Porta Vigentina

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Porta Vigentina
mura spagnole di Milano
Milano, Porta Vigentina 01.jpeg
Il casello daziario di Porta Vigentina
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
CittàCoA Città di Milano.svg Milano
Coordinate45°27′07″N 9°11′47″E / 45.451944°N 9.196389°E45.451944; 9.196389Coordinate: 45°27′07″N 9°11′47″E / 45.451944°N 9.196389°E45.451944; 9.196389
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Porta Vigentina
Informazioni generali
Termine costruzioneXVII secolo
DemolizioneXX secolo
Informazioni militari
UtilizzatoreLesser Ducal coat of Arms of Philip II of Spain as Monarch of Milan (1556-1598).svg Ducato di Milano
Funzione strategicadifesa della città di Milano
Termine funzione strategicaXVIII secolo
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Porta Vigentina è una delle quattro porte succursali di Milano, ricavata lungo i bastioni spagnoli, oggi demoliti, come succursale di Porta Romana. Posta a sud della città, si apriva lungo la strada per il Vigentino. Demoliti agli inizi del Novecento i caselli daziari, sorgeva allo sbocco dell'attuale corso di Porta Vigentina nel centro di Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dazio di Porta Vigentina, 1880 circa

Prendeva nome dalla strada Vigentina, conducente a Pavia, che a sua volta aveva preso nome dal centro abitato di Vigentino, così detto perché posto a 20 miglia da Pavia (dal latino viginti, "venti").

Il Vigentino era un borgo molto antico e sembra che già nel 1162 avesse già fatto parlare di sè, ospitando a lungo (pare per cinque anni) i milanesi che erano dovuti scappare da Milano, a seguito delle distruzioni messe in atto da Federico Barbarossa.

Il Vigentino era un comune indipendente di Milano, fu annesso al comune di Milano una prima volta all’inizio del 1800 durante il governo francese per poi tornare indipendente al ritorno degli austriaci. La mossa degli austriaci di ripristinare le condizioni di indipendenza di alcuni comuni che erano stati annessi a Milano da Napoleone sembra che fosse dettata più che da esigenze amministrative oggettive, da una precisa volontà di fare in modo che Milano non divenisse troppo “grande” in termini sia di estensione territoriale che di abitanti.

Di Porta Vigentina non resta oggi alcuna traccia; dà però ancora nome a un breve corso fra viale Beatrice D'Este e corso di Porta Romana, prosecuzione di via Ripamonti, e al quartiere circostante.

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