Porta dei Vacca

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Porta dei Vacca
Porta dei Vacca Genoa.jpg
Porta dei Vacca da Via Gramsci
Ubicazione
StatoFlag of Genoa.svg Repubblica di Genova
Blasone dei Savoia.JPGRegno di Sardegna
CittàGenova
Coordinate44°24′47.02″N 8°55′39.43″E / 44.41306°N 8.92762°E44.41306; 8.92762Coordinate: 44°24′47.02″N 8°55′39.43″E / 44.41306°N 8.92762°E44.41306; 8.92762
Informazioni generali
Costruzione1155-1159
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La Porta dei Vacca, detta in origine Porta di Santa Fede, dal nome della vicina chiesa (sconsacrata nel 1926 e oggi sede di uffici comunali[1]) e anche soprannominata Porta Sottana, in contrapposizione alla coeva Porta Soprana, fa parte delle opere di fortificazione della cinta muraria genovese del XII secolo

La porta, accesso da ponente a via del Campo, è sopravvissuta allo sviluppo urbanistico perché nel Seicento fu inglobata in due palazzi dei Rolli: la torre a monte fu annessa al palazzo Marc'Aurelio Rebuffo e quella a mare al palazzo Lomellini-Serra. Nel 1782 le torri furono rivestite con lastre di pietra e vennero aperte anche delle finestre.

La porta è stata restaurata nel 1960-61 con un intervento limitato alla torre a mare; pertanto la torre a monte presenta ancora il rivestimento attuato da G.B. Pellegrini nel 1782 ed è incorporata nel vicino palazzo Serra. L'altra torre ha riacquistato invece l'aspetto originario, a parte la zona nascosta nel raccordo con il palazzo che prospetta su via Gramsci.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista architettonico, come la più conosciuta Porta Soprana, Porta dei Vacca è formata da due torri semicircolari coronate da una merlatura ghibellina, che fiancheggiano verso l'esterno un arco a sesto acuto, mentre il lato interno presenta un protiro sostenuto da due ordini di colonne con capitelli a motivi zoomorfi e fitomorfi. Il cammino di ronda, come la sommità delle torri, è protetto da una merlatura ghibellina.

Un lavoro di restauro e recupero effettuato negli anni 1960-61 ha liberato dalle sovrastrutture settecentesche la torre a mare e riportato alla luce l'originaria struttura a architettonica, evidenziando i conci di pietre squadrate e gli archetti pensili al di sotto della merlatura.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Complesso di Santa Fede, su irolli.it

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