Polittico di Olera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Polittico di Olera
Cima da Conegliano, polittico di Olera.jpg
AutoreCima da Conegliano
Datasconosciuta
TecnicaOlio su tavola
UbicazioneChiesa parrocchiale, Olera

Il Polittico di Olera è formato da dipinti a olio su tavola di Cima da Conegliano,datato 1486-1488ca e conservato presso chiesa parrocchiale di Olera, dedicata a san Bartolomeo apostolo.

Descrizione e attribuzione[modifica | modifica wikitesto]

L'opera è composta da nove pannelli disposti in tre ordini intorno ad una nicchia contenente una statua lignea raffigurante san Bartolomeo, patrono della parrocchia.

Il pannello centrale rappresenta la Madonna col Bambino. I due pannelli laterali a sinistra raffigurano santa Caterina e san Girolamo, mentre a destra san Francesco e santa Lucia. I pannelli inferiori, a figura intera, rappresentano san Sebastiano e san Pietro a sinistra, san Giovanni Battista e san Rocco a destra.

Fu elencato nella visita pastorale di Vittore Soranzo del 10 ottobre 1547 come "singula icona pulcra", mentre san Carlo Borromeo la elenca come icona magnam inajuratam et ornatam. La distruzione dell'archivio parrocchiale del 1630 non permette di avere documenti realtivi la sua commissione, ma la statua centrale raffigurante san Bartolomeo lo indica commissionato per una chiesa al santo intitolata, ma non il suo autore.

Nel 1820 Giovanni Maironi da Ponte attribuì l'opera al Vivarini descrivendolo come: ancona nell'altare maggiore composta di otto pezzi dipinti su legno, si susseguirono poi differenti attribuzioni, sempre poco attendibili. Fu una commissione di esperti in d'arte dell'Accademia Carrara verso la fine del XIX secolo a studiare il polittico e ad attribuire definitivamente al Cima da Conegliano l'esecuzione dell'opera. Diversi studi portano a avvicinare alcune parti del dipinti al Bellini., in particolare il Bambino sarebbe affine a quello presente nel trittico della basilica di Santa Maria dei Frari, parti che si avvicinano nel pannello di san Giovanni Battista al Bellini e al Vivarini in quello di san Francesco. Il polittico fu eseguito quindi sicuramente dopo il periodo veneziano dell'artista dopo la Madonna col Bambino in trono tra i santi Giacomo apostolo e Girolamo di Vicenza. La sua esecuzione a tempera lo collocherebbe nelle opere giovanili dell'artista.[1]

Il polittoco fu restaurato da Angelo Gritti nel 1958[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Polittico, Olera. URL consultato l'11 settembre 2018.
  2. ^ Gritti, scultori del legno da quattro generazioni, Bergamo news. URL consultato il 5 settembre 2018.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Coletti, Cima da Conegliano, Venezia, N.Pozza, 1959.
  • a cura di Mario Vazzoler, Cima da Conegliano:le Madonne, Santa Lucia di Piave:Cooperativa servizi culturali, 1993.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Pittura Portale Pittura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Pittura