Polizia (Italia)

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Per polizia - in Italia - si intende, in senso oggettivo, il complesso delle funzioni svolte da autorità di polizia, appartenenti alle forze di polizia statali; in senso soggettivo, l'insieme dei corpi di polizia locale.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

L'autorità di polizia veniva divisa tra Corpo di pubblica sicurezza e Arma dei Carabinieri, anche dopo la nascita della Repubblica italiana, sebbene non sia stata mai prodotta definizione nitida di autorità di polizia e l'unica carica che possa in qualche modo nominalmente avvicinarsi all'argomento è quella del Capo della Polizia, che è al vertice della Polizia di Stato.[senza fonte]

Ai sensi della legge 26 agosto 2004 n. 226 (legge Martino), in concomitanza della sospensione del servizio militare di leva in Italia, venne stabilito che i concorsi per entrar a far parte delle forze di polizia italiane fossero riservati a coloro che avessero svolto un periodo di ferma presso le forze armate italiane. Eccezione ad oggi costituisce il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che è stato dotato di apposito ordinamento nel 2005. Nel 2014 il governo Renzi affermò di voler riorganizzare le forze di polizia con l' eliminazione delle funzioni doppie fra le varie forze e il probabile assorbimento del Corpo forestale dello Stato in una delle altre forze di polizia.[1]

Caratteristiche e funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Agente di pubblica sicurezza e Polizia giudiziaria (ordinamento italiano).

Alle funzioni di polizia non corrispondono nell'ordinamento giuridico italiano autonome autorità di polizia, deducendosi per questa delega l'accentramento decisionale in capo al governo, che tipicamente le delega a sua volta al ministero dell'interno, presso il quale è incardinato il Dipartimento della pubblica sicurezza.

La funzione di assicurare la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e il coordinamento delle forze di polizia, sono esercitate dal Ministero dell'Interno, quale massima autorità di pubblica sicurezza statale; tutti i corpi sono dipendenti funzionalmente, per la prevenzione e l'ordine pubblico, dal dipartimento della pubblica sicurezza. A livello provinciale il prefetto è autorità di P.S., mentre a livello tecnico è il questore a decidere la pianificazione del personale delle forze di polizia a sua disposizione.

Per quanto riguarda la polizia locale e la polizia provinciale sono ufficiali di polizia polizia giudiziaria alcuni soggetti, quali ad esempio il coordinatore, lo specialista del traffico, il comandante e gli ufficiali con grado corrispondente quest'ultimo. Anche altri soggetti possono rivestire la qualifica di agenti di pubblica sicurezza, ma solo qualora il prefetto la conferisca con decreto, ma previa motivata dell'amministrazione comunale o provinciale interessata (vedasi artt.3 e 5, comma 1, della legge 7 marzo 1986, n. 65).[2]

Inoltre, gli agenti dei corpi predetti svolgono la loro funzione di polizia giudiziaria esclusivamente durante l'orario del servizio, mentre mantengono anche fuori servizio la qualifica di pubblica sicurezza e di polizia stradale nel territorio dell'ente di competenza.

Classificazione ed organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Squadre motociclistiche della Polizia di Stato.

L'ordinamento italiano prevede 5 forze di polizia nazionali a diretto controllo governativo, oltre ai corpi di polizia locale che possono essere eventualmente costituiti dai comuni e province. Altri corpi hanno funzioni di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria, che però sono entrambe funzioni ben distinte dalla funzione tipica di polizia.

Corpi ad ordinamento civile[modifica | modifica wikitesto]

Corpi ad ordinamento militare[modifica | modifica wikitesto]

Motociclista dell'Arma dei Carabinieri.

Inoltre, ai sensi del decreto legge 23 maggio 2008 n. 92 ("Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica")[3] - convertito in legge 24 luglio 2008, n. 125 - anche il personale in servizio le forze armate italiane può essere chiamato a svolgere funzioni di polizia, attribuendo agli appartenenti la qualifica di agente di pubblica sicurezza, solo relativamente ad attività relative al mantenimento dell'ordine pubblico, e con alcune limitazioni.[4]

Corpi di polizia locale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Polizia municipale e Polizia provinciale.
  • I corpi di Polizia provinciale hanno competenza estesa sul territorio provinciale di riferimento e funzioni prevalenti di polizia giudiziaria; amministrativa; stradale; ambientale; ittico-venatoria; faunistica; demaniale; di protezione degli animali; micologica; idraulica; mineraria; lacuale, fluviale, lagunare e navale; protezione civile e funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza.
  • I corpi di Polizia municipale hanno competenza sul territorio del comune italiano di appartenenza o su quello di unione di comuni, con funzioni di polizia amministrativa (edilizia, sanitaria, urbana, commerciale, ambientale etc.); giudiziaria; stradale; protezione civile e funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza.

