Pole dance

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Esercizi di pole dance eseguiti su un "pole stage", pertica su pedana.

La pole dance è un mix di ginnastica e danza con la pertica[1]. Spesso erroneamente confusa con un'altra attività che non è sportiva ma ludica di intrattenimento, la lap dance praticata negli strip club. È però indubbio che molte atlete da nightclub sì allenano nelle palestre di pole. La pole dance si basa sull'esecuzione di figure acrobatiche, che richiedono notevoli doti di forza, scioltezza, coordinazione, agilità, flessibilità e resistenza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Competizione di Pole dance

Secondo fonti storiche la pole dance si è sviluppata nel Nord America durante gli anni della depressione del 1920. I circensi[2], cinesi nello stesso periodo storico già praticavano la loro arte danzante nei loro spettacoli itineranti, sembrerebbe appunto, che si siano intrecciati in questo periodo i vari stili praticati dunque sempre in spettacoli al circo acrobatico. Nel Nord America sembra che utilizzassero i pali dei tendoni per svolgere vere e proprie performance durante gli spettacoli itineranti. Non è ancora nota invece l'introduzione della pertica nei night club. Ma si suppone che sia un naturale evoluzione di questo che è uno sport, intrecciatosi con la cultura del divertimento e degli spettacoli Burlesque, vista la predisposizione all'uso di un palo per danzare in modo sexy, divenendo così come la danza del ventre, un'attività ricreativa con componente sensuale.

L'unica correlazione tra pole dance e lap dance che potrebbe esserci a livello evoluzionistico per questo sport potrebbe essere di tipo indiretto, dall'osservazione dello sport circense e constatando che di fatto per eseguire le figure si necessita di un certo contatto ovvero grip, al palo, e si ottiene solo con la pelle a diretto contatto della pertica, questo può aver portato allo sviluppo della lap dance.

Altre fonti indicano invece la pole dance come sport che deriva direttamente dalla Mallakhamb, una pratica che nasce nel 12-mo secolo in India[3].

La Pole Dance incominciò gradualmente ad evolversi passando da spettacolo itinerante ad appuntamento fisso nei bar intorno agli anni '50, in contemporanea al Burlesque.

Nel mondo ritroviamo il palo cinese, più grosso degli attuali pali da pole dance e con un rivestimento in gomma, viene utilizzato dai circensi per eseguire figure spettacolari e molto complesse, arrampicandosi facilmente fino ad altezze anche di 6 metri, esibizioni composte anche da più persone in contemporanea. In India troviamo il Mallakhamb uno sport tradizionale, che utilizza una pertica di legno sulla quale si esibiscono solitamente degli uomini.

Campionati nazionali di pole dance[modifica | modifica wikitesto]

Il primo Campionato Italiano di Pole Dance si è svolto a Roma nel 2010, promosso dalla Federazione Italiana di Pole Dance.Nel 2011 la FISAC Gym ha organizzato l'Italian Pole Championship portando le regole della ginnastica nella pole dance e strutturandolo in maniera più rigida.

Il primo Campionato Mondiale di Pole Dance si è svolto nel 2005 ad Amsterdam organizzato da Pole Passion[4]

Anti Doping[modifica | modifica wikitesto]

La federazione IPSF[5] vigila sull'anti-doping nella disciplina Pole dance, durante lo svolgimento delle gare ufficiali e approvate International Pole Sport Federation, per mezzo dei regolamenti internazionali dell'associazione: WADA[6]

Il palo[modifica | modifica wikitesto]

Le dimensioni del palo variano da diametro di 50mm, ai più piccoli di 38mm. La dimensione influenza l'esecuzione in base alle caratteristiche dell'individuo, la sua costituzione e forza muscolare, dimensione delle mani e altre variabili la scelta quindi diviene spesso soggettiva.

Aumentando lo sforzo necessario nelle braccia in caso di pali da 50mm e diminuendolo con i pali più piccoli. Attualmente durante i campionati si utilizzano misure di mezzo come il 45mm che offre un buon compromesso, 2 pali uno statico e uno spinning.

I materiali principalmente utilizzati per i pali sono l'acciaio inossidabile, l'acciaio cromato per elettrolisi o le barre a sezione tonda in ottone.

L'Acciaio Cromato non è altro che un palo cavo internamente rivestito esternamente da una superficie di cromo che si ottiene per elettrolisi. L'elettrolisi è di spessore tale da non consentire al materiale (cromo) di consumarsi nel tempo.

I rivestimenti più utilizzati sono quelli al Cromo oppure tramite verniciatura a polvere ed il rivestimento in Titanio.

Le diverse finiture superficiali del materiale hanno diverse proprietà di presa. Per riferimento, l'Acciaio lucido è uno dei materiali più scivolosi tra quelli elencati dunque idoneo per figure che richiedono meno GRIP, permette una danza più veloce, più fluida, mentre i pali di Ottone forniscono più attrito, consentendo una tenuta delle mani e delle altre parti del corpo più salda che permette la realizzazione di una danza lenta e sinuosa o improvvisi bloccaggi per serraggio delle gambe o braccia in fase di discesa veloce.

Versioni utilizzabili anche in ambiente domestico o trasportabili, sono disponibili in kit smontabili e possono essere utilizzati per la pratica o l'esercizio aerobico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Treccani Enciclopedia Italiana, Pole dance, Treccani ©, 07/09/2014. URL consultato il 07/09/2014.
  2. ^ Pole Dance Italy, Storia della Pole Dance, Pole Dance Italy, 17 gennaio 2015. URL consultato il 15 Settembre 2015.
  3. ^ poledancesoulexpression, Storia della Pole Dance come arte, http://poledancesoulexpression.com blog dedicato esclusivamente alla pole dance, 13 gennaio 2013. URL consultato il 07/09/2014.
  4. ^ Storia della pole dance: da dove arriva il ballo intorno al palo?, su www.poledanceitaly.com. URL consultato il 14 settembre 2015.
  5. ^ International Pole Sports Federation & The World Pole Sports Championships
  6. ^ http://www.wada-ama.org, Anti Doping Information and Policies, WADA.org, 1/03/2013. URL consultato il 07/09/2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • IPSF, polesports.org.