Ponte Navi

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Ponte Navi
PonteNaviVR.jpg
Stato Italia Italia
Città Verona
Coordinate 45°26′21″N 11°00′06″E / 45.439167°N 11.001667°E45.439167; 11.001667Coordinate: 45°26′21″N 11°00′06″E / 45.439167°N 11.001667°E45.439167; 11.001667
Mappa di localizzazione: Verona
Ponte Navi
Tipo Ponte ad arco
Materiale Cemento armato con pietra e mattoni
Lunghezza 90 m
Larghezza 12 m
 

Il Ponte Navi è un ponte che si trova nella città di Verona e che attraversa il fiume Adige

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte prima del '700
Come si presentava il ponte fino all'800
Il ponte Navi nel 1893

Il primo ponte di cui si hanno notizie nel luogo dove oggi si trova il Ponte Navi è di origini romane, ma il primo ponte a portare questo nome fu ultimato nel 1373, per volere di Cansignorio della Scala. Questo ponte con tre arcate copriva l'Adige, e con una quarta arcata minore copriva il canale dell'Acqua Morta, oggi interrato e non più visibile. Nel 1493 un'altra inondazione riuscì a far crollare un'arcata del ponte che venne riparato nel 1502. La grande piena del 1719 non provocò particolari danni.

Peggiore fu l'inondazione del 2 settembre 1757, che portò al crollo dei due archi centrali, anche se la torre di metà ponte resistette. A questo fatto è associata una drammatica storia che rimase a lungo nella memoria dei Veronesi. Nella torre, ormai pericolante, erano rimaste due donne e due fanciulli. Tra i presenti, l'unico che ebbe il coraggio di intervenire fu un certo Bartolomeo Leone, detto Rubele, che mediante delle scale e delle corde riuscì a trarre in salvo gli occupanti. All'eroico Bartolomeo Leone fu poi intitolato il Lungadige Rubele.

Questa torre, pericolante, venne demolita l'anno successivo, e nel 1761 fu finita l'opera di restauro.

In seguito all'alluvione del 1882 il canale dell'Acqua Morta fu interrato ed il ponte fu ricostruito tenendo conto della modificata situazione dell'Adige e della costruzione degli argini. Sorse nel 1893 su progetto dell'ingegner Peretti. A differenza del precedente, possedeva solo tre archi in ferro (il quarto non era più necessario dopo l'interramento del canale dell'Acqua Morta) ed era di quasi 5 metri più largo (da 7,8 a 12 metri).

La deperibilità del ferro e le mutate esigenze del traffico convinsero il Comune a bandire un concorso per un nuovo ponte che venne inaugurato il 28 ottobre 1936.

Fra il 1884 e il 1951 il ponte fu attraversato dai binari della rete tranviaria cittadina.

Questo nuovo ponte resistette fino alla notte del 25 aprile 1945, quando fu fatto saltare dai tedeschi, insieme a tutti gli altri ponti sull'Adige. Venne quindi ricostruito su un progetto del '46.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte del 1893 fu gettato su due spalle e due pile di pietra a bugnato rustico e cornice fondate su 138 punte di larice e protette da scogliera. La pila di destra fu fondata ad aria compressa e procurò non pochi problemi per la presenza di ruderi di un ponte precedente. Le tre campate in ferro erano foggiate ad arco della luce di m. 29, sopra 7 travi continue collegate da controventi verticali e orizzontali, coperte da ferri zorès. I marciapiedi di m. 2 ciascuno fiancheggiavano la via coperta d'asfalto, con doppio binario per i tram a cavalli. Poteva sostenere 400 Kg. per m2. Venne collaudato il 7 dicembre 1895.

Il progetto per la ricostruzione del 1936 prevedeva un impalcato con travate in cemento armato continue sulle tre luci uguali e con sbalzi a contrappeso oltre le spalle. Il prospetto - opera dell' arch. Arturo Midana di Torino - rendeva evidente la struttura a travi, rivestite di lastre di marmo nostrano e coronate da un leggero parapetto in ferro. I rostri delle pile erano prolungati fino al piano del marciapiede, che si allargava a balcone sopra di esse.

Il ponte presente oggi è stato costruito in cemento armato, per poter meglio resistere alla dirompenza dell'Adige, e poi ricoperto in mattoni rossi, esclusi i piloni ricoperti in pietra bianca. Il ponte, con le sue tre arcate, copre 90 metri, ed è largo circa 12 metri.

Il ponte romano[modifica | modifica wikitesto]

Durante la prima opera di costruzione (1373) furono scoperti i resti di un antico ponte romano, in particolare la parte iniziale nascosta dai muraglioni (il nome dato alle sponde artificiali dell'Adige quando scorre all'interno di Verona), e materiali di costruzione sull'alveo del fiume. Il ponte congiungeva probabilmente la città alla via Postumia. Secondo alcune fonti scritte pare che il ponte sia crollato nel 1153 per un'inondazione, che abbatté pure il Ponte Postumio.

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