Pornocrazia

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Félicien Rops, Pornocrates, 1896

Pornocrazia è un neologismo ricalcato dal francese pornocratie (quest'ultimo dalla fusione del greco πόρνη, «meretrice», e del suffisso -cratie, «-crazia»), che indica una forma di governo caratterizzata dalla forte influenza sugli uomini di potere esercitata da cortigiane o favorite.[1] Per estensione, il termine è riferito a un governo corrotto e dedito al favoritismo.[1] Letteralmente, pornocrazia significa invece "governo delle prostitute".[1]

L'elemento caratteristico della pornocrazia non è lo scambio tra favori sessuali e posizioni di privilegio, perché questo scambio è tipico di qualsiasi relazione tra potente e concubina e perché queste relazioni non hanno avuto storicamente una connotazione sempre solo sessuale. Non è nemmeno il ruolo politico o anche solo pubblico che la concubina riesce indirettamente ad esercitare mediante il suo ascendente sul potente, perché questo ruolo è stato talvolta svolto anche dalle legittime consorti dei potenti. È invece la capacità della concubina di creare un potere personale attraverso la relazione col potente, che sostituisce il potere del potente e talvolta gli sopravvive.

La pornocrazia prescinde dal sesso e dall'orientamento sessuale dei protagonisti: può instaurarsi anche nel caso di relazioni tra donne di potere e cortigiani o favoriti, e nel caso di relazioni omosessuali.

La pornocrazia romana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Saeculum obscurum.

In senso storico, la pornocrazia è un periodo nella storia del papato del X secolo, che comincia con papa Sergio III nel 904 e termina con la morte di papa Giovanni XII nel 964. Durante tale periodo, secondo la descrizione di alcuni commentatori di poco successivi come Liutprando, il filoimperiale vescovo di Cremona, i papi furono sotto l'influenza di donne corrotte, in particolare Teodora e sua figlia Marozia (il cui potere avrebbe contribuito alla leggenda della Papessa Giovanna) appartenenti alla famiglia romana dei conti di Tuscolo.

Questo periodo viene anche detto pornocrazia romana o governo delle prostitute.

La tradizione popolare vuole che Marozia fosse la concubina di Sergio III e la madre di Giovanni XI. Venne inoltre accusata di aver fatto assassinare Giovanni X (che era stato in origine nominato da Teodora), allo scopo di assicurarsi l'elezione del suo nuovo favorito, Leone VI, di cui a sua volta fu amante.

Teodora e Marozia indubbiamente ebbero grande influenza sui papi di quel periodo. In particolare, in quanto effettive governanti di Roma, ebbero il controllo sull'elezione dei nuovi papi.

Attendibilità delle accuse[modifica | modifica wikitesto]

L'attendibilità storica delle accuse mosse contro Teodora e Marozia è una questione ancora aperta. Gran parte delle prove addotte derivano dalla storia di Liutprando, vescovo di Cremona. Ma Liutprando partecipò all'Assemblea dei vescovi che depose Giovanni XII e fu un nemico politico di Roma, descritto dalla Catholic Encyclopedia come «sempre fortemente partigiano e frequentemente ingiusto nei confronti degli avversari»[2]. In quest'ottica, quelli descritti come i peggiori eccessi dell'epoca potrebbero essere considerati dei "pettegolezzi eclettici", tipici dell'uso satirico medievale, da cui avrebbe origine la stessa leggenda della papessa Giovanna.

Pietro Fedele, anche sulla base dei dubbi del Muratori (ugualmente critico sul fondamento degli argomenti mossi contro la famiglia di Teofilatto), ha criticato gran parte delle accuse, asserendo che tra i loro contemporanei, inclusi i componenti della corte di Bisanzio, non circolavano voci di questo genere. Inoltre le donne di quella famiglia sarebbero state ritenute addirittura di morigerati costumi. Le accuse, infatti, erano state originate dallo stesso filoimperiale Liutprando, che influenzò anche la redazione del Chronicon dell'abbazia di Farfa, nota come centro di divulgazione delle idee filoimperiali, sovente avverse al Papato e al suo entourage, da cui attinse successivamente in modo acritico anche lo storico Cesare Baronio.[3]

Elenco dei papi durante la pornocrazia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c pornocrazia, Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia italiana
  2. ^ CATHOLIC ENCYCLOPEDIA: Liutprand of Cremona
  3. ^ Pietro Fedele, Ricerche per la storia di Roma e del papato nel secolo X, in Archivio della R. Società Romana di Storia Patria, voll. XXXIII-XXXIV, 1910-1911.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]