Ponte Mehmed Paša Sokolović

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Ponte Mehmed Paša Sokolović
Bridge on the Drina July 2009.jpg
Localizzazione
StatoBosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina
CittàVišegrad
AttraversaDrina
Coordinate43°46′56.74″N 19°17′16.57″E / 43.782428°N 19.287936°E43.782428; 19.287936Coordinate: 43°46′56.74″N 19°17′16.57″E / 43.782428°N 19.287936°E43.782428; 19.287936
Dati tecnici
Tipoponte ad arco
Lunghezza179,5 m
Realizzazione
ProgettistaSinan
Costruzione1571-1577
Mappa di localizzazione
UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Ponte Mehmed Paša Sokolović
(EN) Mehmed Paša Sokolović Bridge in Višegrad
TipoCulturali
Criterio(ii,iv)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal2007
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

Il ponte Mehmed Paša Sokolović è una costruzione che si trova a Višegrad, nella Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina (che fa parte della Bosnia ed Erzegovina), e che attraversa il fiume Drina. Esso venne eretto alla fine del XVI secolo per opera dell'architetto ottomano Mimar Koca Sinan, su ordine del gran visir Mehmed Paşa Sokolovič.

Il ponte, lungo 179,50 metri, consta di 11 arcate in muratura, ampie fra 11 e 15 metri, e di una rampa di accesso ad angolo retto sulla riva sinistra del fiume, con 4 arcate. Durante la prima guerra mondiale vennero distrutte 3 delle 11 arcate, mentre 5 vennero distrutte durante la seconda guerra mondiale. Successivamente vennero tutte ricostruite.[1] Durante la guerra di Bosnia il ponte fu teatro del brutale massacro di Višegrad del 1992, compiuto ai danni della popolazione civile.

Nel 2007 il ponte di Višegrad è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. La sua notorietà è anche legata al romanzo Il ponte sulla Drina, scritto negli anni quaranta da Ivo Andrić, vincitore del premio Nobel per la letteratura.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Copia archiviata, su wmf.org. URL consultato il 30 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2007). World Monuments Watch, i cento siti maggiormente in pericolo

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