedrale dell'Assunta e di San Nazario (Capodistria) · Cattedrale dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (Veglia) · Cattedrale dell'Assunzione di Maria (Ragusa) · Cattedrale di San Doimo (Spalato) · Cattedrale di San Giacomo (Sebenico) · Cattedrale di San Giusto (Trieste) · Cattedrale di San Lorenzo (Traù) · Cattedrale di Santo Stefano (Lesina) · Cattedrale di San Vito (Fiume) · Palazzo di Diocleziano · Palazzo Pretorio (Capodistria) · Santuario di Santa Maria alle Lastre


Organizzazioni ecclesiatico/religiose(Secondo l'ordine gerarchico territoriale. Esclusi gli edifici di culto)


Persone (In ordine albabetico per cognome)


Società, politica ed economia


Trasporti


Altre voci

Nuvola apps kontact.png
Novità

Hai creato una nuova voce?
Segnalala al Progetto Venezia Giulia e Dalmazia

Nuvola apps bookcase.png
Fonti e bibliografia
Risorse bibliografiche di libero accesso
Bibliografia sulla Venezia Giulia e sulla Dalmazia

L'elenco non ha alcuna pretesa di essere esaustivo e privilegia le opere pubblicate in lingua italiana

Collegamenti a siti
Nuvola apps usb.png
Portali e progetti collegati