Politica dell'India

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L'India è una repubblica federale.

Governo[modifica | modifica wikitesto]

Il governo centrale esercita i suoi ampi poteri amministrativi nel nome del Presidente, che ha invece poteri essenzialmente cerimoniali. Il presidente, assieme al vicepresidente, è eletto per un mandato di 5 anni da un collegio elettorale speciale. Il vicepresidente assume la presidenza nel caso di morte o dimissione del presidente. Il Consiglio dei Ministri, a cui è affidato il potere esecutivo, è guidato dal Primo Ministro. Il presidente rinomina il Primo Ministro, che è designato dal partito o dalla coalizione di maggioranza in parlamento. Il Presidente nomina poi i ministri su consiglio del Primo Ministro. In realtà, il Presidente non ha alcun potere di scelta nella nomina del Primo Ministro, fatta eccezione la mancanza di una chiara maggioranza nel [(Lok Sabha)].

Partiti politici[modifica | modifica wikitesto]

L'India è una federazione di stati. Pertanto la Camera bassa (Lok Sabha) vede la presenza sia di partiti di rilievo federale, sia di partiti regionali. Il sistema elettorale utilizzato è il first-past-the-post (maggioritario uninominale a un turno): il territorio indiano è diviso in 543 circoscrizioni, tanti quanti sono i candidati da eleggere; ogni partito presenta un solo candidato in ogni circoscrizione; il candidato che raccoglie più voti viene eletto.

Questo sistema ha permesso a partiti, presenti tante volte nell anno solo in alcuni stati, di avere una cospicua rappresentanza parlamentare, anche se a livello federale la loro percentuale di consensi è alquanto limitata. A differenza, infatti, di Gran Bretagna o Stati Uniti d'America, dove il sistema maggioritario uninominale ad un turno ha determinato la presenza di due partiti di grandi dimensioni, in India i partiti presenti alla Camera bassa sono 38, 10 dei quali con più di 10 deputati.

Partiti federali:

Parlamento[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Parlamento dell'India.

Il potere legislativo è affidato a un parlamento bicamerale, composto da una camera alta, il Rajya Sabha (Consiglio degli Stati) e dal Lok Sabha (Camera del Popolo). Il parlamento indiano nacque nel 1919 con il Government of India Act 1919.

Rajya Sabha[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rajya Sabha.

Il Rajya Sabha (Devanagari: राज्य सभा) è la camera alta ed è composto da 250 membri, dodici dei quali sono scelti dal Presidente sulla base delle loro competenze artistiche, letterarie, scientifiche e sociali. Gli altri membri sono eletti dai parlamenti degli Stati e dei Territori. I membri rimangono in carica per sei anni e vengono rinnovati ogni due anni per un terzo. Il Rajya Sabha non è dunque soggetto a scioglimento. Ha gli stessi poteri della camera bassa, fatta eccezione per i finanziamenti, dove i poteri del Lok Sabha sono prevalenti. Gli Stati e Territori inviano al Rajya Sabha un numero di parlamentari proporzionale alla popolazione. Il vicepresidente della Repubblica è Presidente del Rajya Sabha ex-officio.

Lok Sabha[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lok Sabha.

Il Lok Sabha è composto da 545 membri, due dei quali nominati dal Presidente in rappresentanza della Comunità Anglo-Indiana (nel caso in cui il Capo dello Stato lo ritenga necessario)[1]. Per essere eletti al Lok Sabha si deve avere compiuto 25 anni d'età. Le elezioni si tengono ogni 5 anni. Le ultime elezioni risalgono a maggio 2014.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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