Pontificio Collegio Urbano

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Il Pontificio Collegio Urbano "De Propaganda Fide" è stato costituito a Roma allo scopo di formare dei missionari da inviare in tutto il mondo per la diffusione della fede cattolica (è questo il senso del termine latino "de propaganda fide") e, in second'ordine, studiare usi e costumi dei popoli di cui si veniva a conoscenza con le nuove scoperte geografiche, specialmente in Oriente.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Istituito il 1º agosto 1627 da papa Urbano VIII con la bolla Immortalis Dei[1] unitamente all'omonima Congregazione di Propaganda Fide, il Collegio durante il XVII secolo giunse a contare in ingresso circa 450 studenti.

Alunni del Pontificio Collegio Urbano De Propaganda Fide nell'Anno Accademico 1931-1932

Nella prima metà dell'Ottocento il Collegio ha avuto come direttore spirituale san Vincenzo Pallotti; il Collegio ha avuto tra i suoi studenti John Henry Newman.

Il Collegio Urbano dipende direttamente dalla Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli.

L'ultima modifica agli statuti del Collegio Urbano è stata approvata nel 2001 dal cardinale Crescenzio Sepe. Il Nuovo Regolamento è stato approvato l'11 novembre 2006 dal cardinale Ivan Dias.

Struttura attuale[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente il Collegio Urbano conta 165 provenienti per gran parte dall'Asia e dall'Africa; nessuno dei seminaristi proviene dall'Italia; il maggior parte dei seminaristi proviene dal continente di Africa, segue un buon numero da India, Cina, Vietnam e altri paesi, e parte dei seminaristi vengono dalle Chiese orientale-cattoliche, sia del Medio Oriente sia dall'estremo oriente.

Le strutture del Collegio Urbano sono geograficamente entro i confini dello Stato della Città del Vaticano.

Fin dagli inizi, gli studenti che chiedono di entrare nel Collegio Urbano si impegnano negli studi per l'ordinazione sacerdotale a seguito della quale ritornano come missionari nella loro terra di origine.

Il periodo di preparazione di base al sacerdozio dura cinque o sei anni, durante i quali vanno compiuti anche gli studi filosofico-teologici e lo studio delle lingue. Per l'ammissione è richiesta la conoscenza della lingua italiana e la presentazione di un vescovo. per alcuni casi chiede ancora due o tre anni di licenza prima dell'ordinazione, in caso di studi continuati, questa decisione fatta da parte dei vescovi dopo un dialogo con i seminaristi che li hanno mandati.

Equipes formative[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2003 il Collegio Urbano è stato retto da padre Fidél González Fernández.

Dal 2005 al 1º agosto 2013 è stato guidato da padre Fernando Domingues, MCCJ.

Dal 1º agosto 2013 è retto da mons. Vincenzo Viva, del clero della diocesi di Nardò-Gallipoli.[2]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (LA) Bolla Immortalis Dei, in Bullarum Diplomatum et Privilegiorum Sanctorum Romanorum Pontificum Taurinensis Editio, t. XIII, p. 574
  2. ^ Dal sito ufficiale della diocesi di Nardò-Gallipoli, Nomina: Don Vincenzo Viva Rettore Collegio Urbano in Roma, su news.diocesinardogallipoli.it. URL consultato il 15 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2013).

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