Polylepis

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Polylepis
Polylepis Australis wiki 2.jpg
Polylepis australis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Genere Polylepis
Ruiz & Pav.

Polylepis è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Rosaceae. Il genere comprende approssimativamente 28 specie di alberi e arbusti,[1] endemiche delle regioni di media ed alta quota della Ande tropicali.[2] Il genere si distingue nella famiglia per la sua impollinazione prevalentemente anemogama. Gli esemplari delle diverse specie di Polylepis presentano in genere tronchi nodosi e ritorti, ma in alcune zone gli alberi raggiungono i 15-20 m di altezza e i 2 m di diametro. Il fogliame è sempreverde, spesso con grandi quantità di ramoscelli morti che pendono dalla parte inferiore della chioma. Il nome deriva dalle parole greche poli (molti) e lepis (strati), e si riferisce alla corteccia composta da numerose lamine, aspetto comune a tutte le specie del genere.[2]

La corteccia è spessa e ruvida e ampiamente stratificata, e fornisce un'ottima protezione al tronco contro le basse temperature. Alcune specie di Polylepis formano boschi che crescono ben al di sopra della normale linea degli alberi, in associazione con prati e pascoli ad un'altitudine superiore ai 5000 m; questo sembra indicare il genere come quello con la distribuzione di Magnoliophyta arboree a più elevata quota nel mondo.[2]

Le diverse specie di questo genere hanno una notevole importanza per la popolazione andina, alla quale forniscono legna da costruzione e combustibile per cucinare e riscaldarsi.[2]

Classificazione/Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Il genere Polylepis è tassonomicamente molto complesso; appartiene alla famiglia delle Rosaceae e contiene più di venti specie, distribuite sulla Cordigliera delle Ande. Il genere appartiene alla tribù delle Sanguisorbeae, che contiene principalmente piante erbacee e piccoli arbusti.[3] Polylepis sembra mostrare una relazione evolutiva molto vicina al genere Acaena, con il quale condivide alcune caratteristiche morfologiche, come la corteccia stratificata rossastra e le infiorescenze ascellari, a volte pendule.[4]

Il genere Polylepis comprende le seguenti specie:

Habitat e distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Le specie arboree del genere Polylepis sono distribuite particolarmente nelle zone tropicali dell'alta cordigliera andina, nell'America del Sud; la maggiore distribuzione è compresa tra il Venezuela settentrionale e il nord del Cile e dell'Argentina. Alcuni individui appartenenti al genere hanno una distribuzione esterna alla zona tropicale, precisamente nelle montagne dell'Argentina nord-occidentale. La maggior parte delle specie di Polylepis cresce a quote comprese tra i 3500 e i 5000 m; tuttavia si ha testimonianza di specie che crescono più in basso, a quote superiori ai 1800 m.[2] La presenza di specie di bassa quota, comunemente mescolate con altre specie arboree in alcune foreste montane, indica che i componenti di tale genere potrebbero essere presenti nel Sudamerica occidentale fin dal Miocene o prima.[2] È estremamente raro trovare piante arboree a così elevate altitudini; questo rende alcune specie di Polylepis gli alberi presenti a più elevata altitudine nel mondo, insieme con alcune conifere delle montagne dell'Himalaya. Polylepis tarapacana può raggiungere i 4800 m di altezza, la più alta quota di crescita per un albero nel mondo.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A seconda dei diversi autori le specie sono state classificate tra 15 e 33, a causa della notevole variazione morfologica tra le diverse popolazioni. (EN) Michael Kessler e Alexander N. Schmidt-Lebuhn, Taxonomical and distributional notes on Polylepis (Rosaceae)., in Organisms diversity & evolution, vol. 6, nº 2, 2006, pp. 67-69.
  2. ^ a b c d e f g (EN) Beryl Brintnall Simpson, A revision of the genus Polylepis (Rosaceae: Sanguisorbeae), in Smithsonian Contributions to Botany, nº 43, Washington, D.C., Smithsonian Institution Press, 1979.
  3. ^ (EN) Malin Sofia Kerr, A phylogenetic and biogeographic analysis of Sanguisorbeae (Rosaceae), with emphasis on the Pleistocene radiation of the high Andean genus Polylepis, University of Maryland, 2004.
  4. ^ (EN) Jon Fjeldså, Michael Kessler, Gunnar Engblom e Peter Driesch, Conserving the Biological Diversity of Polylepis Woodlands of the Highland of Peru and Bolivia: a Contribution to Sustainable Natural Resource Management in the Andes, Nordeco, 1996, ISBN 978-87-986168-0-1.

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