Poecilotheria metallica
| Poecilotheria metallica | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
Critico[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Protostomia |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Chelicerata |
| Classe | Arachnida |
| Ordine | Araneae |
| Sottordine | Mygalomorphae |
| Famiglia | Theraphosidae |
| Sottofamiglia | Poecilotheriinae |
| Genere | Poecilotheria |
| Specie | P. metallica |
| Nomenclatura binomiale | |
| Poecilotheria metallica Pocock, 1899 | |
| Areale | |
Poecilotheria metallica Pocock, 1899 è un ragno arboricolo della famiglia Theraphosidae, endemico dell'India.[2]
Descrizione[modifica | modifica wikitesto]
Il colore di P. metallica è normalmente blu metallico, più raramente grigio.
Le dimensioni di questa tarantola sono di circa 5–6 cm[3].
Biologia[modifica | modifica wikitesto]
È una tarantola arboricola che vive nei buchi della corteccia degli alberi, dove crea la sua tana tessendo tela. Le sue prede naturali sono insetti volanti come falene o farfalle ma mangia anche altri insetti come grilli, blatte.
Veleno[modifica | modifica wikitesto]
Questa specie di migale non ha un veleno clinicamente significativo infatti non ha mai ucciso un uomo (come tutte le tarantole della famiglia Theraphosidae).[senza fonte]
Questa tarantola non è aggressiva con i suoi simili infatti in natura è possibile trovarne più esemplari su un albero[4].
Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]
L'areale di questa tarantola è poco vasto. Vive nell'India centromeridionale, vicino alla città di Gooty, in un'area inferiore a 100 km²[1].
Allevamento[modifica | modifica wikitesto]
P. metallica è una specie molto apprezzata in cattività per via dei suoi colori vivaci.
Note[modifica | modifica wikitesto]
- ^ a b (EN) Molur, S., Daniel, B.A. & Siliwal, M. 2008, Poecilotheria metallica, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 31 gennaio 2019.
- ^ (EN) Poecilotheria metallica, su World Spider Catalogue. URL consultato il 31 gennaio 2019.
- ^ Poecilotheria metallica, su Zalix Spiders. URL consultato il 31 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
- ^ (EN) Poecilotheria metallica, su theraphosidae.be. URL consultato il 31 gennaio 2019.
Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]
- (DE) Henrik Krehenwinkel, Thomas Maerklin e Thorsten Kroes, Ornamentvogelspinnen. URL consultato il 31 gennaio 2019.
Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]
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