Figure speciali[modifica | modifica wikitesto]

Corpi d'élite e reparti speciali[modifica | modifica wikitesto]

I corpi di polizia italiani hanno nel tempo istituito specifici corpi o reparti d'elite, per la lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata, o per la sicurezza interna del Paese:

Polizia militare[modifica | modifica wikitesto]

Membri dell'Arma dei Carabinieri in parata

In base alla normativa italiana vigente le funzioni di polizia militare sono svolte esclusivamente dall'Arma dei Carabinieri all'interno delle forze armate italiane e dal corpo della Guardia di Finanza, per i propri appartenenti, e dal Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera, la seconda per quanto riguarda la Marina militare.

L'Arma dei Carabinieri, in Italia e nei teatri operativi all'estero, mette a disposizione il proprio personale per compiti di polizia militare vigilanza e di tutela dell'ordine costituito, da esplicarsi in tutte quelle ripartizioni territoriali o giurisdizionali.

Arruolamento[modifica | modifica wikitesto]

Per le carriere iniziali in tutte le forze di polizia italiane - sia ad ordinamento civile che militare - si è assistito nel corso del tempo a delle modifiche riguardo le fasi di arruolamento ed i requisiti del candidato.

Fino al 1º gennaio 2005[modifica | modifica wikitesto]

Prima del 2005 per poter entrare a far parte delle forze di polizia italiane vi erano sostanzialmente due modi:

  • Tramite la figura dell'ausiliario che prevedeva la possibilità di svolgere il servizio di leva oltre che nelle forze armate italiane nelle forze di polizia. Chi fosse interessato a tale possibilità doveva presentare regolare domanda alla caserma o commissariato di zona e presentarsi alla data prestabilita per gli accertamenti psicofisici. All'inizio degli anni 2000 è stato aggiunto un test di cultura generale che il candidato doveva superare. Dopo aver completato il periodo di ferma ordinario previsto dalla legge si era in prova per 2 anni (con piccole differenze tra i vari corpi) al termine dei quali si poteva essere congedati o raffermati in servizio permanente.[senza fonte]

Dopo il 1º gennaio 2005[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto del 2004 con l'entrata in vigore della legge 23 agosto 2004, n. 226 ("Legge Martino") che sospese il servizio militare obbligatorio, i concorsi per l'accesso alle forze di polizia sono stati riservati - fino al 2020 - al personale forze armate italiane, che abbia prestato o che sia ancora in servizio alla data di emanazione del bando, in qualità di volontario in ferma prefissata,[5] tranne che in alcune ipotesi particolari nelle quali l'arruolamento è aperto anche ai civili, ma solo per particolari ruoli.

Tabella delle funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pubblica sicurezza e Polizia giudiziaria (ordinamento italiano).
Pubblico ufficiale Agente di pubblica sicurezza Ufficiale di pubblica sicurezza Agente di polizia giudiziaria Ufficiale di polizia giudiziaria Agente di polizia tributaria Ufficiale di polizia tributaria Polizia militare
Polizia di Stato X X X X X
Carabinieri X X X X X X
Corpo Forestale dello Stato X X X X
Guardia di Finanza X X X X X X solo nell'ambito del corpo
Polizia Penitenziaria X X X X
Vigili del Fuoco X X art. 57 co. 3c.p.p art. 57 co. 3 c.p.p.
Guardia Costiera X art. 57 co. 3 c.p.p art. 57 co. 3 c.p.p. solo nell'ambito della propria forza armata ex art. 132 del d.lgs n. 66/2010.
Polizia locale e Polizia Provinciale X artt.3 e 5 co.1 l.65/1986 X art. 57 co. 3 c.p.p. solo relativamente ai tributi di competenza dell'ente di appartenenza
Forze Armate X (p.u. militare) solo art. 7 bis. l.125/2008

Dati statistici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 il numero totale degli appartenenti a tutte le forze di polizia attive in Italia era di 324.339 unità - il più alto in Europa - essendo negli organici 74.000 unità in più rispetto alla Germania e più del doppio della Gran Bretagna.[6]

Tuttavia bisogna considerare che in tale numero è compreso l'organico dell'Arma dei Carabinieri (circa 115.000 unità) che, pur essendo una forza armata, (fino al 2000 facente parte dell'Esercito Italiano) ha anche compiti di polizia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ecco come Renzi può riformare le Forze dell’ordine da formiche.net - 2014
  2. ^ Dott.ssa Matilde MULE`, Prefettura.it AGENTE DI P.S..
  3. ^ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 122 del 26 maggio 2008
  4. ^ Art. 7 bis del decreto 92/2008, come successivamente modificato.
  5. ^ Art. 16 legge legge 23 agosto 2004, n. 226.
  6. ^ link eurostat (non più valido)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]